domenica, 8 Febbraio 2026
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Solo un punto per la Fiorentina col Torino

Viola prima in svantaggio, poi la ribaltano ma nel recupero i granata trovano il pareggio. In gol Solomon e Kean

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La Fiorentina dovrà soffrire fino a fine maggio. Le profetiche parole del neo direttore sportivo Fabio Paratici hanno avuto conferma nella gara giocata contro il Torino. Solo un punto al termine di una partita con continui capovolgimenti di fronte. Prima il Torino in vantaggio poi la rimonta viola e la beffa finale. Per la Fiorentina l’ennesima occasione persa per tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. Vanoli lancia dal primo minuto Solomon e Brescianini. Baroni schiera, in attacco, il tandem Adams-Kulenovic.

La partita

La Fiorentina che ritrova Kean dal primo minuto si fa subito arrembante proprio con l’attaccante ma il tiro finisce sul fondo. È sempre Kean ad essere pericoloso su una verticalizzazione di Fagioli ma l’azzurro scaglia il pallone in alto. Al 26’ cross di Ilkhan per la testa di Casadei che, tutto solo, beffa De Gea per l’1-0. Difesa inerme con errore di Dodò che tiene in gioco l’avversario. La Fiorentina ci prova due volte con Brescianini, poi con Mandragora, con Gudmundsson e con Kean ma Paleari è sempre pronto a parare.

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Nella ripresa Vanoli sostituisce Gudmundsson con Harrison dopo pochi minuti. Al 51’ Gineitis perde palla, Mandragora la recupera e Solomon segna con un gran tiro che finisce al sette. Dopo pochi minuti Harrison serve Kean che sigla il 2-1. A questo punto i viola cercano di amministrare il vantaggio ma il Torino non demorde ed in pieno recuoero c’è una punizione di Gineitis. È Maripan il più abile ad anticipare tutti e siglare il 2-2 finale. Fischi del pubblico deluso consapevole di aver gettato al vento due punti preziosissimi per evitare la retrocessione.

L’allenatore

Deluso Vanoli a fine gara. “Il primo problema è che abbiamo preso gol e non possiamo andare sotto 1-0. Abbiamo avuto una reazione da grande squadra. I particolari ci stanno condannando, prima la Lazio, poi il Milan, è una stagione così. Il Torino è una squadra con una grandissima struttura, ma abbiamo messo in campo l’atteggiamento giusto. Fino alla fine – aggiunge – dovremo lottare sotto. Quando partono le punte a pressare devono salire anche i centrocampisti, Fagioli faceva fatica a capire quando uscire, però l’abbiamo rimediata. L’altro problema è che non abbiamo impedito questi cross che sono arrivati dalla destra”.

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