domenica, 28 Febbraio 2021
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Eaton, niente cassa integrazione per i lavoratori

La proposta che il sindaco di Massa, Roberto Pucci, ha fatto alla Eaton non è stata accettata perché le condizioni imposte dal Comune non erano accettabili. Così la sede distaccata di Massa della multinazionale americana ha giustificato il rifiuto dell'offerta che consisteva nell'acquisto, da parte del Comune, delle aree industriali in cambio di 12 mesi di cassa integrazione.

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La proposta che il sindaco di Massa, Roberto Pucci, ha fatto alla Eaton non è stata accettata perché le condizioni imposte dal Comune non erano accettabili. Così la sede distaccata di Massa della multinazionale americana ha giustificato il rifiuto dell’offerta che consisteva nell’acquisto, da parte del Comune, delle aree industriali in cambio di 12 mesi di cassa integrazione.

PROTESTA. La Eaton, multinazionale americana di componentistica per auto in crisi da tempo, lo scorso 15 dicembre ha mandato in mobilità 304 operai della fabbrica di Massa Carrara che, durante il loro primo giorno da licenziati, misero in atto una protesta passando una notte al gelo all’interno dello stabilimento e facendo lo sciopero della fame.

PROPOSTA. Il Comune di Massa aveva avanzato la proposta dell’acquisizione delle aree da reindustrializzare in cambio di un anno di cassa integrazione per i lavoratori.

RIFIUTO. Ma le condizioni imposte dall’amministrazione comunale non sono piaciute all’azienda che questa mattina ha fatto sapere al primo cittadino di Massa, Roberto Pucci, che non accetterà l’offerta fatta a causa di clausole non accettabili.

SIMONCINI. Nonostante la copertura finanziaria di 9 milioni di euro che il Comune di Massa aveva assicurato all’azienda, questa ha deciso ugualmente di non aderire alla richiesta mostrando, secondo l’assessore Simoncini, “un disinteresse irresponsabile perché c’erano tutte le condizioni per consentire alla Eaton di accettare senza troppi oneri”.

IMPEGNO. Ma l’impegno della Regione non si ferma qui perché questa proseguirà nell’impegno di favorire la nascita di un nuovo progetto industriale e nel coinvolgere l’azienda ai massimi livelli.

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