Wang Yuyang nuove mostre Museo Novecento 2019 2020
Una delle opere di Wang Yuyang in mostra al Museo Novecento

La prima personale in Europa dell’artista cinese Wang Yuyang, l’installazione site specific di Rebecca Moccia, “nuova leva” dell’arte contemporanea italiana, e l’esposizione sulle avanguardie parigine dell’artista toscano Lino Mannocci. Si alza il sipario sulle 3 nuove mostre del Museo Novecento di Firenze, che si aprono il 27 settembre 2019 per andare avanti fino al prossimo anno.

A queste si aggiunge un nuovo capitolo della rassegna di video arte ospitata nella sala cinema del museo. Prosegue così il progetto del direttore artistico Sergio Risaliti, per animare gli spazi dell’ex Leopoldine grazie a un tour over costante di eventi espositivi e iniziative.

Wang Yuyan al Museo Novecento

Tre cicli pittorici e due installazioni luminose  firmate da Wang Yuyang prendono posto al piano terra del Museo Novecento, nello spazio dedicato al ciclo Duel, per la mostra “Lucciole per lanterne”, realizzata in collaborazione con la galleria Massimo De Carlo Milano/London/Hong Kong e curata da Lorenzo Bruni.

I lavori di Yuyang (in mostra dal 27 settembre 2019 al 16 gennaio 2020) sono in aperto dialogo con una delle opere della collezione permanente, “Natura morta” di Giorgio Morandi, come previsto dal progetto “Duel”, che vede di volta in volta un artista contemporaneo “duellare” metaforicamente con un’opera di un artista presente nella collezione Alberto Della Ragione.

Rebecca Moccia Museo Novecento

Rebecca Moccia “Da qui tutto bene”

L’installazione della giovane promessa dell’arte italiana Rebecca Moccia “Da qui tutto bene” trasforma il loggiato coperto al primo piano dell’ex Leopoldine per una riflessione sul linguaggio e sul valore della scrittura nelle arti visive. Si tratta del primo impegnativo intervento site-specific realizzato in un museo italiano dalla giovane artista, prodotto in collaborazione con la Galleria Mazzoleni London – Torino, e ospitato a Firenze dal 27 settembre al 16 gennaio 2020. L’evento fa parte del progetto del Museo Novecento “Ora et labora”, che ciclicamente vede protagonisti artisti dell’ultima generazione sul tema del linguaggio.

Nuove mostre del Museo Novecento: Lino Mannocci

Al primo e secondo piano, per le nuove mostre del Museo del Novecento di Firenze, arriva dal 27 settembre 2019 al 16 settembre 2020, l’esposizione di Lino Mannocci ispirata alle nozze tra Gino Severini (a cui è dedicata la monografica Solo in corso fino al 10 ottobre) e Jeanne Fort.  “Un matrimonio futurista”, parte del ciclo Campo Aperto, include cartoline, marmi, dipinti e un’installazione.

Matrimonio futurista Lino Mannocci

Video d’artista

Nella sala cinema del Museo Novecento, nuovi appuntamenti per la rassegna di video d’artista, concepita e prodotta da Beatrice Bulgari per In Between Art Film e a cura di Paola Ugolini. Il nuovo capitolo di questo “viaggio” si intitola Survival strategies e raccoglie le opere di 7 artisti internazionali, che riflettono sul nostro presente, lacerato da sanguinosi conflitti, odi razziali e faide religiose alimentate da interessi economici e geo-politici. Ecco i protagonisti: Hiwa K, Santiago Sierra, Regina José Galindo, Maria José Arjona, Mary Zygouri, Shadi Harouni, Masbedo. Informazioni e programma sul sito del Museo Novecento.

Il progetto delle mostre al Museo Novecento

“Poche realtà museali italiane operano a 360 gradi come fa il Museo Novecento – spiega il direttore artistico Sergio Risaliti – La nostra proposta scientifica e didattica si fonda su almeno quattro punti fondamentali: valorizzazione della collezione permanente, aggiornamento a colmare le lacune che sussistono nella collezione e nella cultura generale, mediazione culturale, un importante lavoro editoriale. Il tutto all’insegna della fluidità, degli incroci e delle corrispondenze”.

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Questa scelta ha riscosso un buon successo di pubblico, dice Tommaso Sacchi, assessore  alla Cultura del Comune di Firenze: “Il museo cresce anche nei numeri: lo scorso agosto ha registrato una crescita del 30% dei visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 60% sul 2017. Il Comune continua quindi a credere e investire in questo prezioso e significativo tassello culturale della nostra città”.