Riconoscimenti per non dimenticare. Sono le 29 medaglie d’onore del Presidente della Repubblica consegnate ieri ai cittadini della provincia di Firenze deportati e internati nei lager nazisti. Con questa manifestazione, che si è svolta quest’anno per la prima volta,  la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha voluto celebrare il  Giorno della Memoria anche con un riconoscimento  morale  per le sofferenze di tanti cittadini, militari e civili,  che nell’ultimo conflitto mondiale sono stati deportati e internati nei campi nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Le medaglie, di cui 8 alla memoria, sono state consegnate agli interessati o ai loro familiari dal prefetto Andrea De Martino e dai sindaci dei comuni nei quali  risiedono gli insigniti (Firenze, Fiesole, Greve in Chianti, Empoli, Scandicci e Sesto Fiorentino). In sala, a sottolineare con la loro partecipazione  il sentimento corale di riconoscenza civica, sindaci e assessori di circa 40 comuni della provincia, l’assessore provinciale Stefano Giorgetti, la vice presidente della comunità ebraica Hulda Liberanome  e i presidenti delle associazioni toscane dei deportati e internati. Presenti anche  i dirigenti degli oltre 60 uffici statali periferici, che compongono la Conferenza Permanente della Pubblica Amministrazione, che il prefetto ha voluto riunire oggi nella prima seduta annuale, quale ulteriore testimonianza di condivisione dei valori della ricorrenza.

“E’ dovere di ogni cittadino, e in particolare di chi ha pubbliche responsabilità, – ha detto De Martino  nel suo intervento alla cerimonia – operare per contrastare ogni forma di violenza, di discriminazione e di intolleranza. Ecco perché nella Giornata della Memoria ho voluto che fossero i sindaci e i responsabili degli uffici periferici dello Stato in provincia a stringersi intorno ai 29 cittadini ex deportati e internati nei lager nazisti, insigniti della medaglia d’onore dal Capo dello Stato – ha proseguito il prefetto –  per rinnovare l’impegno a battersi per l’affermazione nelle famiglie, nella scuola, nella comunità da loro amministrata dei principi di solidarietà e rispetto della persona“.

Questi i cittadini insigniti:
Firenze: Alfredo Algeri (ritira la medaglia la figlia Bruna Algeri), Nello Baglioni, Bruno Baldini (ritira la medaglia la figlia Sonia Baldini), Aldo Bardazzi, Giovanni Batisti (ritira la medaglia la moglie Antonietta Marseglia Batisti), Enrico Bolleri, Felice Brandani, Francesco D’Alessio (ritira la medaglia il figlio Roberto D’Alessio), Franco Farfallini, Pietro Vittorio Filieri, Foresto Fossi (ritira la medaglia il nipote Marco Fossi), Giuseppe Olinto Grassi, Crescenzio Guerrini, Piero Marchi, Osvaldo Migliorini, Giovanni Montelatici, Dante Orlandini (ritira la medaglia la signora Ida Sevi Orlandini), Cesare Pandolfi, Salvatore Persichino, Piero Scheggi, Dino Vittori.
Empoli: Vittorio Arcioni, Licio Baldacci  (ritira la medaglia il figlio Paolo Baldacci)
Fiesole: Armido Mattioli, Franco Papini
Greve in Chianti: Natale Fazzi (ritira la medaglia il fratello Angiolo Fazzi)
Scandicci: Giorgio Tortelli
Sesto Fiorentino: Siro Ballini, Giuseppe Giocondi (ritira la medaglia la figlia Rita Giocondi).