sabato, 19 Settembre 2020
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Salvador Dalì sbarca a Firenze con il suo universo surreale

Arriva a palazzo Medici Riccardi di Firenze "The Dalì Universe", più di 100 opere del maestro del surrealismo Salvador Dalì in un unica mostra.

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L’universo di Dalì approda a palazzo Medici Riccardi.

L’UNIVERSO DALI’. Più di cento opere del Maestro del Surrealismo in un’unica esposizione unica che si terrà dal 1 febbraio al 25 maggio 2013 a Palazzo Medici Riccardi. “The Dalí Universe a Firenze”, la mostra interamente dedicata a Salvador Dalí, è un’occasione speciale per avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista, scoprendo collezioni ancora poco conosciute, un’ampia selezione di diverse opere rare tra cui sculture in bronzo, oggetti in vetro, collages e raccolte grafiche che illustrano i grandi temi della letteratura.

LA COLLEZIONE. La mostra è curata curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino l’opera di Dalí, venendo a contatto personalmente con lui e con il suo entourage fin dagli anni Sessanta, incontrandolo di persona nelle sue residenze di Parigi, New York e nella sua terra natale, la Spagna. È proprio da questa serie di incontri col carismatico ed eccentrico artista che visse e applicò alla sua vita i principi del Surrealismo, che è nata l’ispirazione di Levi nel raccogliere le sue opere, formando negli anni una delle più ricche e interessanti collezioni del Maestro Catalano esistenti al mondo.

LE SCULTURE. La mostra evidenzia due aspetti particolarmente importanti della creatività di Dalí, che hanno avuto poche occasioni di essere visti e apprezzati nel passato: la scultura tridimensionale e le rare opere grafiche che illustrano temi importanti della letteratura. L’esplorazione di Dalí della forma tridimensionale ha dato origine a sculture che rappresentano le sue immagini iconiche, e dimostrano il nucleo caratterizzante del Surrealismo. Lavori significativi, come Alice nel Paese delle Meraviglie (1977) e la Donna in Fiamme (1980) hanno un posto di primo piano nella mostra. La Donna in Fiamme combina due delle ossessioni di Dalí: il fuoco e la sensualità femminile, rappresentata dai cassetti. Sotto l’influenza di Freud, i cassetti indicano la sensualità nascosta delle donne e i misteri che il corpo della donna racchiude. Le fiamme inestinguibili rappresentano una bruciante passione e sembrano ardere di vita propria. Molte delle sculture esposte sono state realizzate da Dalí quando era da solo e voleva rilassarsi dalle tensioni ossessive e allucinanti che spesso lo tormentavano durante il giorno.

LE ILLUSTRAZIONI. Dal_mostra_2L’importante collezione di incisioni e litografie , frutto della passione di Dalí per le grandi opere letterarie, mostra invece al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore e dimostra che l’artista era una persona estremamente colta e curiosa. La sua interpretazione surrealista dei testi va dalle opere classiche, come la spettacolare Divina Commedia di Dante, ai testi più moderni, di scrittori contemporanei. La mitologia, la religione e la storia stimolavano Dalí a creare un ampio repertorio di immagini, personalità e allegorie, con cui raccontava le storie che conosciamo bene. Esempi di queste illustrazioni rare e meno note di Dalí esposti nella mostra sono Gli Amori di Cassandra, del poeta francese Ronsard, illustrati da Dalí nel 1968, e sensuali opere grafiche basate sul Decamerone di Boccaccio, del quattordicesimo secolo.

L’ORGANIZZAZIONE. Oltre alle sculture, i visitatori potranno scoprire una serie di collages originali dei Tarocchi mistici, e alcuni mobili surrealisti, come l’ormai leggendario Divano Labbra di Mae West, a forma di bocca rossa. La mostra presenta due temi chiave, legati strettamente alla sua vita e al suo punto di vista artistico, ai quali sono dedicate sue sale: tempo e sensualità & femminilità. La mostra è organizzata dalla Fondazione Ambrosiana per l’Arte e la Cultura, che ha fra i sui compiti principali quello di far conoscere al grande pubblico l’opera del grande maestro Salvador Dalí, ed ha fino ad oggi organizzato più di 80 mostre nei più importanti musei del mondo visitate da più di 10 milioni di persone.

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