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I lupi attaccano Firenze: 100 statue di bronzo in piazza per la mostra di Liu Ruowang

Al via la mostra del cinese Liu Ruowang, 100 statue di lupi per tutta l'estate in piazza Pitti e piazza Santissima Annunziata a Firenze

Ringhiano, mostrano i denti, testa bassa e sguardo dritto negli occhi di chi li osserva. Sono i Lupi in arrivo a Firenze, le oltre 100 statue di lupi dell’artista cinese Liu Ruowang che da stamani sono in mostra nelle piazze della città divisi in due branchi, metà in piazza Pitti e metà piazza Santissima Annunziata. La mostra andrà avanti fino al 2 novembre.

I lupi nelle piazze di Firenze

Statue in bronzo dal peso di circa 280 chili l’una realizzate nel 2008 ed esposte per la prima volta a Pechino con il titolo 狼来了, spesso tradotto in inglese come Wolves coming, prima di cominciare a girare il mondo. La prima esposizione internazionale in Nuova Zelanda, poi la Biennale di Venezia del 2015, dove il branco accerchiava una copia della Pietà di Michelangelo. Nello stesso anno l’installazione torna in Italia, all’Università di Torino, e “minaccia” stavolta una catasta di libri con la Critica della ragion Pura di Immanuel Kant al vertice.

 

foto di Paola Bolletti

Lupi in arrivo a Firenze, la mostra del cinese Liu Ruowang

Esposta a Napoli fino a poche settimane fa, da stamani i lupi sono a Firenze, dove resteranno esposti per tutta l’estate. La ferocia dei lupi è la rivolta di una natura violata, di un disastro ambientale che si mostra con forza. Ma è anche una riflessione sulle grandi questioni antropologiche della nostra era. La fine del colonialismo e ciò che ne resta, il mito della globalizzazione in gran parte disatteso, l’attacco alla cultura e alle libertà. Un’umanità accerchiata, come quella di chi, magari in modo inconsapevole, si ritroverà per caso a camminare in mezzo al branco dei lupi nelle piazze di Firenze.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il Comune di Firenze e le Gallerie degli Uffizi ed è organizzata grazie a Matteo Lorenzelli, titolare della galleria milanese Lorenzelli Arte. L’intento, spiegano gli organizzatori, è quello “di instaurare un legame fisico, intellettuale e anche ludico con la cittadinanza, stimolando curiosità e partecipazione, così da avvicinare un pubblico più ampio di quello che frequenta solitamente mostre e musei”.

Il progetto è stato ideato in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Cinese – rappresentata all’inaugurazione dal Console Generale Weng Wengang – e reso possibile dalla collaborazione tra Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi e Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che hanno messo a disposizione due spazi tra i più simbolici di Firenze.

Liu Ruowang è nato nel 1977 nel distretto di Yulin, al nord della provincia della Cina nordoccidentale di Shaanxi. Ha studiato a Xi’an e nel 1999 si è trasferito a Pechino per frequentare un corso post laurea alla Central Academy of Fine Arts. Nel 2005 l’istituto lo premia per il suo lavoro The East is Red e da allora comincia a maturare la sua reputazione artistica in patria e all’estero. I suoi lavori sono stati esposti a Pechino, Shangai, Singapore, Seul, Queenstown, Venezia, Torino, Büdelsdorf in Germania e si trovano oggi in alcune delle più importanti collezioni e musei in tutto il mondo.