martedì, 13 Aprile 2021
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“Stop a linea 2 da Soprintendenza”. Matulli: “Non è sua competenza”

Un altro giorno dififcile per la tramvia. Dopo l'annuncio che il taglio dei 110 milioni non ci sarà, un comunicato del Ministero per i beni e le attività culturali annuncia che la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici e storici di Firenze ha chiesto al Comune la sospensione della progettazione esecutiva. Ma il vicesindaco non ci sta.

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Tramvia, dopo lo sblocco dei fondi arriva un altro intoppo per la linea 2. A rivelarlo è il Ministero per i beni e le attività culturali di Bondi, che con un comunicato afferma che la Soprintendenza fiorentina “ha da tempo sospeso la progettazione esecutiva della seconda linea tramviaria” per quanto riguarda il passaggio dal Duomo.

“Sono stati richiesti approfonditi saggi archeologici nel tratto compreso tra via Cerretani e piazza San Marco, oltre a maggiori ragguagli riguardo le strutture di corredo e arredo (pali e fermate) alla linea. Il nuovo progetto esecutivo dovrà contemplare la soluzione del problema relativo a passi carrabili, rifornimento delle merci e passaggio dei mezzi di soccorso, questione lasciata insoluta nel precedente progetto”, continua la nota del Ministero.

E pronta arriva la replica del vicesindaco di Firenze Beppe Matulli. “Per prima cosa – attacca – dal comunicato si evince che il Ministero ha di fatto preso atto che Comitato di settore dei beni culturali (il suo organo più autorevole sul piano tecnico) ha da tempo approvato il passaggio del tram in piazza Duomo senza alimentazione aerea. Detto questo, devo però precisare che la citata ‘sospensione della progettazione esecutiva’ non può essere attribuita alla soprintendenza, poichè non è di sua competenza: gli organi di tutela approvano i progetti e fanno prescrizioni, ma  non possono decidere la sospensione della progettazione esecutiva. Inoltre la progettazione esecutiva di norma segue a quella definitiva, che per quanto riguarda la linea 2 della tramvia è attualmente in attesa della ‘restituzione’ da parte del Ministero dei trasporti. Dopo di che verrà presentato il progetto esecutivo, a cui sta lavorando la struttura di progetto dell’Ati (l’associazione di imprese vincitrice dell’appalto) tenendo ben presenti le indicazioni fornite da oltre due anni dalla soprintendenza (in conferenza dei servizi). Indicazioni già presenti nella redazione del progetto esecutivo che il Comune si appresta ad esaminare, non appena l’Ati lo presenterà (e su cui verrà indetta una nuova conferenza dei servizi)”.

“Riguardo poi le citate questioni legate a passi carrabili, rifornimento merci e passaggio dei mezzi di soccorso – continua Matuli – si tratta di temi che saranno affrontati nel progetto esecutivo (non ancora terminato); anche su questo la soprintendenza ha già fornito indicazioni. Infine, per quanto riguarda i saggi archeologici, ricordo che il Comune aveva già preso contatti con la società Arcus per eseguire un saggio in piazza del Duomo; saggio che fu successivamente sconsigliato da qualificati esponenti dello stesso Ministero dei beni culturali, con la motivazione che in piazza San Giovanni non c’era niente di nuovo da scoprire: il contenuto archeologico del sottosuolo è del tutto noto. Più recentemente la soprintendenza, dopo i rinvenimenti archeologici di piazza Stazione, ha ravvisato l’opportunità che fossero previsti sondaggi archeologici nel centro storico lungo la linea da via Cerretani a piazza San Marco passando per via Martelli e piazza del Duomo. È in corso di predisposizione la collazione di tutta la cartografia per individuare i punti più opportuni per effettuare tali sondaggi. Concludendo, si tratta di una situazione nota da tempo e alla luce del sole, anche se forse non era finora a conoscenza dei responsabili del Ministero”.

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