lunedì, 6 Febbraio 2023
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Rottamazione 2023 delle cartelle esattoriali: Firenze dice no

“Una scelta di equità e di rispetto", afferma l'assessore al bilancio Giovanni Bettarini. Firenze, come altri comuni toscani, non si avvarrà della possibilità di rottamare le cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro

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A Firenze non ci sarà la rottamazione per le cartelle esattoriali per multe e tributi locali sotto i 1000 euro: il Comune ha deciso di non avvalersi della possibilità di stralciare le cartelle offerta dalla legge di bilancio 2023 del governo Meloni. A prevederlo una delibera che ora sarà sottoposta al parere del Consiglio comunale. “Una scelta di equità e di rispetto”, ha detto l’assessore al bilancio Giovanni Bettarini. Intanto altri comuni toscani si stanno muovendo nella stessa direzione.

Manovra 2023: no alla rottamazione delle cartelle esattoriali a Firenze

La manovra finanziaria dà infatti la possibilità ai Comuni e agli enti locali di applicare o meno lo stralcio delle cartelle esattoriali sotto i 1000 euro. “Stralciare queste somme significa mettere sullo stesso piano coloro che adempiono ai propri doveri pagando integralmente e puntualmente imposte, tasse, tariffe e multe con chi al contrario ha preferito fregarsene per anni – ha spiegato Bettarini -. La politica della nostra amministrazione comunale è quella di disincentivare l’infedeltà fiscale addebitando a chi non paga anche i costi che la pubblica amministrazione sostiene per il recupero delle somme”.

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Secondo le verifiche degli uffici comunali, i debiti per le 115mila cartelle non riscosse che avrebbero potuto essere rottamate (somme sotto i 1000 euro, tra il 2011 e il 2015) ammontano ad oltre 5,3 milioni di euro, “una cifra utile a finanziare servizi per i cittadini”, si legge in una nota di Palazzo vecchio.

La posizione degli altri Comuni

Dicono no alla rottamazione delle cartelle esattoriali anche comuni come Sesto Fiorentino, Lastra a Signa e Prato. Entro il 31 gennaio dovranno prendere una decisione Scandicci, Pisa e Siena, mentre sono a favore Pistoia e Lucca.

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