Sono 29 i furti in appartamento che al momento vengono contestati a una banda di cittadini albanesi: 12 personesono  finite in carcere e agli arresti domiciliari dopo un'operazione dalle squadra mobile di Firenze.

Al centro delle indagini una serie di colpi messi a segno in Toscana, nella zona fiorentina (Lastra a Signa, Signa, Pontassieve e Montelupo fiorentino), ma anche a Rosignano Marittima, Cecina, Castagneto Carducci, Cascina, San Miniato, Pistoia e Poggibonsi. Sono in corso accertamenti: gli inquirenti non escludono che gli indagati possano essere stati coinvolti anche in altri episodi analoghi.

Il modus operandi dei topi di appartamento

Secondo le indagini , i componenti della banda avevano messo a punto un modus operandi: in genere raggiungevano gli obiettivi in treno e autobus, sempre con i guanti e parzialmente travisati, e spegnevano il cellulare prima del colpo o lo lasciavano accesso nella loro abitazione di fortuna, per sviare eventuali accertamenti.

I furti avvenivano durante la notte, mentre i padroni di casa erano a letto, approfittando delle finestre lasciate aperte durante le caldi notte estive o forzando gli infissi. In più di un caso ai proprietari delle abitazioni è stata rubata anche l’auto, usata per la fuga. 

Undici persone sono finite adesso in carcere, in attesa del processo, mentre una dodicesima è agli arresti domiciliari. Tra gli indagati figurano anche il presunto ricettatore “seriale” del gruppo e una donna accusata di complicità per aver recuperato i ladri dopo alcuni colpi.