Meningite, a Firenze si cerca di abbassare i toni dopo il clamore dell’ultimo caso di infezione da meningococco.

Una ragazza di 25 anni di Signa è ricoverata all’ospedale di Careggi dalla serata di domenica 13 gennaio: le sue condizioni, ha comunicato l’azienda Usl Toscana Centro, sono stabili e la giovane risponde alle terapie.

La profilassi: solo per i contatti stretti

Nessun allarme per la profilassi antibiotica: secondo l’ultima circolare del Ministero della Salute – precisa ancora l'Azienda Usl Toscana Centro in un comunicato – solo il contatto stretto espone al rischio di contagio.

Per “contatto stretto” si considera quello regolare di conviventi, partner sessuali, compagni di classe, compagni di lavoro che condividono la stessa stanza, operatori sanitari esposti o persone sedute accanto al soggetto per almeno 8 ore. Solo per questi è necessaria la profilassi antibiotica  e l’Azienda Usl dai giorni scorsi sta provvedendo a chiamarli direttamente per la  profilassi.

A far scatenare la psicosi sui social, la notizia che la giovane aveva frequentato nei giorni precedenti all’infezione l’Hidron di Campi Bisenzio e il ristorante Il Gorinello di San Piero a Ponti.

Il ceppo

A differenza delle notizie circolate inizialmente, il batterio che ha colpito la 25enne è di tipo B, meno aggressivo rispetto al meningococco di tipo C. La giovane si era vaccinata nel 2016, ma non per questo tipo: le era stato somministrato il vaccino quadrivalente Menveo, contro i ceppi A,C, W e Y.

Si tratta del primo caso di meningite del 2019 a Firenze e in Toscana. Tra il 2017 e il 2018 il numero di infezioni da meningococco registrati nella nostra regione è progressivamente sceso fino a una percentuale non allarmante, dicono gli esperti.