giovedì, 13 Maggio 2021
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Alberi caduti il 17 dicembre, “impianti non attrezzati”

Alberi caduti e rami spezzati in seguito alla nevicata, si continua a lavorare. L'assessore Saccardi: "Il vero problema che ci stiamo trovando ad affrontare in questo momento deriva dal fatto che nessun impianto del nostro circondario è attrezzato per gestire flussi di materiale legnoso e di ramaglie così grande".

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“Tra venerdì 17 e lunedì 20 dicembre a seguito della nevicata che si è abbattuta sulla città, sono state raccolte circa 500 tonnellate di rami o pezzi di alberature, prevalentemente di pino. A oggi siamo a quota 900 e quando avremo finito le potature di riconformazione complessiva, la raccolta di materiale in piazze e giardini ammonterà a circa 1300/1400 tonnellate. Ne sono già state raccolte e stoccate circa 950, di cui circa 300 sono state indirizzate agli impianti di selezione e compostaggio di Quadrifoglio, purtroppo saturandone completamente le potenzialità, considerato che quantitativi del genere vengono prodotti in un anno da tutta l’area metropolitana. Il vero problema che ci stiamo trovando ad affrontare in questo momento deriva dal fatto che nessun impianto del nostro circondario è attrezzato per gestire flussi di materiale legnoso e di ramaglie così grande”. Lo ha detto l’assessore all’ambiente Stefania Saccardi nella sua comunicazione in consiglio comunale, sulla rimozione di tronchi di alberi e rami, a seguito della nevicata del 17 dicembre scorso.

INTERVENTI. “In conseguenza della nevicata del 17 dicembre – ha aggiunto l’assessore Saccardi – le alberature che hanno creato grossi problemi sono state quelle di pino, che si sono rivelate non solo inadatte ma addirittura estremamente pericolose. La maggior parte dei problemi sono derivanti da un’azione meccanica data dal peso della neve accumulata sull’albero per la sua particolare conformazione. In primo luogo sono iniziati gli interventi di apertura e messa in sicurezza della viabilità conseguenti all’azione della direzione ambiente nell’ambito dell’operazione di protezione civile connessa alla nevicata. Gli interventi sono iniziati 15,30 del venerdì e sono proseguiti il sabato e la domenica dalle ore 8 alle 23 con l’obiettivo in primis di mettere in sicurezza le direttrici principali della rete viaria eliminando gli alberi caduti, abbattendo quelli pericolanti e rimuovendo i rami a penzoloni su carreggiata e marciapiedi al fine di garantire la sicurezza veicolare e dei pedoni. L’obiettivo è stato raggiunto intorno alle 21.30 della domenica con il termine dei lavori sul lungarno Colombo e su viale Redi”.

DOVE. Nel dettaglio gli interventi effettuati in fase di somma urgenza dal 17 al 19 dicembre sono stati: viale Belfiore, viale Redi, piazzale caduti nei Lager, piazza dei Ciompi, piazza Stazione (Quartiere 1); via Campofiore, via Lungo l’Affrico, via Ojetti, viale De Amicis, via Piagentina, piazza Alberti, lungarno Colombo, lungarno Aldo Moro, viale Duse, viale Verga, via Caracciolo, via Salvi Cristiani, via Novelli, via Manni, via Salviatino (Quartiere 2); viale Europa, via Gran Bretagna, largo Novelli, viale Tanini, via Norvegia, via Reims (Quartiere 3); via Torcicoda, viale dei Pini, via Dosio, piazza Dolci, villa Strozzi, via Pampaloni (Quartiere 4); villaggio Forlanini, via Valdichiana, via di Novoli, via Mariti, via Marignolle (Quartiere 5). Tra personale comunale, della Protezione Civile, del Corpo Forestale e di ditte private, sono state impiegate una media di 20 persone per Quartiere articolate almeno su tre squadre: complessivamente dunque sono state mobilitate e organizzate nei tre giorni dalla Direzione Ambiente comunale circa 100 persone dedicate agli interventi sulle alberature, 15 piattaforme elevatrici, comprese tre fornite da Silfi e circa 10 mezzi d’appoggio. Oltre a questi si devono considerare i mezzi di Quadrifoglio e di ditte private utilizzati per la rimozione delle ramaglie e dei tronchi. La spesa complessiva che è stata necessaria per le operazioni di somma urgenza è stata di circa 800.000 euro, escludendo i costi di personale e mezzi dell’Amministrazione e delle società controllate.

PROBLEMI. “Il vero problema che ci stiamo trovando ad affrontare in questo momento – ha spiegato ancora l’assessore Saccardi – deriva dal fatto che nessun impianto del nostro circondario è attrezzato per gestire flussi di materiale legnoso e di ramaglie così grande. Ci sembrerebbe tuttavia assurdo se purtroppo fossimo costretti a smaltire questi materiali che, in quanto biomasse, rappresentano una risorsa che è doveroso valorizzare e non sprecare. A tal proposito stiamo lavorando a un accordo che ci permetta di inviare questo materiale all’impianto di cogenerazione a biomasse di Calenzano di cui Quadrifoglio è azionista, eliminando ogni spesa sia per il trattamento che per il trasporto e col riconoscimento di un piccolo compenso. Voglio infine ringraziare per la fattiva e preziosa collaborazione, il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli”. “Considerato il materiale che deriverà dalle potature e i quantitativi utilizzabili giornalmente dall’impianto di Calenzano – ha concluso l’assessore Saccardi – ci siamo posti l’obiettivo di concludere tutto l’intervento nell’arco di un mese”.

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