venerdì, 25 Settembre 2020
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Recensione Libertà di Jonathan Franzen

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“Ero pronto a indignarmi con Jonathan Franzen per la sua presunzione di scrivere a tutti i costi un romanzo che segnasse il tempo, sicuro che avrebbe fallito. Invece no. L’ha scritto davvero: un capolavoro di costruzione, intelletto e controllata misericordia. Libertà. E io mi sono innamorato di nuovo. Come la prima volta” Paolo Giordano

La parola libertà è da sempre parola che definisce l’intera storia americana. Per gli americani la libertà è stata sia intento a cui arrivare a tutti i costi che feroce campo di battaglia. Certo è che è il fattore che più di ogni altro tutt’ora identifica il credo americano.

A distanza di dieci anni da Le correzioni ritroviamo in Libertà le caratteristiche per cui Franzen è tanto amato: la scelta delle parole attenta e curata, l’avvolgente fraseggio, lo stile, sagace e non compiaciuto.

Ispiratore nella sua scrittura è Tolstoj è non si può non citare l’incipit dell’Anna Karenina, perfetto per recensire questo libro: “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Protagonista del romanzo è una famiglia borghese descritta nel suo momento d’oro e nel declino che non tarda ad arrivare, fino alla propria personale infelicità.

Walter e Patty Berglund sono una coppia che decidono di vivere a Ramsey Hill. Non gli manca niente per essere la coppia ideale e eleggono questa città di provincia come terra di frontiera da colonizzare e dove costruire un futuro felice. Entrambi fuggono dal cono d’ombra dell’ esistenze dei loro padri, non pensando che spesso e volentieri non si scappa dagli errori dei propri genitori nemmeno trasferendosi. Il sogno americano di perfezione e politicamente corretto, trova presto fine e la coppia non riesce a capire che cosa è andato storto nel loro ingenuo sogno, nella loro ricerca di felicità.

Franzen è assoluto protagonista fra gli scrittori americani della sua generazione e non perde l’occasione per ricordarlo, raccontando in maniera lucida la fobia e l’angoscia che ci pervade in questo momento storico. I confini che costruiamo fra noi e gli altri sono labili e precari, impossibile non rendersene ancora più conto terminata la lettura di Libertà.  

Jonathan Franzen

pp.622

Einaudi €  22,00

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