Elezioni Firenze, intervista ad Antonella Bundu
Antonella Bundu - sinistra

Intervista ad Antonella Bundu, candidata sindaco della coalizione di sinistra alle elezioni amministrative di Firenze.

L’intervista è stata pubblicata sul mensile Il Reporter di maggio 2019: tre domande ai nove candidati sindaco alle elezioni amministrative di Firenze. Per conoscere priorità, programmi, idee: nove modi diversi di immaginare la Firenze dei prossimi cinque anni.

Perché pensa di poter essere il sindaco giusto per Firenze?

Perché faccio parte e sono portavoce di una coalizione di partiti che vogliono creare una visione alternativa di sviluppo, mettendo al centro la persona, verso una diversa gestione dei beni comuni. Un gruppo di persone che vogliono ricostruire una Firenze con un governo della cittadinanza, ovvero coloro che lavorano e vivono nella città, indipendentemente dalla loro provenienza.

Elezioni Firenze, intervista ad Antonella Bundu

Tre priorità per la città

Dare una risposta alle oltre 2000 persone in graduatoria per un alloggio. Chiederemo la sospensione degli sfratti per un anno, per trovare soluzioni per chi è senza casa. Contatteremo le cooperative edilizie per richiedere che vendano, a prezzo di costo, gli immobili invenduti. Gli appartamenti pubblici sfitti verranno assegnati alle persone in graduatoria che si impegnano ad assumersi i lavori di manutenzione, scalando l’importo dall’affitto. Reinternalizzazione dei servizi pubblici. Le esternalizzazioni aiutano la precarizzazione, abbassano le retribuzioni, non danno dignità ai lavoratori e abbassano la qualità dei servizi. Sostenibilità ambientale: tutela degli spazi verdi, realizzando il Parco agricolo della Piana, applicando il protocollo Rifiuti Zero, rilanciando la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, senza il consumo di nuovo suolo.

Elezioni Firenze, intervista ad Antonella Bundu

Quale Firenze si immagina di lasciare al termine del mandato?

Una città aperta, internazionale, non securitaria ma più sicura, con le risposte che daremo in materia di lavoro, casa, sanità, violenza di genere, scuola pubblica, cultura contemporanea, trasporto e ambiente.