Il primo ristorante di Gucci, a Firenze, ovviamente. Dopo 6 anni dall’apertura il museo della “doppia G” cambia volto. Lo spazio espositivo a tre piani, in cui ripercorrere tutta la storia della maison fiorentina a partire dalle prime produzioni anni ‘30, si amplia per dare un valore in più al percorso di conoscenza dello storico brand nato a Firenze. All’interno del palazzo della Mercanzia non più solamente abiti e libri d’arte; all’alta moda si aggiunge anche “l’alta cucina”.

Il primo bistrot” della doppia G

Alla vigilia di Pitti Uomo, Gucci inaugura il suo primo bistrot con vista su piazza della Signoria. Il nuovo spazio prenderà il nome di Gucci Garden, completamente in linea con la rievocazione della natura già presente nelle nuove collezioni della griffe.

Il lungimirante designer Alessandro Michele per il lancio dell’elegante ristorante ha deciso di affidarsi ad un nome d’eccellenza: Massimo Bottura. Lo chef modenese, che nella sua brillante carriera è riuscito a collezionare ben tre stelle Michelin, ha avutoi il compito di curare l’intero spazio dedicato alla ristorazione. Così, il 9 gennaio, il primo evento, un cocktail privato per inaugurare il nuovo progetto, con un menù curato personalmente dal patron dell’Osteria Francescana.

Quando apre il ristorante di Gucci a Firenze

Per tutti apre da mercoledì 10 gennaio. All’interno del palazzo sarà presente anche una boutique nella quale si potranno acquistare capi esclusivi della maison in vendita solo a Firenze. Ma il museo non scompare. Non verranno infatti eliminati i pezzi unici, appartenenti alle prime collezioni dedicate al mondo del viaggio.

Le prestigiose valigie con l’iconica striscia verde e rossa e gli abiti da sera dalle mille applicazioni, saranno mantenuti e il concept dello spazio sarà ad opera della celebre fashion curator Maria Luisa Frisa.

Gucci bistrot Firenze - Gucci Ristorante - Gucci Garden

Massimo Bottura per il Gucci Garden

Non è la prima volta che Massimo Bottura collabora con Gucci. Lo chef è già stato protagonista del secondo episodio della serie The Performers. Si tratta, come spiegato sul sito ufficiale di Gucci, di “una serie di cinque video realizzati in collaborazione con GQ. I film documentano il pellegrinaggio di cinque uomini influenti verso luoghi inaspettati, svelando di volta in volta la fonte d’ispirazione che ha plasmato lo spirito e la visione del mondo di ciascuno dei protagonisti”.

Per l’occasione lo chef si era recato a Milano dove aveva raccontato la curiosa storia della nascita dei piatti dell’Osteria Francescana, ispirati dall’artista jazz Thelonious Monk a fornirne l’ispirazione. E chissà che questa volta non sia l’arte innovativa di Alessandro Michele a dare vita ad un altro tale successo.