Alcuni di questi affreschi, scoperti puramente per caso nel corso dei lavori di rifacimento del tetto, potrebbero essere attribuiti, secondo gli storici dell’arte, a quell’ambito di pittori detti “Compagni di Simone” come Lippo e Federico Memmi di cui oggi rimane il pannello con la Madonna col Bambino e donatore esposto al museo di Palazzo Corboli.

“Prima di procedere a qualsiasi proposta di attribuzione – precisa il funzionario di zona, Cecilia Alessi – occorre terminare le operazioni di recupero e studiare le opere nella loro completezza. Un lavoro che, anche procedendo senza interruzioni e con fondi sufficienti, durerà non meno di due anni“.

“Impossibile anche, allo stato attuale, stimare la somma necessaria per l’intervento di restauro. – ha continuato la Alessi – Per ora abbiamo solo effettuato dei saggi che hanno rivelato affreschi databili tra il XIV e il XVI secolo: alcuni, nella zona del presbiterio, particolarmente interessanti, altri di qualità artistica inferiore, probabilmente ex voto realizzati in forma di dipinto”.

“In base agli indizi fin qui raccolti – conclude la dottoressa Alessi – è tuttavia probabile che, sotto lo strato di intonaci del 1955 e di quelli settecenteschi, tutta la chiesa risulti affrescata”.