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Bonus bici, ecco come richiederlo (con l’app web del Ministero)

Procedura tutta online, anche a rimborso. Il bonus bici per l'acquisto di biciclette, monopattini e altri mezzi green: come richiederlo

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Una procedura online immediata, che funzionerà sia come rimborso per acquisti già fatti sia come sconto anticipato per spese ancora da sostenere nei negozi aderenti. È il bonus bici 2020, o meglio il “buono mobilità” inserito nel decreto rilancio all’articolo 219, che presto avrà anche una app web, realizzata dal Ministero dell’Ambiente, che ha anche chiarito con delle FAQ come  funziona, come richiederlo, la procedura per fare domanda e come ottenerlo.

Si tratta di un contributo dal valore massimo di 500 euro che coprirà fino al 60% del prezzo di acquisto di una bicicletta, anche elettrica a pedalata assistita nuova o usata, hand bike o di altri veicoli per la micromobilità elettrica come monopattini, hoverboard e segway. È possibile spendere il buono inoltre per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility, ma non per il car sharing.

Bonus mobilità, a chi spetta e come ottenerlo

Il bonus per l’acquisto di bici e monopattini spetta ai maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, nei capoluoghi di Provincia e di Regione (anche sotto i 50 mila abitanti) e nei Comuni delle Città metropolitane, viene chiarito nel decreto rilancio, pubblicato in Gazzetta ufficiale.

In Italia le Città metropolitane sono 14 e i cittadini  che risiedono in comuni che appartengono a queste zone possono richiedere il bonus per le biciclette, anche se il numero di abitanti è inferiore a 50 mila, ecco l’elenco delle Città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. È possibile chiedere il buono mobilità solo una volta.

Procedura tutta online e via app: come funziona il bonus bici e come fare domanda

Il bonus bici funzionerà anche in modo retroattivo, per acquisti idonei già fatti a partire dal 4 maggio, e per quelli effettuati fino al  31 dicembre 2020: ecco come richiederlo. La procedura sarà tutta online, attraverso un’app web che il Ministero dell’ambiente sta predisponendo per richiedere il bonus bici. Basta collegarsi e accedere con le credenziali Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Sono previste due fasi per ottenerlo:

  1. per acquisti fatti dal 4 maggio 2020 fino a quando verrà attivata l’applicazione web sarà possibile richiedere il rimborso diretto conservando la fattura come documento giustificativo di spesa (e non lo scontrino) da caricare poi sull’app. In questa fase si potrà acquistare in qualsiasi negozio, anche online, basta sia rilasciata la fattura (italiana se si compra su siti esteri).
  2. dal giorno in cui sarà pubblicata l’app del Ministero dell’Ambiente, si potrà richiedere il bonus bici nei negozi aderenti grazie a un buono sconto digitale da creare con l’applicazione web e da usare entro 30 giorni, indicando cosa si vuole acquistare (bicicletta convenzionale o elettrica, monopattino elettrico, hoverboard, segway o servizi di bike sharing). L’elenco dei negozi convenzionati e degli e-commerce sarà pubblicata sul sito www.miniambiente.it.

Per l’amplia platea dei cittadini che possono fare richiesta, c’è il rischio che nei fatti si crei un click day, ossia che molte persone facciano domanda tutte insieme prima dell’esaurimento dei fondi stanziati in favore del bonus bici 2020.

Bonus bici in Gazzetta ufficiale: dalla bicicletta usata all’hand bike, in attesa del decreto attuativo

Il bonus bici ha un valore pari al 60% della spesa sostenuta fino a un massimo di 500 euro. Il resto della spesa è a carico del cittadino. L’applicazione sarà operativa entro fine luglio (ossia entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto rilancio in Gazzetta Ufficiale, qui il testo in pdf).

Il bonus bici sarà in vigore fino al 31 dicembre 2020 e varrà per l’acquisto di biciclette nuove o usate, sia convenzionali che elettriche a pedalata assistita; handbike nuove o usate; veicoli per la mobilità elettrica nuovi o usati prevalentemente elettrici (come ad esempio monopattini, hoverboard, segway); servizi di mobilità condivisa a uso individuale (come il bike sharing) ma non quelli che impiegano auto. Non si possono comprare invece accessori, caschi, batterie, caschetti e via dicendo.

Il buono mobilità e la rottamazione di auto e moto

Inoltre per il 2021 sono previsti contributi di rottamazione per le auto fino a Euro 3 e per i motocicli fino a euro 3 a due tempi: in questo caso il buono mobilità sarà di 1.500 euro per ogni auto rottamata e 500 euro per ogni motociclo dismesso. Il bonus potrà essere usato per acquistare, anche in favore di persone conviventi, abbonamenti per il trasporto pubblico locale e regionale, bici anche a pedalata assistita e mezzi elettrici per la mobilità personale.

Si tratta di una misura nata, spiega il Ministero dell’Ambiente, per “incentivare forme di trasporto sostenibili che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19.