Sabato 22 e domenica 23 marzo sono le date della XXII edizione delle Giornate FAI di Primavera, divenute ormai una piacevole e collaudata tradizione italiana per celebrare l’arrivo della stagione fiorita. Il Fondo Ambiente Italiano è un’associazione no-profit nata nel 1975, che si occupa di tutela e valorizzazione del territorio, educazione e sensibilizzazione della collettività al rispetto e alla cura dei patrimoni artistici e paesaggistici e di vigilanza e intervento attivo sul territorio. Per quanto riguarda il territorio toscano, da anni ormai FAI collabora con la Regione, con la quale ha promosso iniziative di grande valore e partecipazione.

PROGRAMMA XXII EDIZIONE. In Toscana quest’anno il catalogo delle aperture sarà molto vario e offrirà beni di notevole importanza storica e artistica. Ad Arezzo, sabato 22 dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, sarà possibile avere una visita guidata del Palazzo del Genio Civile, ed a Monterchi (a pochi chilometri dal capoluogo di provincia aretino, nelle stesse fasce orarie) si potranno ammirare capolavori artistici ed architettonici quali la Madonna del Prato, il Museo delle Bilance, Palazzo Marzocchi, la Chiesa di San Simeone, la Pieve di Sant’Antimo, la Pieve di San Michele Arcangelo di Padonchia e la Pieve di San Michele Arcangelo di Pianezza (a 5 km da Monterchi). Inoltre, sia sabato che domenica, sarà possibile visitare gratuitamente la Casa Museo Ivan Bruschi. Proseguendo in ordine alfabetico, nel finesettimana Firenze metterà a disposizione dei visitatori Palazzo Venturi-Ginori, il Palazzo del Rettorato, il Palazzo dell’Arte dei Beccai e, a Scandicci, il Castello dell’Acciaiolo. A Grosseto saranno fruibili, sabato 22, la Torre di Buranaccio (Capalbio), un interessante iter per il centro storico di Sovana e la necropoli del Parco Archeologico “Città del Tufo”, sempre a Sovana. Domenica, invece, a Sorano sarà in scena l’evento “Città del Tufo. A spasso nella storia”, ma solo per gli iscritti FAI. Per quanto riguarda Livorno, poi, sarà possibile visitare la Grande Cisterna del Poccianti (riservata agli iscritti) e il Palazzo De Larderel, entrambi aperti per entrambi i giorni dedicati al FAI. Lucca, dalle 11.00 alle 17.00 di entrambe le giornate, offrirà ai soli iscritti la splendida visuale viareggina di Villa Borbone. Pisa, invece, agli iscritti darà la possibilità, sabato 22, di visitare il Palazzo Arcivescovile, mentre domenica 23 offrirà a chiunque voglia sfruttare l’occasione un viaggio per i luoghi dell’ex Repubblica Marinara, seguendo l’intinerario de “La Terzana”. Prato e Pistoia, unite per l’occasione, riservano agli iscritti le visite della Chiesa e del Monastero di San Piero Maggiore, i Giardini delle Terme di Montecatini e l’ingresso mattutino (dalle 10.30 di sabato) ad i Chiostri ed Orti dell’antico Convento – Conservatorio di San Niccolò. Aperte a tutti, invece, saranno le visite pomeridiane del 22 marzo e tutte quelle del 23 dello stesso Convento – Conservatorio. Infine, per quanto concerne la provincia senese, per entrambe le giornate sarà possibile visitare l’Oratorio della Compagnia della Santissima Trinità, la Chiesa di San Raimondo al Refugio, la Chiesa di San Giacinto, la Chiesa di Santo Spirito, l’Oratorio della Chiesa di San Gaetano di Thiene, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e la Posta Medicea “Osteria Grossa” di Radicofani.

FIRENZE. Facendo un focus sul capoluogo toscano, si può notare quante meraviglie artistiche ed architettoniche fiorentine tendano a sfuggire agli occhi anche più attenti. Palazzo Venturi-Ginori, sede del Liceo Francese Fiorentino, adesso è adibito come scuola per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, ma al suo interno ci sono gioielli d’arte come un salone interamente affrescato con i ritratti degli intellettuali d’epoca cinquecentesca, su commissione di Bernardo Rucellai. Il Palazzo del Rettorato, invece, ha al suo interno sale splendide quali l’Aula Magna (nella foto), la Sala del Senato Accademico e la Sala del Consiglio; l’intero edificio fu voluto e finanziato da Niccolò da Uzzano, con l’intento di realizzarvi un collegio che, però, non fu mai aperto. Fu, poi, Cosimo I De’Medici a volere la costruzione del Palazzo dell’Arte dei Beccai, dietro a un suggerimento del Vasari, che intendeva creare uno spazio in cui gli artisti dell’epoca potessero sentirsi emancipati. Nacque, insomma, per tutelare l’arte ed ancora oggi contiene al suo interno opere di gran pregio e valore, come la “Madonna” del Pontormo. Il Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, invece, è un’importante costruzione che passò per le mani di molte famiglie nobili fiorentine, prendendo però il proprio nome da quella degli Acciaioli, che ne detennero la proprietà per più di tre secoli. All’inizio del Novecento fu acquistato dal Comune di Scandicci, che lo restaurò interamente e lo rese fruibile dai suoi cittadini.

COME PARTECIPARE. Chiunque può prender parte alle Giornate FAI di Primavera, iscrivendosi alla Fondazione, pagando un contributo libero durante le visite o mandando un sms da 1 euro al numero 45595. Un trattamento privilegiato viene offerto agli iscritti FAI, tuttavia sarà possibile iscriversi direttamente sul posto: a chi lo farà verranno dedicate visite esclusive.