martedì, 27 Gennaio 2026
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San Giovanni, Messa con il cardinale Betori e l’orchestra del Maggio

Lunedì 24 giugno nella Cattedrale di Firenze il Cardinale Giuseppe Betori celebrerà una Santa Messa. Saranno eseguiti mottetti e salmi di Mozart e Schubert, con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino.

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Firenze festeggia il “suo” San Giovanni Battista.

LA MESSA. E anche quest’anno lo farà con la musica, grazie alla collaborazione fra il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la rassegna di musica sacra ”O flos colende” promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore. Lunedì 24 giugno (ore 10.30), nella Cattedrale di Firenze, il Cardinale Giuseppe Betori celebrerà una Santa Messa le cui parti saranno intercalate dall’esecuzione di mottetti e salmi di Mozart e della Messa D 167 di Schubert, con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino guidati da Ola Rudner, direttore svedese che si esibisce spesso al Musikverein di Vienna (anche con la Philharmonia Wien, da lui fondata) e nei maggiori centri musicali del mondo, nell’occasione al suo debutto sul podio dei prestigiosi complessi fiorentini.

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IL PROGRAMMA. Un programma incentrato sulla semplicità e sulla bellezza della Messa D 167 per orchestra d’archi, che Schubert scrisse a soli diciotto anni, ma che accoglie anche autentici gioielli di Mozart, come il celestiale Alleluia K 553, scritto nella piena maturità, il mottetto Ave verum corpus K 618, gemma di commovente bellezza composto nell’ultimo anno di vita, o ancora come Inter natos mulierum K 72, dedicato a San Giovanni Battista e ideato dopo un breve soggiorno a Firenze, tappa del secondo viaggio di Mozart in Italia. ”Vorrei che tu potessi vedere Firenze – scrisse nell’occasione alla moglie Konstanze – diresti che qui si dovrebbe vivere e morire”.

BETORI. “Poter celebrare dando voce alle parole sacre con le note immortali dei grandi compositori della storia della musica è un privilegio che è reso possibile dall’incontro tra la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Maggio Musicale Fiorentino – scrive il Cardinale Giuseppe Betori – un privilegio ma anche un riconoscimento alle radici storiche di spartiti musicali scritti per la liturgia della Chiesa e che in questa occasione ritrovano il loro ambiente vitale”. 

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IN BATTISTERO. Nel pomeriggio, alle 18.30, in Battistero, 123 bambini e le loro famiglie, residenti in provincia Firenze, tra quelli che hanno ricevuto il Battesimo nel periodo dal primo gennaio al 31 dicembre 2012, riaffermeranno il loro legame con la chiesa fiorentina ritrovandosi assieme al cardinale Betori nel ”bel San Giovanni” (come lo definisce il Sommo Poeta, che vi fu battezzato, nel canto XIX dell’Inferno) in una iniziativa promossa per il terzo anno dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dall’Arcidiocesi di Firenze. Questo evento – viene spiegato – vuole fare memoria e rendere grazie del dono del sacramento, riproponendosi come appuntamento permanente delle celebrazioni per la Festa del Patrono. “Così come Dante divenne fiorentino nel ‘Bel San Giovanni’ – scrive l’arcivescovo di Firenze in un messaggio di saluto che viene consegnato a tutte le famiglie presenti – anche per te oggi si riafferma un legame speciale con la Chiesa attraverso il Battistero e la Cattedrale. Con questo semplice gesto si rinnovano insieme l’identità ecclesiale e civica, e insieme si sancisce l’appartenenza alla comunità dei fedeli e dei cittadini. A nome di tutta la Chiesa fiorentina ti auguro un bellissimo cammino di luce  nella fede e nella  società”.

LA CERIMONIA. La liturgia della parola è stata preparata dall’Arcidiocesi e l’organizzazione dell’evento è affidata dall’Opera di Santa Maria del Fiore all’Associazione Culter. Ci sarà un momento di letture e di preghiere guidate dall’Arcivescovo, accompagnate dal coro Fonè, che terminerà con la benedizione dei presenti con l’acqua del fonte battesimale. Al termine della cerimonia i 123 bambini presenti in Battistero riceveranno una medaglietta in argento con l’effige di San Giovanni Battista, da un lato, e lo stemma dell’Opera del Duomo, dall’altro, oltre a una cornice realizzata dall’artigiano Omero Benvenuti della legatoria La Carta, contenente il saluto dell’arcivescovo. Seguirà un buffet offerto a tutti i partecipanti al Centro Arte e Cultura in Piazza San Giovanni 7.

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