Sicurezza, l’idea di Nardella: “Lavori di pubblica utilità per chi sgarra”

Imbratti un monumento? Il Comune ti impone di ripulire i muri della città. Sul fronte della sicurezza, arriva la proposta del sindaco di Firenze Dario Nardella: prevedere lavori di pubblica utilità per chi compie una serie di reati minori, come quelli predatori (ad esempio lo scippo) o per i reati che prevedono sanzioni pecuniarie che spesso non vengono pagate.

I lavori di pubblica utilità

L’idea, cuore del programma elettorale di Dario Nardella sul tema della sicurezza, è stata illustrata assieme all’assessore Federico Gianassi: un regolamento comunale stabilirà le norme per quanto riguarda gli illeciti amministrativi, mentre per quelli penali sarà siglato un accordo con il Tribunale di sorveglianza e con il dipartimento amministrazione penitenziaria.

“Firenze promuove un concetto innovativo di lavoro di pubblica utilità“, ha detto Nardella. “Uno strumento da utilizzare sia in esecuzione della sanzione penale sia in sostituzione della sanzione amministrativa, che troppo spesso rimane inevasa, che dà valore al processo di reinserimento, al compito rieducativo della pena, al bene della collettività. Nei primi 30 giorni di governo della città da sindaco inviterò il presidente del Tribunale di sorveglianza e i rappresentanti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a stipulare accordi ad hoc che garantiscano un ricorso massiccio ai lavori di pubblica utilità a favore della città e coordinati dal Comune. Il principio è che chi sbaglia paga ma paga aiutando la comunità”, ha spiegato il candidato sindaco.

Firenze, viene spiegato, si candida come città modello per quanto riguarda i lavori socialmente utili, in modo tale che  la rieducazione del detenuto vada di pari passo con il supporto alla comunità, per quanto riguarda decoro urbano o sociale.

Il programma di Nardella sulla sicurezza

Tra le altre misure previste da Nardella sul fronte della sicurezza, il rafforzamento dei vigili di quartiere, con l’assunzione di altri 200 agenti, per una pattuglia a 10 minuti a piedi da ogni fiorentino; Comitati per la legalità in ogni Quartiere, in cui collaboreranno istituzioni, cittadini, commercianti e associazioni insieme alle nostre forze dell’ordine; “quota mille” per le telecamere di videosorveglianza, dopo il taglio del nastro della numero 700; assistenza legale gratuita ai soggetti fragili vittime di rapine e scippi e a donne e bambini vittime di violenza; luci a led in tutta la città.