martedì, 28 Settembre 2021
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Il Cto riparte, più interventi e nuove tecnologie

Oltre 15 interventi in più alla settimana, nuove attrezzature e 15 tra infermieri e operatori socio-sanitari in più, a rafforzare il personale. E' pronto il piano di rilancio del Cto, elaborato da Valtere Giovannini, il commissario nominato dall'assessore alla salute Enrico Rossi per far ripartire l'ospedale.

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IL PIANO DI RILANCIO. “Un aumento immediato di oltre il 20% della disponibilità delle sale operatorie, 400mila euro per l’incremento del personale, 100mila euro per l’acquisto di nuove tecnologie per le sale operatorie. Questo è solo un primo intervento di normalizzazione – chiarisce Giovannini, che dal 1° febbraio sarà direttore sanitario di Careggi – poi costruiremo un progetto di ampio respiro per affrontare tutte le criticità e restituire il Cto al suo ruolo. Su un sistema che funziona è anche più facile costruire progetti innovativi”.

IL RUOLO DEL CTO. Giovannini, responsabile area di coordinamento sanità del Dipartimento per il diritto alla salute, ci tiene a sottolineare il significato di questa attenzione della Regione per il Cto: “La Regione è consapevole del ruolo che il Cto, con le sue competenze specialistiche ortopediche, rappresenta nell’ortopedia toscana; e intende confermare e promuovere ulteriormente questo ruolo”.

Dappertutto, fa notare Giovannini, si assiste a una privatizzazione dell’ortopedia. “La Toscana, invece, vuole riconfermare la sua vocazione a una funzione pubblica”.

Il Cto, nato negli anni ’50, aveva subito con il tempo un calo di produttività: per rispondere a un eccesso di domanda traumatologica, il Cto si è trovato a dover sacrificare gli interventi programmati, con il conseguente allungamento dei tempi di attesa.

“Ma è bene chiarire – precisa Giovannini – che i ‘disastri’ attribuiti al Cto non sono certo di natura clinica: riguardano, appunto, i tempi di accesso e di attesa. Non è in gioco la qualità e la competenza degli specialisti”.

I NUMERI DEL CTO. Alcuni dati possono aiutare a comprendere la situazione. Dal 15 al 31 dicembre 2009 vi è stato un incremento del 30% della sola traumatologia. Rispetto allo stesso periodo del 2008, si è passati dalle 95 alle attuali 125 fratture chirurgiche, questo senza contare l’incremento che, in proporzione, si è avuto per la chirurgia della mano, la traumatologia maxillo-facciale e la neurochirurgia, tutte specialità che si avvalgono delle sale operatorie del CTO. L’aumento non è stato solo quantitativo, ma anche qualitativo con urgenze chirurgiche particolarmente complesse e concentrato in limitato arco temporale.

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