lunedì, 18 Gennaio 2021
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Povertà, sempre più italiani ai centri di ascolto Caritas

I dati sono sconfortanti: povertà dilagante. Firmato protocollo tra Caritas e Regione.

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Sempre più italiani ai centri di ascolto Caritas.

DISAGIO. I dati della decima edizione del Dossier Caritas sulle povertà in Toscana mettono in evidenza una situazione di disagio che non accenna a mitigarsi: aumentano le persone che si rivolgono alla rete degli oltre 120 Centri di Ascolto, aumenta la presenza di italiani, aumentano le richieste di cibo e, tra i problemi maggiormente evidenziati, prevalgono quelli legati all’indebitamento, alla mancanza di lavoro e di un posto dove vivere.

NUMERI. Questi alcuni dei dati contenuti nel Dossier 2013: le persone ascoltate nel 2012 sono state oltre 27 mila (2mila in più rispetto al 2011). In aumento il rapporto italiani-stranieri: gli italiani erano poco meno del 21% nel 2008 e il 27,5% nel 2011, adesso sono il 31,1%. Il 68,9% sono stranieri (erano il 72,5% nel 2011). Resta maggioritaria la presenza femminile: 56,3%, in aumento di quasi 3 punti rispetto all’anno precedente. Oltre la metà delle persone ha tra i 25 e i 45 anni. L’età media è 49 anni per gli italiani, intorno ai 39 anni per gli stranieri. Il 5,7% delle persone è senza alloggio (6,5% del 2011) e l’8% vive in alloggi di fortuna (10,2% del 2011). Solo il 5,8% vive in appartamento/casa di proprietà ed il 6,6% (quasi tutti italiani) in alloggi di edilizia popolare. Il 43,8% degli italiani e il 54,6% degli stranieri vivono in affitto. Il 74% delle persone è disoccupato, dato elevatissimo e sostanzialmente stabile rispetto agli anni scorsi. È disoccupato il 64,9% degli italiani (63,7% nel 2011, 66% nel 2010) e il 78% degli stranieri (76,5% nel 2011 e nel 2010). 

PROTOCOLLO. E questa mattina è stato firmato l’accordo tra Regione Toscana e Caritas per la realizzazione di azioni su percorsi innovativi nell’area di povertà ed esclusione sociale. I progetti sono molti, tra cui quello del rinnovato impegno del microcredito per il 2014. La Regione e la Caritas Toscana vogliono garantire che il cosiddetto principio di sussidiarietà sia garantito a tutti. Gli obiettivi sono stati riassunti dall’assessore regionale al welfare Salvatore Allocca: ”Bisogna garantire a tutti un’abitazione ed evitare che si scenda al di sotto di quel livello minimo di povertà assoluta. Questi sono i due grandi obiettivi che ci siamo prefissati”.

VOLONTARIATO. ”Occorre che siano forniti a tutti gli strumenti per uscire da questo periodo critico – sottolinea l’assessore Allocca – Sarà rinnovato l’impegno per il microcredito per il 2014 perchè noi Regione Toscana vogliamo rispettare il principio di sussidiarietà”. ”Il numero delle persone che negli ultimi 5 anni si è presentato ai nostri Centri di Ascolto ha subito una paurosa impennata – ha detto mMonsignor Riccardo Fontana della Conferenza Episcopale Toscana-Delegazione Regionale Caritas – La povertà oggi è dilagante, per questo intendiamo anche rilanciare il volontariato, soprattutto tra i giovani”.

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