lunedì, 21 Settembre 2020
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Piano Colao: smart working, scuola, turismo. Il testo pdf del rapporto in download

Smart working, infrastrutture, welfare: le 102 iniziative del Piano Colao per la riapertura e la ripartenza dell'Italia, testo pdf in download

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Un’Italia più forte, resiliente ed equa, costruita su rivoluzione verde, parità di genere e inclusione, digitalizzazione e innovazione. Questo l’ambizioso obiettivo delle Iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022” compilato dal Comitato di esperti in materia economica e sociale incaricato dal governo. O, per dirla in breve, il Piano Colao, dal nome di Vittorio Colao, il manager chiamato a presiedere il Comitato: 102 iniziative per la riapertura e la ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza coronavirus, dallo smart working al turismo, dalla scuola alla famiglia, ecco cosa prevede il rapporto, qui disponibile per il download in formato pdf.

Il Piano Colao per la riapertura

La strategia del rapporto Colao è suddivisa in sei aree principali di intervento, per ciascuna delle quali sono state elaborate misure più specifiche. Le sei aree sono:

  • Impresa e lavoro
  • Infrastrutture e ambiente
  • Turismo, arte e cultura
  • Pubblica amministrazione
  • Istruzione, ricerca e competenze
  • Individui e famiglie

Per ciascuna delle 102 iniziative proposte vengono indicate in calce anche le logiche e le fonti di funding (principalmente pubblico, principalmente privato o no funding) e i tempi di lancio (attuare subito, finalizzare, strutturare).

Impresa e lavoro

Punto numero uno: escludere il contagio da Covid 19 dalla responsabilità penale del datore di lavoro e ridurre il costo di turnazione, straordinari e degli altri strumenti organizzativi che possono aiutare le imprese a recuperare la produzione perduta in questi mesi.

Al secondo punto del Piano Colao si parla di smart working, un fenomeno che la pandemia ha per forza di cose accelerato. Il Piano propone una disciplina legislativa dello Smart Working per tutti i settori, le attività e i ruoli compatibili, sia nella pubblica amministrazione che nel privato. Al punto di ipotizzare un accesso preferenziale allo smart working per i genitori di figli fino a 14 anni.

Tra le altre misure proposte, il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza, in deroga al Decreto dignità, il rinvio del pagamento delle imposte, misure di accesso alla liquidità per le imprese. Si parla poi di incentivi agli aumenti di capitale, rendendo l’Ace più attrattiva e introducendo una “Super Ace” per le imprese che investono in tecnologia green.

Ci sono proposte di misure per l’emersione del lavoro nero e del contante che ne deriva, oltre che per il rientro di capitali esteri. E nuovi strumenti per promuovere le aggregazioni tra imprese, soprattutto di piccole dimensioni, defiscalizzando alcune delle procedure.

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Infrastrutture

La principale novità proposta nel Piano Colao è quella di un regime ad hoc per le infrastrutture considerate di interesse strategico. Che, tra le altre cose, risponderebbero a leggi e procedure nazionali non opponibili da parte degli enti locali. Ci sono poi piani per la semplificazione della Pubblica amministrazione, mentre un lungo capitolo è dedicato a misure per il recupero del digital divide. E quindi, un piano nazionale per la rete in fibra ottica che coinvolga in primis tutti gli edifici della Pubblica amministrazione, lo sviluppo della rete 5G, voucher per l’accesso alla banda larga delle fasce meno abbienti. Infine, la promozione del trasporto sostenibile a partire dai mezzi pubblici e incentivi per la conversione verso i biocarburanti.

Turismo, arte e cultura: cosa prevede il Piano Colao

Un Presidio turismo Italia che lavori a livello governativo per il recupero e il rilancio del settore nei prossimi tre anni e che lavori a un Piano turismo Italia per sviluppare l’offerta turistica nel paese attraverso l’analisi dei dati e il miglioramento di qualità, sicurezza e competitività. Oltre a una serie di misure e incentivi per il sistema ricettivo e dei prodotti turistici.

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Pubblica amministrazione

Nel Piano Colao viene proposta una riforma della responsabilità dirigenziale, da legare esclusivamente ai risultati della gestione e che nei casi di danno erariale (dove non c’è dolo) a pagare sia l’amministrazione di appartenenza. Inoltre, ampliare l’applicabilità della autocertificazione e dei meccanismi di silenzio assenso. L’ultima parte del capitolo è per un piano di Digital health nazionale, un ecosistema digitale della salute che connetta tutti i soggetti della filiera supportato da un sistema di monitoraggio in tempo reale. Uno strumento utile anche per la rilevazione, il controllo e la risposta ad eventuali nuove pandemie.

Piano Colao, scuola e ricerca

La modernizzazione del sistema della ricerca deve guardare agli standard internazionali, a partire dalle scuole di dottorato. Le università dovrebbero differenziarsi per poli di eccellenza, con un sistema che premi i risultati di eccellenza in un campo anziché risultati medi in tutti i campi della ricerca. A livello di scuola superiore, il Piano Colao propone un programma didattico sperimentale sulle competenze digitali, che vedono l’Italia in coda tra i paesi Ue. E poi, programmi per l’orientamento degli studenti e per il riallineamento tra domanda e offerta di competenze, in modo da favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.

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Famiglie

Parola d’ordine: welfare di prossimità, con dei presidi fisici multiservizi nei territori che rispondano alle nuove marginalità emerse con la crisi coronavirus. Proposti anche un piano di inclusione per la disabilità, il sostegno all’occupazione femminile e alla lotta alla disparità di genere. Infine, un piano nazionale per lo sviluppo di nidi con l’obiettivo di raggiungere il 60% dei bambini da 0 a 3 anni.

Chi è Vittorio Colao

Vittorio Colao è uno dei italiani manager di maggior successo degli ultimi anni. Nato a Brescia nel 1961,  ha studiato alla Bocconi di Milano e ottenuto poi un master alla Harvard University. È stato direttore generale di Omnitel dal 1996 e dal 2001 CEO regionale di Vodafone per l’Europa meridionale. In seguito per Europa Meridionale, Medio Oriente e Africa.

Dopo una parentesi come amministratore delegato di Rcs MediaGroup, nel 2006 è tornato in Vodafone. Poco meno di due anni più tardi viene nominato amministratore delegato della stessa Vodafone, salendo al vertice del maggior operatore mondiale di telefonia mobile. Lascia l’incarico nel maggio 2018.

Ad aprile il governo italiano ha nominato Vittorio Colao alla guida della task force di esperti per l’elaborazione di una strategia di ricostruzione e ripartenza economica.

Il Piano Colao in pdf per il download

Ecco le 102 Iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022” del Comitato di esperti in materia economica e sociale.

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