Il penultimo volo dello shuttle è cominciato: ieri alle 14.56 l’Endeavour è partito, direzione Stazione Spaziale Internazionale, con a bordo il “cacciatore di antimateria”, potente spettrometro progettato e costruito per l’80% in Toscana.

IL VOLO. L’Endeavour rimarrà in orbita per 16 giorni e avrà come missione principale quella ci installare l’Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), cioè il cacciatore di antimateria, sulla stazione spaziale. In orbita c’è anche l’italiano Roberto Vittori, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana.

CACCIATORE DI ANTIMATERIA. L’Ams è un gigantesco macchinario in grado di studiare le particelle dei raggi cosmici e cercare materia oscura e antimateria nello spazio. Il suo sistema elettronico è stato progettato e costruito per l’80 per cento dalla “Sitael Aerospace” di San Piero a Grado, una piccola frazione del Pisano. Al progetto hanno collaborato le università di tutto il mondo, tra cui quella di Pisa e quella di Firenze, oltre che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo strumento è costato 2 miliardi di dollari e 16 anni di lavoro, sotto la guida scientifica del Nobel Samuel Ting, del Cern di Ginevra. Complessivamente, un quarto del laboratorio e della strumentazione scientifica parlano italiano.

NUOVE FRONTIERE. Lo strumento studierà con un livello di accuratezza mai raggiunto prima (una parte su dieci miliardi) la composizione dei raggi cosmici primari, scandagliando nuove frontiere nel campo della fisica a caccia dell’antimateria primordiale e della vera natura della materia oscura.