Quando lo sport non ha limiti fisici o pchici, allora diventa motivo di integrazione e solidarietà. Con questo obiettivo nasce “Over the limits”, iniziativa presentata oggi a Palazzo Medici dal Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro hanno partecipato anche Dino Meneghin (Team Manager Nazionale Italiana Pallacanestro), don Giovanni Momigli (Presidente Fondazione Spazio Reale) e Luca Giotti (Presidente AS Pallacanestro Fiorentina Basket).

Il progetto sostenuto dalla Provincia promuove la partecipazione alle attività sportive da parte di ragazzi con disabilità psichica, grazie all’attivazione di una squadra di basket interamente composta da atleti disabili.
L’iniziativa parte dalla Fiorentina Basket, una società presente sulla scena della pallacanestro locale da molti anni, che ha deciso di aprire le proprie palestre a quei ragazzi per i quali la solitudine, l’isolamento e il rifiuto rappresentano un ostacolo, spesso insormontabile, ad avere una vita normale.

Accanto alla Fiorentina Basket l’iniziativa è gestita anche dalla Fondazione Spazio Reale.
Il soggetto gestore dell’area psicologica ed educativa è la Cooperativa Matrix Onlus, che da quasi dieci anni lavora con persone con deficit psico-fisici medio-gravi e che già ha creato progetti che uniscono lo sport al deficit fisico mentale. Sono coinvolti nel progetto ASD Freccia Azzurra Firenze Basket, AS Laurenziana Basket e Fratellanza Popolare Peretola.

Il progetto prevede l’attivazione del servizio di accompagnamento degli atleti, come condivisione di momenti diversi legati all’esperienza sportiva.
Parte rilevante del lavoro si concentra nello “spogliatoio”: prepararsi , vestirsi, spogliarsi, fare la doccia, commentare gli allenamenti, le partite e le esperienze condivise sul campo di gioco rappresentano gli elementi fondamentali per la costruzione di una indipendenza dal contesto familiare e di una appartenenza a nuovi contesti amicali.

“Over The Limits” si avvale della collaborazione di Marco Calamai, grande allenatore della massima divisione, che da anni dedica la sua attività ai ragazzi con diverse disabilità, affetti da autismo, epilessia, sindrome di down, problemi di comportamento, divenendo di fatto un’autorità in materia. Un suo libro, “Uno sguardo verso l’alto” – presentato oggi nell’incontro di Palazzo Medici – illustra proprio il percorso iniziato da alcuni giovani disabili che, con il loro impegno, sono arrivati a disputare un campionato federale.

Il volume illustra le peculiarità di un “metodo” di gioco che negli anni è stato capace di valorizzare le qualità di molti ragazzi disabili, considerando la diversità non come un limite, ma come un arricchimento e una occasione di crescita interiore; capace di intravedere le potenzialità che uno strumento ‘magico’ come la palla possiede. Per avviare dialoghi, intessere relazioni e guardare, finalmente, verso l’alto.