sabato, 4 Dicembre 2021
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Quale futuro per la vecchia biblioteca?

Sono in molti a chiedersi cosa ne sarà della “storica” struttura di viale dei Pini. Per anni ha rappresentato l’identità stessa del quartiere, un importante luogo d'incontro e di studio: ora è chiusa, in attesa di capire quale destino l'aspetti. Il primo dubbio è se debba essere ricostruita ex novo e se sia sufficiente una ristrutturazione.

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È passato più di un anno da quando la storica biblioteca dell’Isolotto, la struttura di viale dei Pini, si è trasferita in viale Canova, dando vita alla BiblioteCanova, inaugurata nel dicembre 2009 con l’obiettivo di diventare un vero e proprio centro culturale capace di offrire moltissimi servizi.

Ma che fine ha fatto la vecchia sede di viale dei Pini? I locali sono rimasti chiusi per tutti questi mesi, e i cittadini si domandano se verranno mai riaperti. “La biblioteca di viale dei Pini fa parte dei famosi Cento luoghi – afferma Irina Lupetti, presidente della Commissione Cultura del Quartiere 4 – per cui spetta al sindaco e alla giunta comunale prendere una decisione sul suo futuro”. Il dubbio più grande è capire che tipo di lavori fare nell’edificio, se ricostruirlo ex novo oppure se attuare una manutenzione. La vecchia sede della biblioteca, infatti, presenta alcuni problemi strutturali, per cui – prima di essere riaperta per qualsiasi attività – andrà rimessa a norma. Il Quartiere punta sulla seconda ipotesi, la ristrutturazione, e sta sollecitando il Comune per avere risposte a riguardo. “Per capire come potranno essere sfruttati i locali di viale dei Pini dobbiamo prima avere risposte dal Comune – prosegue Lupetti – bisogna capire quante risorse ci saranno, anche per pensare a un’eventuale autogestione dell’edificio”. Anche questo, infatti, resta uno dei punti più discussi tra i cittadini, ovvero quello della gestione dell’edificio, in quanto ancora non è chiaro se sarà affidato alla pubblica amministrazione oppure se sarà lasciato in autogestione. Molti i suggerimenti arrivati al Quartiere grazie agli incontri dei Cento luoghi, ma anche direttamente dai comitati.

L’ipotesi più accreditata, anche in questo caso, è quella di una ristrutturazione, per sistemare la costruzione e dare nuovi servizi al quartiere. La biblioteca di viale dei Pini è un pezzo di storia dell’Isolotto vecchio, e per molti anni ha rappresentato l’identità stessa del quartiere. I residenti dell’Isolotto erano affezionati alla vecchia biblioteca, considerandola un vero punto d’incontro, e molti di loro lamentano il fatto di essersi sentiti abbandonati dopo la sua chiusura. “I nostri ragazzi avevano a disposizione uno spazio per studiare in qualsiasi momento, anche nei giorni di festa, di giorno e fino a una certa ora della notte”, commenta un residente. “Abbandonati è sicuramente un termine molto forte – dichiara la presidente della Commissione Cultura del Q4 – è però vero che la chiusura ha ovviamente causato dei disagi per gli abitanti della zona, in particolare per quelli dell’Isolotto vecchio”.

Va sottolineato, comunque, che la nuova biblioteca si trova a pochi chilometri di distanza da quella vecchia, e che sorge a metà strada da tutte le zone del quartiere 4. Inoltre, è rimasto attivo il servizio del bibliobus, i cui orari possono essere visionati direttamente sul sito internet della BiblioteCanova. Infine, da qualche mese è stata riattivata la collaborazione con il gruppo dell’autogestione già attivo alla biblioteca Isolotto “Luciano Gori” di viale dei Pini. Il gruppo, formato da frequentatori volontari, si occupa dell’autogestione di una stanza rendendone possibile l’apertura anche al di fuori dell’orario normale della biblioteca. Durante gli incontri dei Cento luoghi in viale dei Pini molti abitanti hanno suggerito di lasciare l’edificio come punto di lettura e sala studio, e magari di animarlo con attività associative, anche perché, con la chiusura della biblioteca – hanno spiegato – la zona al momento è un po’ degradata.

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