venerdì, 17 Aprile 2026
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La Fiorentina esce dalla Conference League

Al Franchi batte (2-1) il Crystal Palace ma il passaggio del turno era stato compromesso all’andata dopo la sconfitta per 3-0

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Dopo quattro anni, due finali, la Fiorentina chiude con la Conference League. Quella di quest’anno è la partecipazione peggiore per i viola che nelle prime due edizioni persero solo nell’ultima partita contro West Ham e Olympiacos. Lo scorso anno giocò la semifinale e la perse contro il Chelsea. Quest’anno l’avventura si ferma ai quarti di finale per mano del Crystal Palace. Piccola soddisfazione l’aver vinto una gara contro una squadra della Premier. Comunque, a livello italiano, è un disastro. Nemmeno una squadra in semifinale in una delle tre competizioni continentali (anche il Bologna ha perso in Europa League). Un dato che dimostra, ancora di più, la crisi del calcio di casa nostra. Vanoli senza Dodo squalificato e con Parisi e Kean ancora in infermeria schiera una difesa a tre davanti a de Gea con Ranieri, Pongracic e Comuzzo. Sposta Gosens più avanti con Fagioli, Mandragora e Solomon e in attacco si affida a Piccoli (ancora deludente) con Gudmundsson ed Harrison. Glasner schiera un tridente formato da Sarr, Mateta e Pino.

La Partita

Fiorentina che gioca molto alta e rischia molto sui contropiedi. Dopo pochi minuti Munoz liberato da Sarr calcia a lato. Al 17’ Mitchell scappa a sinistra, Sarr serve Munoz che poi crossa per lo stesso Sarr che segna l’1-0. La Fiorentina non si scompone. Solomon ci prova due volte ad impegnare il portiere inglese Henderson. Fagioli però sbaglia tanti palloni e, ad inizio secondo tempo, viene sostituito da Ndour. Piccoli non fa la punta e non fa nemmeno la sponda per i compagni di squadra. Al 30’ Mandragora si guadagna un rigore per un fallo di Canvot. Gudmundsson trasforma per il momentaneo pareggio col quale si va al riposo.

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Nella ripresa è proprio il neo entrato Ndour, al 54’, con un destro radente all’angolino che riaccende le speranze dei sostenitori giunti in massa al Franchi e che hanno regalato, ancora una volta, una bellissima coreografia. Il Palace però fa di necessità virtù e si chiude in difesa. Ci prova nel finale Piccoli con un debolissimo colpo di testa su cross di Harrison che, a sua volta, sbaglia tirando sull’esterno della rete una occasione propizia. La fiorentina esce dall’Europa. Si pensa solo alla salvezza: lunedì si gioca a Lecce un’altra partita fondamentale.

L’allenatore

Per Paolo Vanoli “È stato bellissimo rivedere i tifosi che hanno spinto. Grandi complimenti ai ragazzi, perché tutti questa seta credevano ad un’impresa. Il loro gol ci ha un po’ tagliato le gambe, ma abbiamo vinto contro una squadra di Premier League. Con questo stadio qua puoi fare qualcosa di importante. Stiamo mettendo le basi per ricostruire e ridare a Firenze una base importante. Adesso dobbiamo essere bravi a continuare così, perché ci aspetta un campo infuocato come quello di Lecce. Tanti ragazzi sono cresciuti, Ndour in particolare insieme a Fagioli. L’ho sempre seguito anche in Under 21, sta facendo una crescita esponenziale di mentalità. Bisogna sempre continuare e mai scendere e sono contento per lui perché i centrocampisti devono accorciare e tirare da fuori per fare gol. Quando siamo riusciti ad innescare Gudmundsson e Solomon tra le linee siamo stati pericolosi. Avevamo anche il piano B – racconta il tecnico – con Ndour per andare a mettere sei giocatori tra le linee. C’è mancato Dodo sulla destra, ma faccio i complimenti a questo gruppo che ha onorato la maglia. Fagioli l’ho tolto perché ha avuto un problema (intestinale) già dal riscaldamento. Kean ha avuto la febbre ed è per quello che non era con noi allo stadio. Ma stiamo portando avanti passo dopo passo il problema che ha avuto alla tibia”.

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