Ogni anno, quando arriva l’estate, il problema si ripropone puntualmente, e le donazioni di sangue iniziano a calare. Nonostante le campagne e gli appelli, nonostante i progetti speciali delle associazioni che svolgono una preziosa azione di sensibilizzazione, il periodo delle vacanze porta tradizionalmente le persone, tra cui anche i donatori abituali, a cambiare la routine quotidiana, a stare per qualche periodo di tempo lontano da casa, a interrompere anche se parzialmente le buone abitudini. Ma negli ospedali il fabbisogno non diminuisce.

Così, come informa la direzione generale per il diritto alla salute della Regione Toscana, in queste settimane si è evidenziata una carenza di sangue che, nell’ultimo periodo, ha assunto carattere di particolare criticità soprattutto per quanto riguarda le emazie di gruppo 0 (pos/neg) e, negli ultimi giorni, anche A (pos/neg). «Il fabbisogno trasfusionale è in così tante crescita», commenta l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi. «La Toscana civile e solidale deve fare quadrato e riuscire a reperire al proprio interno, come altre volte ha dimostrato di essere in grado di fare, le risorse necessarie per soddisfare i bisogni del Sistema Sanitario regionale». Intanto sono state prese iniziative mirate.

La Regione Toscana, attraverso il Centro regionale di coordinamento e compensazione per l’attività trasfusionale (CRCC), ha provveduto ad allertare le Strutture del Sistema Trasfusionale Toscano per attivare ogni utile strumento che agevoli il percorso di donazione. Con le Associazioni del Volontariato della donazione di sangue ed emocomponenti è stato concordato l’incremento dell’attività di chiamata dei donatori e di sensibilizzazione verso la popolazione sulle tematiche della donazione.

Un ulteriore passo è stato compiuto nei confronti delle Aziende sanitarie e ospedaliere, che sono state invitate a garantire la massima attenzione in merito all’appropriatezza nell’uso della risorsa sangue, con particolare riferimento alle prestazioni con carattere di urgenza.

Le difficoltà stagionali non coinvolgono solo la Toscana ma interessano tutto il paese. Infatti il Centro Nazionale Sangue (CNS), a cui fa capo il coordinamento della richiesta e cessione degli emocomponenti tra le Regioni carenti o con produzione eccedente a livello nazionale ha comunicato che non è possibile al momento attivare la compensazione interregionale.