Sempre il 15 novembre apre anche il Museo fiorentino di Villa Bardini in cui sono raccolte le opere di Annigoni acquistate dalla Cassa di Risparmio di Firenze.

«Intendiamo documentare i rapporti di amicizia e collaborazione fra Pietro Annigoni e Rodolfo Siviero, uno dei grandi artisti del Novecento e il famoso “007 dell’arte”, colui che recuperò centinaia di capolavori scomparsi dall’Italia durante la seconda guerra mondiale – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Paolo Cocchi – due persone che si conoscevano fin dagli anni Trenta, quando entrambe frequentavan o “Le Giubbe Rosse”, e i cui rapporti divennero particolarmente intensi negli anni Settanta, quando Rodolfo Siviero venne eletto presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, l’istituzione fondata da Cosimo I de’ Medici e Giorgio Vasari di cui Annigoni era uno dei membri più prestigiosi. Un’amicizia, la loro, alimentata dalla comune concezione che l’arte deve sempre essere incentrata sull’uomo».