Dopo la strage del 29 giugno 1944 che aveva provocato 203 vittime nel paesino dell’Appennino Tosco-Emiliano, la Cassazione ha respinto il ricorso della Germania che sosteneva di aver già risarcito i danni secondo quanto prescritto dal trattato di pace del 1947 e dagli accordi di Bonn del 1961.

Augusto Dossena, avvocato difensore della Germania dal 2002, contesta però che “la Germania non pagherà perchè non intende riconoscere una sentenza che nega l’immunità giurdiszionale che le è stata, invece, riconosciuta da tutti gli altri stati nei quali sono state intentate cause agli ex nazisti. La decisione della Cassazione – continua Dossena – rimarrà lettera morta, dal punto di vista degli effetti pratici, perchè la Germania non ha beni aggredibili in Italia, sui quali i parenti delle vittime si possano rivalere con ipoteche e sequestri di immobili”.