sabato, 26 Settembre 2020
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Ballottaggio, Renzi: ”Cambiamo allenatore, modulo e giocatori”

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Matteo Renzi scalda i muscoli in vista del ballottaggio. “Con me – dice nella conferenza stampa del day after dal suo comitato in via Martelli a Firenze – si cambia allenatore, modulo e qualche giocatore”.  

”CAMBIAMO SQUADRA”. Lui e Bersani? Per Renzi sono allenatori diversi della stessa squadra. Ma stare col segretario significherebbe “giocare in difesa”. “Mentre io – dice il sindaco – sono per il calcio totale”.  “Convido le belle parole di Bersani – prosegue il sindaco –  e sarò il primo a votare per lui se vince le primarie. Ma siamo due allenatori diversi della stessa squadra: lui fa il catenaccio e io il calcio totale”. Oggi, continua, “il centrosinistra deve scegliere l’allenatore e questa squadra è anche la mia, e fino all’ultimo giorno farò di tutto per cambiare allenatore, perché si deve puntare meno al possesso palla e giocare di più all’attacco”. Concetto che il sindaco ribadisce anche sulla sua pagina Facebook: ” Siamo per cambiare modulo, tattica e allenatore. E se vinciamo noi, mandiamo in tribuna qualche vecchia gloria che con la sua arroganza ci ha fatto perdere fin troppe partite. Se perdiamo continuiamo a tifare per la nostra squadra. Ma se cambiamo modulo, giochiamo meglio e vinciamo di più”.  

APPELLO AL SUD. Ma Renzi sa che per potercela fare ha bisogno di crescere al Sud, dove è andato peggio. “Io lo dico agli elettori del Sud: c’è l’occasione di cambiare, se poi uno non lo vuole, ne sia consapevole”. Al Sud Renzi ha riempito le piazze, ma ammette “che c’è bisogno di qualcosa di più”. A chi gli chiede se il risultato poco soddisfacente sia da attribuire al fatto che ha parlato poco di lotta alla mafia, risponde: “Ho chiuso campagna per primarie a Cinisi percorrendo i 100 passi. Di antimafia ne abbiamo parlato, io rispetto il fatto che i giornali non lo scrivano, ma non mi domandate perché non ne parliamo”. 

E AI VENDOLIANI. Lo stesso invito è rivolto ai simpatizzanti di Nichi Vendola, escluso dal ballottaggio dopo essersi fermato al 15%: “Chi ha votato Nichi chiede cambiamento e innovazione e da questo punto di vista il suo elettore medio ha più piacere ad avere una profonda rottura nel gruppo dirigente del centrosinistra che a tenere le stesse facce”. 

”SI’ ALLA REGISTRAZIONE”. Molto dipenderà anche dalla partecipazione degli elettori al ballottaggio. Renzi è fiducioso, anche se per ora i risultati non ufficiali – il sistema di conteggio è andato in tilt – lo vedono indietro di 9 punti rispetto a Bersani: il sindaco a  35.5% e il segretario a 44.9%. “Tra primo e secondo turno in Francia la partecipazione è aumentata del 10%”. Quanto alle regole: “Il problema delle regole e dei dati delle primarie non è una briciola, è un filoncino”, dice Renzi. “A noi – continua – risulta che siamo indietro di soli 250mila voti, possiamo farcela, il cambiamento non è mai stato così vicino”. Renzi invita tutti a registrarsi. “C’è ancora tempo, registratevi! – dice – Questa volta sembra che si tenti di scoraggiare la partecipazione, io spero si incoraggi e chediamo che sia almeno possibile registrarsi fino al giorno stesso del ballottaggio e anche online”.

VERBALI ONLINE. Quanto all’assenza, a quasi 24 ore dalla chiusura dei seggi, dei risultati ufficiali, Renzi afferma: “Niente polemiche, non gridiamo al complotto, ma chiediamo che il comitato organizzatore metta online i verbali, dall’Aspromonte fino ai comuni del nord. Siccome nessuno ha niente da temere, si mettano online i verbali”. Siano 4 o 10 i punti di svantaggio rispetto al segretario, per Renzi non fa molta differenza “perchè al ballottaggio si riparte zero a zero”. Ma mettere online i verbali per lui “è  un segno di rispetto per i cittadini che hanno fatto la coda. Ci sembra una richiesta che non c’è bisogno di reiterare”. 

PIU’ SEGGI. Per evitare che anche al ballottaggo si formino le file del primo turno, Renzi chiede che vengano messi più seggi. “C’è bisogno di una fatica ulteriore e un seggio in più dove si è fatto 2,30 ore di coda”, dice riferendosi al seggio in cui lui stesso ha votato, quello di piazza dei Ciompi.

”PREMIO CRITICA NON BASTA”.  Il risultato ottenuto per Renzi è “straordinario”. “Ma non ci vogliamo accontentare, non mi accontento di vincere il premio della critica”. Per questo il sindaco chiede “a tutti di tornare a votare, credo che un po’ di gente in meno andrà a votare rispetto al primo turno, sono convinto che siamo in grado di spostare una parte dei voti di Bersani con i dibattiti tv (da confermare il confronto di mercoledì con Bersani su Rai 1, ndr), e vogliamo prendere i voti degli elettori di Tabacci, Puppato e anche di Vendola e portare un po’ di gente nuova a votare”.

”COMMOSSO DA RISULTATO FIRENZE”. Quanto al risultato su Firenze, il sindaco si dice “commosso”. “Ho visto cittadini che hanno fatto lunghe file per votare Renzi. Se si fossero basati su quello che hanno scritto i giornali avrebbero dovuto prendermi a male parole. E’ un risultato impressionante, che lascia sorpresi anche per i più inguaribili ottimisti”. “I cittadini che a Firenze e in Toscana ci hanno visto governare – conclude – hanno visto che non siamo solo chiacchieroni in libertà. Chi ci ha visto all’opera, chi ci ha visto ridurre le tasse e dimezzare il numero degli assessori, ha un’altra idea”. 

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