giovedì, 21 Ottobre 2021
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Roberta Ragusa, le ricerche partiranno domenica

E' stata consegnata alla Prefettura di Pisa la petizione nata sul gruppo Facebook ''Roberta Ragusa – Dove sei?''. La petizione, firmata da 667 persone, riguarda la ripresa delle ricerche che, dopo vari rinvii, non sono ancora partite.

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Secondo quanto riporta iltirreno.it le ricerche di Roberta ragusa, partiranno domenica.

LE RICERCHE. Le ricerche di Roberta partiranno domenica 13 maggio, nel giorno della Festa della Mamma. Nelle operazioni saranno coinvolti circa duecento uomini, tra cui speleologi e subacquei e si muoveranno in un raggio di 20km partendo dall’abitazione della donna scomparsa. Saranno presenti anche alcuni cani addrestrati alla ricerca di cadaveri. La notizia della ripresa delle ricerche, che durerano alcuni giorni, arriva all’indomani della consegna della petizione.

LA PETIZIONE. In quasi quattro mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa, sono stati lanciati vari appelli dal web. Nel mese di aprile, ad esempio, Loretta Croatto, a nome del gruppo ”Roberta Ragusa – dove sei?” ha lanciato una petizione online nella quale si legge ”Chiediamo che vengano intensificate le ricerche di questa donna, scomparsa da S. Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 Gennaio 2012 e di cui non si hanno più avuto notizie e che non vengano interrotte sino a quando non si sia giunti alla conclusione del caso”. La petizione, che ha raggiunto 667 firme, è stata consegnata alla Prefettura di Pisa, da due ”portavoce” del gruppo.

IL CERCHIO SI STRINGE?. Dalle forze dell’ordine e dagli inquirenti, non trapela alcuna notizia. Tutto sembra tacere ed essere fermo, ma le indagini vanno avanti e questo viene dimostrato anche dalle ultime scoperte, quelle relative all’agenda di Roberta sulla quale aveva scritto ”tragedia” e ”caduta dalle scale della soffitta”. Probabilmente il cerchio si sta stringendo e potrebbe essere proprio questa la causa per cui dagli ambienti investigativi vengono lasciate passare soltanto alcune informazioni. Dovrebbero arrivare fra qualche giorno i risultati degli esami del Dna sulle tracce biologiche trovate sui sedili dell’auto di Fusi, l’uomo che ha dichiarato di aver dato un passaggio ad una donna che somigliava a Roberta, nella notte della scomparsa.

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