venerdì, 7 Maggio 2021
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Da borgo a ”ghetto”? Viaggio in San Frediano – VIDEO / FOTO

“È colpa di tutti. Dell’amministrazione, dei cittadini, di tutti”. Le parole sono di un commerciante storico di San Frediano, il tema il (difficile) momento che sta vivendo la zona. Lui non vuol farsi riprendere, ma dall’interno della sua bottega non si tira indietro quando gli viene chiesto come vanno le cose in uno dei rioni storici di Firenze.

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“È colpa di tutti. Dell’amministrazione, dei cittadini, di tutti”. Le parole sono di un commerciante storico di San Frediano, il tema il (difficile) momento che sta vivendo la zona. Lui non vuol farsi riprendere, ma dall’interno della sua bottega non si tira indietro quando gli viene chiesto come vanno le cose in uno dei rioni storici di Firenze, che porta però sulla pelle i segni di un presente non facile.

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COMMERCIO IN CRISI. “Qui le cose vanno male – spiega il commerciante, in attività da 27 anni – i fiorentini se ne sono andati, il negozio accanto al mio ha appena chiuso, prima era successo a molti altri. Qualche cliente affezionato è rimasto, mi mancano 4 anni per andare in pensione, ma è dura. Poi chiuderò anche io”. E le sue parole si sommano, pressoché identiche, a quelle di molti altri negozianti, più o meno storici, della zona. Che parlano di una situazione che da qualche anno a questa parte si è fatta difficile, molto difficile, e di un futuro che non sembra promettere nulla di buono, in una zona che invece avrebbe un passato importante da difendere e onorare. Una zona cambiata – e molto – negli ultimi anni. “Cambiata come? In peggio – assicura lo stesso commerciante – colpa del degrado, delle licenze che sono state concesse, di noi che abbiamo permesso che tutto questo potesse succedere. Colpa di tutti. Tutti”.

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IL “PANORAMA”. E non è certo lo stesso di non troppi anni fa il “panorama” che si presenta davanti a chi si trova a passeggiare lungo lo storico borgo, simbolo di un Oltrarno alle prese con i tempi che cambiano. Bandoni abbassati, qualche cartello “vendesi” e “affittasi” sulle saracinesche di vecchie attività, il cinema ormai chiuso da tempo, negozi automatici e stranieri che hanno preso il posto delle botteghe artigiane.

VARCO ZTL. E poi c’è la questione Ztl. Anche in questo caso, l’opinione dei commercianti è unanime, o quasi. “Il varco Ztl andrebbe spostato più avanti, qui le macchine vanno fatte passare – riassume uno di loro – così come è ora i clienti non vengono fin qui, i residenti non possono ricevere le visite di amici e parenti, e allora se ne vanno. Il risultato? Guardi un po’ qua fuori: un mortorio…”.

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