Riscoprire e amare il nostro Bel Paese. E’ questo il messaggio che la XXI Giornata FAI di Primavera vuole trasmetterci, aprendo le porte del patrimonio artistico, ambientale e culturale nazionale per due giorni, sabato 23 e domenica 24 marzo.

FAI. Anche quest’anno, infatti, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) apre al pubblico settecento luoghi in tutta Italia, fra chiese, palazzi, ville, giardini, borghi, che spesso sono inaccessibili e vi organizza visite guidate a contributo libero. L’obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere i cittadini, far capire loro la bellezza del nostro patrimonio artistico e ambientale con queste visite agevolate e l’importanza della sua salvaguardia, alla quale si può contribuire con offerte libere o attraverso l’iscrizione al FAI.

CERTALDO. Per quanto riguarda la provincia di Firenze, si potranno ripercorrere i passi del Boccaccio, nell’anno del suo 700esimo anniversario dalla nascita, per le vie di Certaldo Alto. Saranno offerte visite guidate alla casa natale del grande scrittore e alla sua tomba. L’atmosfera puramente medievale del borgo, sarà esaltata anche dalla rappresentazione della novella del Decameron “Chichibio”, che si svolgerà domenica 24 alle 17.

FIRENZE. Un piccolo scrigno, che verrà aperto solo agli iscritti FAI, con possibilità di adesione in loco, sarà la Cappella Rucellai a Firenze, in piazza San Pancrazio e sempre dalla stessa piazza si potrà accedere al Museo Marino Marini, che conserva 182 opere dell’artista (1901-1980). Aprirà poi il Museo Stibbert, con la sua ricca collezione di armi ed armature ed il Palazzo Portinari Salviati, del XV secolo, con i suoi ricchi affreschi. Saranno accessibili anche Villa Bardini, anche in questo caso dopo l’iscrizione al FAI e Villa Corsini, con giardino, un vivo esempio di baraocco fiorentino.

VILLA LA QUIETE. Ma sicuramente uno dei tesori più ambiti di queste due giornate sarà la Villa la Quiete alle Montalve, di proprietà della Regione Toscana e gestita dall’Università di Firenze. Solitamente questo scrigno, di prima fondazione trecentesca e poi importante testimone dell’era medicea, è chiuso al pubblico. Sarà accessibile solo in occasione della Giornata FAI di Primavera, grazie alla collaborazione fra Regione ed Ateneo fiorentino, che hanno pienamente aderito all’iniziativa.

COLLABORAZIONE. “E’ il primo passo di una collaborazione con il Fai che intendiamo portare avanti nel modo più utile possibile per l’interesse collettivo – ha affermato l’assessore al governo del territorio Anna Marson “L’approccio del Fai, che non considera soltanto i beni monumentali, ma punta a far conoscere e apprezzare paesaggi toscani particolarmente significativi, presenta forti sinergie con il lavoro che stiamo portando avanti con la redazione del Piano paesaggistico regionale. E che è finalizzato innanzi tutto ad approfondire la conoscenza, oltre alla tutela e valorizzazione del paesaggio toscano”. “Quest’anno – ha detto ancora Marson – in collaborazione col Fai rendiamo disponibile una villa che con gli accrescimenti successivi all’11esimo secolo è diventata un tassello importante del paesaggio collinare prossimo a Firenze, con la villa, il giardino, la ragnaia, il parco. Ma nel programma di aperture straordinarie di questo fine settimana ci sono tante altre testimonianze significative, tra cui quelle archeologiche più antiche e esempi di archeologia mineraria più recenti. Il coinvolgimento dei soggetti privati nella tutela e valorizzazione del paesaggio è fondamentale. Da questo punto di vista il modello del National Trust è un riferimento importante”.

TOSCANA. Anche nel resto della Toscana verranno offerte delle “chicche” artistiche per i migliaia di visitatori che giungeranno per la Giornata FAI di Primavera. Eccone alcune.

AREZZO. Ad Arezzo, fra i molti luoghi aperti per l’occasione, vi saranno visite guidate nella Chiesa di S. Antonio Abate a Saione, d’origine alto medievale, nella Chiesa di S. Bernardo, e un suggestivo itinerario archeologico, alla scoperta della necropoli etrusco-romana e degli scavi del Duomo vecchio.

LUCCA. A Lucca le visite guidate riguarderanno le imponenti mura cittadine, giunte praticamente intatte fino ai nostri giorni, e si inoltreranno nei sotterranei dei baluardi, che in passato ospitavano viveri e munizioni.

MASSA-CARRARA. In provincia di Massa-Carrara, sarà possibile ammirare il palazzo Dosi-Magnavacca, a Pontremoli, ultimato nel 1749, un simbolo baracco della zona.

PISA. Chi vorrà dedicare la giornata ai castelli, potrà recarsi a Calci-Vicopisano e visitare la fortezza della Verruca, che sorge sulla vetta del monte a confine fra i due comuni. Da quel punto si domina tutta la pianura e, se il bel tempo lo permette, si arriva a vedere anche il mar Tirreno.

SIENA. Oppure potrà visitare gli scavi archeologici della Fortezza di Poggio Imperiale, a Poggibonsi, in provincia di Siena. La rocca è di fine Quattrocento, inizio Cinquecento e doveva essere uno dei gioielli architettonici dell’era di Lorenzo il Magnifico, per rafforzare le difese dei confini del dominio fiorentino, ma non fu mai del tutto completato. Sempre in zona sarà visitabile con una guida la Rocca di Staggia, castello longobardo, che sorge all’incrocio di una rete viaria importante per il pellegrinaggio diretto a Roma.

GROSSETO. A Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, apre le porte agli iscritti FAI, con possibilità di aderire in loco, il Forte delle Rocchette, con un’incantevole vista sul mare. Il complesso, nato come torre di avvistamento nel XII secolo e poi ampliato, solitamente è chiuso al pubblico essendo una residenza privata ed apre dunque in via del tutto eccezionale per queste due giornate. Un’occasione da non perdere.