Gli alberi che verranno impiantati, tutti entro marzo, sono a foglie larghe e rugose, adatte a catturare l’anidride carbonica, l’ossido di azoto e le polveri fini. Le piante si dividono in due classi: la prima comprende frassini, tigli e ippocastani che assorbono circa 19 chilogrammi di anidride carbonica all’anno e 36 chili dopo 10 anni; la seconda classe invece comprende aceri, bagolari e lecci che assorbono 34 chili di anidride carbonica sotto i sette anni e 65 sopra i dieci anni di età.

70 frassini saranno piantati in via Barsanti, 80 in via De Nicola e altri 70 in via Magellano; 50 olmi in via della Quiete, 40 aceri sul Lungarno Aldo Moro, altri 35 in via Allori, 23 in via Rossellini, 30 in via Palazzeschi e 40 in via Benedetto; 90 tigli saranno inoltre sistemati in via Generale Dalla Chiesa.