venerdì, 25 Settembre 2020
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Recensione: NOI DUE SCONOSCIUTI

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Si può vivere legati l’uno all’altro nella buona e nella cattiva sorte e scoprire a un certo punto che esiste un mondo parallelo, in cui il partner conduce, silenziosa e segreta, un’altra vita

Nella vita si usa spesso l’espressione “cadere dalle nuvole”, ma sia per la scienza che a questo punto per la psicologia, questo è un evento pressoché impossibile.

La psicoterapeuta Gianna Schellotto ci propone una serie di casi clinici, rielaborati a racconti dove chi si lamenta di aver scoperto all’improvviso cose del proprio compagno-a, dei propri figli o genitori,  spesso mente a sé stesso perchè gli elementi sono tutti lì, sotto gli occhi.

Niente succede dall’oggi al domani, basterebbe solo soffermarsi a dare luce e respiro a chi ci è accanto per vedere ciò che i nostri occhi non sono più capaci di vedere.

Solitamente si mente o meglio, si omette, per non deludere le aspettative o anche solo per non cercare un confronto, ma come la Schellotto suggerisce, quasi tutti hanno una loro vita parallela.

Che non vuole per forza dire, se riferito alla coppia, una relazione clandestina.

Ci creiamo dei nostri giardini segreti dove alla fine viviamo la maggior parte della nostra giornata e di cui non parliamo a casa per il quieto vivere.

Poi ci sono anche  casi di tradimenti, ma anche lì spesso sentiamo dire che non c’erano stati segnali per intuire qualcosa. Sono bugie che ci auto propiniamo tante volte anche solo per pigrizia mentale. La sciatteria, come dice la scrittrice :”E’ comoda, confortevole”.

Con un’indubbia sensibilità psicologica e con capacità di prosa, l’autrice riesce ad insinuarsi nell’animo del lettore: riesce così a far venire  il dubbio che forse ciò che sta leggendo parla anche un po’ di lui.

 

Noi due sconosciuti 

Viverti accanto e non sapere chi sei

Gianna Schellotto

pp.180

Mondadori €  17,50

 


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