venerdì, 5 Marzo 2021
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Un nuovo sorriso e un fondo monetario per i bambini svantaggiati

Il Comune e la Società Italiana di Ortodonzia si impegnano a donare un sorriso ai bambini svantaggiati presentando due progetti rivolti ai piccoli in affido e a tutti quei ragazzi che al 18° anno di età escono dal circuito dei servizi sociali. Ogni professionista della SIDO prenderà in cura gratuitamente un bambino fra i 9 e i 12 anni con patologie odontoiatriche ed, inoltre, verrà creato un fondo per sostenere i percorsi di studio universitari e professionali per i giovani dai 18 ai 25 anni.

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Il Comune e la Società Italiana di Ortodonzia si impegnano a donare un sorriso ai bambini svantaggiati presentando due progetti rivolti ai piccoli in affido e a tutti quei ragazzi che al 18° anno di età escono dal circuito dei servizi sociali. Ogni professionista della SIDO prenderà in cura gratuitamente un bambino fra i 9 e i 12 anni con patologie odontoiatriche ed, inoltre, verrà creato un fondo per sostenere i percorsi di studio universitari e professionali per i giovani dai 18 ai 25 anni.
 

PRESENTAZIONI. I due protocolli firmati dall’Amministrazione comunale e dalla Sido sono stati presentati oggi in Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociosanitarie, Stefania Saccardi e del Presidente della Società Italiana Ortodonzia, Carmela Savastano.

SORRISI. Il primo progetto “Adozione clinica di un sorriso”, già presente in altre città italiane, associa a ciascun professionista della Sido che ha dato la sua disponibilità, un bambino tra i 9 e i 12 anni che presenta patologie odontoiatriche; il soggetto, scelto tra quelli ospitati nelle strutture residenziali, quelli in affidamento etero-familiare oppure quelli provenienti da famiglie disagiate economicamente, verranno seguiti gratuitamente dal medico che assicurerà prestazioni odontoiatriche e odontotecniche fino alla risoluzione del problema.

FONDO. Per quanto riguarda il secondo progetto, invece, la novità fiorentina consiste nella creazione di un fondo di 5.000 euro per sostenere i percorsi di studio universitari e professionali dei giovani dai 18 ai 25 anni che, una volta giunti alla maggiore età, escono dal circuito dei servizi sociali; lo scopo è dare la possibilità, anche ai ragazzi svantaggiati, di raggiungere una autonomia professionale e lavorativa.

SACCARDI. L’assessore Saccardi ha sottolineato l’importanza dei due progetti che interessano soggetti particolarmente deboli della nostra società, ovvero i bambini in affido oppure quelli seguiti dai servizi sociali e i ragazzi che, al 18° anno di età, escono dal circuito protetto.

SAVASTANO. La presidente Savastano ha invece messo in luce un elemento centrale delle iniziative in questione, cioè il fatto che “il Servizio Sanitario Nazionale non copre, se non in alcuni casi eccezionali, le cure odontoiatriche e quindi il progetto della SIDO colma un vuoto importante”, ha concluso Sevastano.

DATI. Parlando di numeri, dal 2006, anno in cui il progetto è iniziato, i comuni che in tutta Italia hanno firmato i protocolli sono venti per un totale di 310 bambini curati fino ad oggi ed i medici che hanno dato la loro disponibilità sono 800, di cui 20 a Firenze.

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