mercoledì, 30 Novembre 2022
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Romanzi da leggere in vacanza: la selezione di Gabriele Ametrano

Una selezione di romanzi da leggere nell'estate 2022 che il direttore del festival La città del lettori ha consigliato a Il Reporter

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Ansia da lettura estiva? Niente paura, per l’estate 2022, Il Reporter ha chiesto una selezione ragionata di romanzi da leggere – sotto l’ombrellone, in giardino, in montagna o chiusi in casa col ventilatore accanto – a Gabriele Ametrano, scrittore e giornalista, nonché direttore artistico del Festival La Città dei Lettori.

L’estate ribolle. Le città si svuotano, gli uffici chiudono e il turismo dilaga un po’ ovunque. Dalle gite di un weekend, a qualche settimana di ferie, fino a un lungo viaggio intercontinentale, ognuno spende le proprie vacanze come può. E quando il tempo libero chiama, la letteratura risponde. Ma per navigare tra i libri è consigliato avere una bussola di riferimento, delle coordinate per orientarsi scegliendo la rotta che fa per noi. Ecco quattro romanzi tematici, un libro di poesie e una storia per ragazzi per un bel bagno letterario, un tuffo rigenerante per la propria mente. E la propria estate.

Romanzi estate 2022 Gabriele Ametrano
Gabriele Ametrano, direttore e ideatore del festival La Città dei lettori – Foto: Stefano Casati

Romanzi da leggere per per l’estate 2022: Spatriati, Mauro Desiati

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“A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato” riporta la quarta di copertina del primo libro da leggere per l’estate 2022. Il riferimento meta-letterario non poteva che essere il punto di partenza per la piccola libreria estiva che Gabriele Ametrano, direttore e ideatore del festival La Città dei lettori, ha selezionato per i lettori de Il Reporter. E anche di casa si parla in Spatriati (Einaudi, 2021), il libro vincitore del Premio Strega di quest’anno. La penna è di Mauro Desiati, classe 1977, scrittore e giornalista italiano cresciuto a Martina Franca. La cittadina pugliese diviene il luogo di incontro dei protagonisti della storia: Claudia Fanelli e Francesco Veleno sono due giovani spatriati dell’epoca contemporanea, alla continua ricerca di se stessi e, al contempo, in fuga dal pregiudizio e dalle sovrastrutture sociali. In Spatriati, ambiente e personaggi incarnano la condizione precaria di una generazione senza meta che, nel perdersi e ritrovarsi, trova nella letteratura la propria casa, metafora di un luogo sicuro, di una terra possibile che, troppo spesso, sembra negata. 

Garibaldi, Luciano Bianciardi

“Un rivoluzionario che racconta un rivoluzionario”, così Gabriele Ametrano introduce il secondo libro consigliato come lettura estiva. Si tratta di Garibaldi (Minimum fax, 1972) di Luciano Bianciardi: una biografia vivace e intrecciata perché piena di slanci, intrecci e ribellione è stata la vita del condottiero italiano. Una storia raccontata molte volte ma mai con la generosità dell’autore grossetano che descrive l’esperienza avvincente di un uomo straniero in patria, di un idealista, di un eroe posto in cima a un piedistallo. “Ancora oggi, per molta gente, il Garibaldi della leggenda torna più comodo del Garibaldi della realtà. Noi, modestamente, abbiamo cercato di farlo scendere dal piedistallo, di ritrovarlo uomo», ecco il “succo della storia” dell’ultimo saggio di Luciano Bianciardi, pubblicato un anno dopo la sua morte.

L’anno capovolto, Simone innocenti

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La terza proposta di Gabriele Ametrano porta la firma di un autore toscano, più precisamente di Montelupo Fiorentino. L’ultima pubblicazione di Simone Innocenti si intitola L’anno capovolto (Blu Atlantide, 2022), ambientato nel momento che, per antonomasia, rappresenta un fermo immagine tra presente e passato: la notte di Capodanno. Un gruppo di amici di vecchia data, una villa in prossimità del mare toscano e una tavola imbandita che si trasforma nel luogo della rivelazione. Storie latenti di affetto, invidia, soldi, sesso e desiderio si manifestano in questa occasione di festa, dando vita a una trama consumata in una sola sera, al margine tra realtà e finzione.

Romanzi da leggere per per l’estate 2022: Racconti di Pietroburgo, Nikolaj Gogol’

Torniamo un po’ indietro nel tempo, a esattamente 180 anni fa: il 1842 è l’anno della pubblicazione della raccolta che Ametrano consiglia oggi. L’autore è di Nikolaj Gogol’, scrittore di origine ucraina, considerato uno dei grandi nomi della letteratura russa in quanto maestro del realismo, dello stile satirico-grottesco e a tratti visionario. Paolo Nori ha curato una delle ultime edizioni di Racconti di Pietroburgo (Marcos y Marcos, 2018) e, nel commentare il libro, racconta: “Una cosa che succede, a leggere Gogol’, a me, perlomeno, succede, è che una riga piango, una riga rido” riferendosi a una suggestione che anche Vladìmir Nabókov aveva colto, il saper parlare “di ridicolo e di stellare al tempo stesso” e di richiamare il labile confine “tra il lato comico delle cose e il loro lato cosmico”.

Un libro di poesia da leggere per l’estate 2022: Questo immenso non sapere, Chandra Livia Candiani

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”Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia” esordisce la copertina di Questo immenso non sapere (Einaudi, 2021), la raccolta “disordinata” di Chandra Livia Candiani. La poetessa, nonché traduttrice di testi buddhisti e maestra di meditazione invita il lettore a esercitarsi a non sapere, a seguire quel disordine irrazionale tipicamente umano ad abbandonarsi alla poesia capace di curare “il cuore malato”. La raccolta si configura come conversazione con alberi, animali e umani con l’intenzione di rinnovare l’esercizio del guardare con cura, di stupirsi, di meravigliarsi, di rimanere disorientati, di perdersi nell’incanto della natura.

Un libro per ragazzi da leggere per l’estate 2022: Sette minuti dopo la mezzanotte, Patrick Ness

Il mostro che ogni notte viene a trovare Conor è diverso dalla tipica creatura tenebrosa che infesta gli incubi di un adolescente. Un albero. Un albero antico e selvaggio che chiede verità. È la storia di Sette minuti dopo la mezzanotte (Mondadori, 2012) di Patrick Ness, un libro concepito per i più giovani ma considerato ormai un classico che tutti dovrebbero leggere. Troppo grandi per nutrire i propri incubi, troppo piccoli per affrontarli quando si manifestano nella realtà. Lo scrittore statunitense abbraccia lo smarrimento con una lente interpretativa a tratti cupa, a tratti luminosa, insegnando anche ai più giovani come trasformare la paura in una risorsa, in un motore che genera domande: “E se nessuno ti vede, esisti davvero?”.

Nel 2016, il libro è diventato un film con la regia di Juan Antonio Bayona. È possibile vederlo gratuitamente sul sito di RaiPlay

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