venerdì, 3 Dicembre 2021
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Ex calciante sparò ad agente, ritenuto responsabile di rapina in banca

Una nuova imputazione grava sull'ex calciante pluripregiudicato catturato a maggio dopo aver sparato ad un agente. E' ritenuto responsabile di una rapina in banca avvenuto lo scorso primo aprile.

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Un’altra accusa da aggiungere alla fedina penale dell’ex calciante pluripregiudicato di 46 anni finito a Sollicciano lo scorso 27 maggio dopo aver sparato ad un agente dopo esser evaso dalla comunità dove si trovava ai domiciliari. Era già ricercato per altri reati.

TENTATO OMICIDIO. Il poliziotto in servizio alla sezione antirapina, nonostante la ferita di arma da fuoco al braccio,riuscì a catturare il malvivente già ricercato all’epoca per scontare una condanna definitiva di 19 anni, sempre per un altro tentato omicidio. La cattura fu possibile anche grazie all’intervento della compagna di pattuglia dell’agente ferito che, senza perder tempo, si gettò nella mischia, collaborando all’arresto e soccorrendo il collega.

L’ULTIMA ACCUSA. Venerdì scorso, l’arrivo un’altra ordinanza di custodia cautelare. Il 46enne è ritenuto responsabile della rapina avvenuta il primo aprile 2011 all’Istituto di Credito di via del Sansovino. Quella mattina il rapinatore, a volto coperto e con la pistola in pugno, la stessa con la quale ha sparato all’agente, aveva costretto i dipendenti della banca ad aprire la cassaforte. Scappò via con un bottino di 43.000 euro in contanti. Probabilmente venne aiutato da un complice durante la fuga, ipotesi per la quale al momento è indagato in stato di libertà un 53enne campano. Ad incastrare il calciante sembra essere una felpa ritrovata dagli agenti in casa sua, la stessa ripresa dalle videocamere di sorveglianza della banca.

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