Negli ultimi due anni circa la metà delle persone a cui viene diagnosticato l’Aids non sa nemmeno di essere sieropositiva o lo scopre poco prima, un dato allarmante fornito dall’Agenzia regionale di sanità.

In Toscana si contano oggi circa 1300 persone affette dalla malattia, che ormai si è diffusa non solo tra le categorie a rischio, come i tossicodipendenti, ma anche tra molte altre persone, dal momento che la modalità di trasmissione più frequente è quella sessuale, cosa che mette più a rischio le nuove generazioni.

La Toscana negli ultimi anni ha cercato di provvedere a questo tipo di informazione tramite vari linguaggi di comunicazione: dalla rassegna sulle campagne di comunicazione da tutto il mondo “Stop Aids. Manifesti dal mondo“, alla mostra fotografica del 2007 su Aids e Sud Arica “Volti positivi” e per quest’anno ha optato per il cinema.

Alle 17 del primo dicembre inizierà la rassegna “Aids raccontato dal Cinema – Florence Queer Festival“, dove verranno proiettati “I testimoni” di André Techiné e “Darling” di Julian Shaw. Alle 20 verrà presentato il corto “C’è ancora bisogno del lupo” e a seguire il videoclip “Condom à porter”, a cura di Mediateca Regionale Toscana Film Commission e dell’Assessorato al Diritto alla Salute della Regione. Alle 21 “Spinnin” di Eusebio Pastrana e “Derek” di Isaas Julien.