martedì, 18 Maggio 2021
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L’idea di Sorgane: ”Amianto, affittiamo i tetti alle aziende”

Le sagome ondulate delle coperture di qualche palazzo possono rivelare la presenza di eternit, e tra i residenti si accende la discussione. “Il costo della rimozione non è indifferente. Ma...”. Alcuni cittadini della zona lanciano l'allarme. E una proposta.

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Si notano anche passeggiando per strada le sagome ondulate di alcuni tetti a Sorgane. Spesso, anche se non sempre, questa forma rivela la presenza di una copertura in eternit e crea in genere una certa preoccupazione per i rischi per la salute. Le fibre contenute nei manufatti possono essere pericolose se respirate, ma bisogna precisare che le fibre restano dove sono e non sono pericolose se la copertura è intatta, se non è stata danneggiata.

LA DISCUSSIONE. Al mercato rionale di Sorgane in pochi sembrano comunque essersi posti il problema, e all’Urp del Quartiere 3 di segnalazioni che riguardano i tetti in amianto non ne arrivano. Se si imbocca via Isonzo, invece, si trova subito qualcuno che indica quali sono le coperture in eternit. I condomini del palazzo al numero 1, per esempio, le osservano dal ballatoio del quarto piano: “Certo, qui abbiamo altri problemi – dice Milva – dalle infiltrazioni d’acqua alle pietre serene che si staccano. Ma di amianto non ne abbiamo, in cima c’è una terrazza. Preferiamo però tenere d’occhio le case qui intorno”. Edoardo abita in uno degli appartamenti dei palazzi che si trovano in via Isonzo. Sul lato destro, quello dei numeri civici pari, i quattro edifici con le pareti giallo-ocra hanno coperture con lastre ondulate.

LA PROPOSTA. “Difficile mettere d’accordo tutti i condomini perché il costo della rimozione delle coperture non è indifferente – spiega Edoardo – ma mi chiedo se non sia possibile dare in affitto o anche vendere il tetto a un’azienda che produce pannelli solari e che in cambio può guadagnare sull’energia elettrica prodotta. Come so che fanno già alcune imprese”. E aggiunge: “Servirebbe un po’ più di informazione su queste possibilità e una sensibilità maggiore sui rischi che questi manufatti ormai datati potrebbero produrre. Qui accanto c’è anche l’asilo nido, qualche domanda dovremmo porcela”. “Sì, l’amianto forse darà dei problemi, non si sa bene – dice il signor Aldo che porta a spasso il cane – ma l’obbligo di togliere le coperture non c’è e nessuno si vuol prendere delle brighe in più. E poi ci sono anche tutte queste antenne sui tetti. Siamo sicuri che non siano nocive anche quelle?”. Al presidente del Quartiere 3, Andrea Ceccarelli, segnalazioni che riguardano i rischi amianto non sono arrivate.

SOLUZIONI. “Spero che ci possano essere soluzioni vantaggiose per i cittadini come quella dell’affitto del tetto ad aziende che fanno pannelli solari – commenta Ceccarelli – resta da capire se c’è un effettivo vantaggio per le imprese ad adottare i tetti, e a quali condizioni. La decisione però è dei privati. Non entriamo in questioni che riguardano la proprietà privata e anche quando questo è inevitabile, come nel caso del muro franato in via Benedetto Fortini, ci muoviamo cercando una conciliazione con il proprietario. Lo stesso vale per alberi da tagliare: ci sono ambiti in cui il Comune o il Quartiere non possono intervenire”. Sta al proprietario, quindi, accertarsi dello stato di manutenzione del proprio tetto.

SEGNALAZIONI. Alla direzione ambiente, ufficio igiene pubblica (in via Ghibellina 30) sono arrivate nel 2010 una sessantina di segnalazioni per pericolo amianto da tutta la città. Dal Comune le eventuali segnalazioni documentate vengono indirizzate ai tecnici della Asl o dell’Arpat, che faranno le loro verifiche. La normativa che vieta la vendita di materiali in cemento amianto è in vigore dal 1992 (Legge 27 marzo 1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”), e i tetti dalle sagome ondulate saranno molto probabilmente fatti di questo materiale se sono stati costruiti prima di quella data.

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