domenica, 20 Giugno 2021
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Nel covo degli studenti anarchici: mazze e spranghe per creare il caos / FOTO

Un nucleo di studenti universitari pronto a entrare in azione durante le manifestazioni pubbliche o con raid contro obiettivi sensibili. Maxi operazione a Firenze. GUARDA LE FOTO

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Un nucleo di studenti universitari pronto a entrare in azione durante le manifestazioni pubbliche o con raid contro obiettivi sensibili, come sedi di sindacati e consolati. Era questo, secondo la digos di Firenze, il gruppo gruppo anarchico – studentesco “Spazio Liberato 400 colpi”, il cui quartier generale si trovava in un fondo occupato in via del Parione, adesso posto sotto sequestro.

MISURE CAUTELARI. A finire nei guai dopo una maxi operazione della polizia, 22 giovani, tutti tra i 20 e i 30 anni in maggior parte incensurati: secondo gli inquirenti sono i responsabili di numerosi danneggiamenti, imbrattamenti di immobili, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Sono accusati anche di associazione a delinquere: sette di loro sono considerati le menti, gli altri 15 partecipavano soltanto alle azioni.

18 MESI DI BLITZ. Dagli attacchi alle sedi di sindacati e consolati, ai raid contro numerosi bancomat, dai blocchi del traffico e dei treni ai danneggiamenti durante le manifestazioni di piazza contro la riforma Gelmini, fino alla contestazione del sottosegretario Daniela Santanché e agli scontri con le le forze dell’ordine lo scorso novembre lo scorso davanti al polo universitario di Novoli. Sono 72 gli episodi contestati in tutto ai ragazzi, che vanno dal maggio 2009 allo scorso dicembre. Le azioni venivano organizzate a tavolino, durante assemble e poi messe in atto durante manifestazioni pubbliche o con raid notturni.

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INDAGATI E ARRESTATI. 78 in tutto gli indagati. Si tratta di una “compagine anarcoide-studentesca – spiegano gli inquirenti – che è cosa ben diversa dagli anarco-insurrezionalisti”. Cinque giovani si trovano adesso agli arresti domiciliari, tra loro un “veterano” già finito in carcere per fatti analoghi. Per altri 17 è stato deciso l’obbligo di firma. Tra le persone per cui sono state decise le misure cautelari ci sono loro anche alcune ragazze ed esponenti dei collettivi politici di Lettere e Scienze Politiche.

LE ARMI PER I RAID. Durante le perquisizioni nel locale in via del Parione, adesso tornato a disposizione dell’Università, e nelle abitazioni degli indagati sono state rinvenute mazze, tenaglie e spranghe, oltre a vari stencil, delle “maschere” utilizzate per imbrattare i muri. Uno di questi recita “G8 genova, Carlo vive, i morti siete voi”, un altro ancora (in preparazione) riporta l’immagine del sindaco Matteo Renzi, con scritto “Il mostro di Firenze”.

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