Sono stati mille i bambini che hanno “abbracciato” Caterina.
GIROTONDO. Protagonisti indiscussi del girotondo organizzato questa mattina attorno agli Uffizi, in occasione del ventennale della strage dei Georgofili.
CERCHIO. L’intero complesso vasariano ha un perimetro di settecentosessanta metri ed è stato circondato dai bambini, che si sono tenuti per mano, in un virtuale abbraccio alla più piccola delle vittime dei Georgofili, Caterina.
CUORE. “Oggi, come in un viaggio immaginario – ha detto il sindaco Matteo Renzi, dando il via al girotondo – andiamo dentro al dolore più grande che Firenze ha avuto”. “Andiamo a dire – ha aggiunto in riferimento agli Uffizi – che c’é una bellezza dentro a questo palazzo, ma che ce n’é una di altrettanto grande valore dentro il cuore di ognuno di voi”.
TRAGITTO. La catena è iniziata davanti la Loggia dei Lanzi, è entrata nel Chiasso dei Baroncelli, ha proseguito in via Lambertesca e poi ha girato a sinistra ad incrociare via dei Georgofili, dove si erge l’olivo piantato a ricordo dell’attentato. I bambini hanno poi raggiunto l’Arno, percorso il Lungarno Archibusieri e, dopo esser passati sotto il Corridoio Vasariano, hanno raggiunto piazza dei Giudici. Qui hanno girato attorno al Museo Galilei e, passando in via dei Castellani, sono arrivati in piazza del Grano e hanno percorso via della Ninna. Il percorso è poi terminato sotto al Perseo.
OSPITI. A presenziare il via del girotondo in piazza della Signoria, vi erano anche l’assessore all’educazione e alla legalità Cristina Giachi, la presidente dell’Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli, la moglie del giudice Antonino Caponnetto, Elisabetta, Lucia Vignozzi, nonna di Nadia e Caterina, Valentina, Nicola e Ilaria, che erano compagni di classe di Nadia, la soprintendente per il Polo museale fiorentino Cristina Acidini e il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali.
EDUCARE. “Siamo felici di avere organizzato questo girotondo – ha affermato l’assessore Giachi – e l’apprezzamento dei familiari delle vittime è stata per noi la migliore ricompensa. Pensiamo sia importante parlare di ciò che è avvenuto 20 anni fa anche ai più piccoli, naturalmente con le parole giuste. Tante maestre ci hanno ringraziato perché il girotondo è stato l’occasione per parlare in classe, in maniera semplice, di questa ferita. È anche così che educhiamo i più piccoli a diventare cittadini consapevoli”.
L’anniversario. La strage dei Georgofili vent’anni dopo: Firenze ha ricordato le vittime


