venerdì, 15 Maggio 2026
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Sciopero triplo, giornata nera per chi si muove in bus

Non è il giorno più adatto a mettersi in viaggio sui mezzi pubblici: sciopero triplo e rischio concreto di blocco totale degli autobus a partire dal pomeriggio. Previste infatti tre distinte azioni di sciopero, proclamate, rispettivamente, dalle Rsu Ataf, dalle Segreterie territoriali Uil-Trasporti e Faisa Cisal e dalla Segreteria Territoriale Filt-Cgil.

Autobus fermi nel pomeriggio

Le Rsu Ataf hanno indetto lo sciopero dall'inizio del servizio alle ore 6, per ripartire poi dalle 9,15 alle 11.45 e ancora dalle 15 fino alla fine del servizio. Nella fascia pomeridiana si aggiungeranno anche gli scioperi proclmati da Uil-Trasporti e Faisa Cisal, dalle 16 alle 20, e da Filt-Cgil, dalle 17 alle 21. A questo si aggiunge lo sciopero di operai e impiegati, per l'intero turno di lavoro per quanto riguarda le Rsu Ataf, e per le ultime quattro ore del turno per Uil, Faisa e Filt.

Alle Piagge la baby-orchestra parla tante lingue

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Arrivano da ogni parte del mondo e nella musica trovano un linguaggio comune. La storia dell’orchestra delle Piagge, composta da bambini tra i 6 e gli 11 anni.

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Fiorentina in Europa. Vittoria anche a Palermo

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La Fiorentina si qualifica per l’Europa con un turno d’anticipo. Vittoria per 3-2 al Renzo Barbera in mezzo a grande spettacolo e tante emozioni. Decisiva la rete di Marcos Alonso a poco più di dieci minuti dal termine dopo che il Palermo aveva agguantato in due occasioni il pari grazie a Jajalo e Rigoni dopo i gol di Ilicic e di Gilardino nel primo tempo. E’ la giornata d’addio di Paulo Dybala schierato fin dal primo minuto. Alle spalle dell’argentino Vazquez, che agisce da trequartista. Davanti a Sorrentino, i tre di difesa sono Vitiello, Andelkovic e Gonzalez, mentre nel centrocampo a 5 sulle fasce operano Quaison e destra e Lazaar sulla corsia opposta, con Rigoni, Jajalo e Della Rocca in mezzo. Montella schiera ancora Neto, Tomovic terzino destro, coppia centrale formata da Savic e Gonzalo Rodriguez e Pasqual a sinistra. A centrocampo spazio a Mati Fernandez, Pizarro e Kurtic, mentre il tridente d'attacco è composto da Salah, Gilardino ed Ilicic, l’ex di turno.

 

Primo tempo

 

C’è grande volontà di vincere da parte della Fiorentina che vuole effettuare il controsorpasso al Genoa ed avvicinarsi al quarto posto del Napoli. Dopo pochi minuti dal fischio iniziale arriva una bella conclusione dal limite dell’area di Mati Fernandez che termina a lato non di molto. Al 16’ scambio Ilicic-Salah-Ilicic ma il tiro dello sloveno esce per un soffio alla sinistra di Sorrentino. Al 23’ arriva il gol di Ilicic con una strepitosa conclusione dai 30 metri che va ad infilarsi all’incrocio dei pali. Il trequartista non esulta, per rispetto nei confronti dei tifosi della sua ex squadra, che fino a quel momento lo avevano fischiato ogni qual volta toccava il pallone. Passano tre minuti ed il Palermo risponde subito con un tiro potente, dal limite, di Jajalo che riceve un cross dalla sinistra ed approfitta di un errato disimpegno di Pizarro. Anche questo gol s’insacca all’incrocio dei pali. Passano pochi istanti e i rosanero vanno vicinissimi al sorpasso, con il tiro di Della Rocca che finisce a lato di un soffio. Al 33’ Gilardino riporta avanti la Fiorentina su un tiro al volo di Mati Fernandez. E’ il 2-1 per i viola. La squadra di Montella trova addirittura il terzo gol con un colpo di testa di Gonzalo Rodriguez, che però viene annullato per un presunto fallo dello stesso difensore su un avversario. Si va al riposo con i viola avanti per 2-1.

 

Secondo tempo

 

La ripresa si apre con due nitide occasioni da gol per la Fiorentina prima con Joaquin che aveva rilevato Salah già a metà primo tempo a causa di problemi muscolari e poi ancora con Gonzalo Rodriguez. Al 62’ passaggio in profondità di Ilicic per Joaquin che salta Sorrentino defilandosi però troppo, costringendolo a rimettere in mezzo il pallone sul quale non arriva nessun compagno. Reagisce la squadra di Iachini: traversone dalla sinistra di Della Rocca per il neoentrato Belotti, il cui colpo di testa viene messo in angolo da Neto. Il momento è propizio per i rosanero che trivano il pareggio al 69’ sugli sviluppi di un corner battuto da Dybala: batti e ribatti in mezzo all’area, con il pallone che arriva sui piedi di Rigoni che, a due passi da Neto, non sbaglia. Al 72’ la Fiorentina cerca ancora il vantaggio con una grande azione sulla destra di Joaquin, che appena entrato in area scarica un tiro che viene però ribattuto con i piedi da Sorrentino. A poco più di dieci minuti dal termine la Fiorentina trova la terza rete, questa volta con Marcos Alonso, entrato da non molto al posto di Pasqual, abile a sfruttare nel migliore dei modi la sponda di testa di Gilardino, battendo Sorrentino con un bel tiro di sinistro. All’88’ il Palermo cerca ancora la rimonta con un tiro dalla distanza di Vazquez ribattuto malamente da Neto. Successo fondamentale per la Fiorentina, che approda matematicamente in Europa League.

 

L’allenatore

 

Vincenzo Montella parla della vittoria e del suo futuro. “E’ stata fatta una grande partita. A fine campionato siamo tutti stanchi di nervi ma abbiamo vinto meritatamente. Il nostro campionato non finisce a Palermo perché c’è ancora una piccola possibilità di agganciare il Napoli e c’è comunque un quinto posto da difendere. Ogni squadra ha qualche rammarico all’interno di ogni stagione ma noi abbiamo fatto sempre il massimo senza snobbare nessuna competizione. Abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna, penso alla partita in casa contro il Verona. Sul futuro – continua Montella – dico che i contratti esistono, così come i programmi. Siamo arrivati alla fine di un ciclo forse più velocemente di quanto avevamo programmato. C’è molto rispetto tra le parti, mi sento molto corretto nei confronti della società così come la società lo è nei miei confronti. Al momento della firma del rinnovo c’era una clausola non scritta ed è questa che vi sto raccontando. La Fiorentina non è una società che mi sento stretta, ma non ho la presunzione di sentirmi l’allenatore migliore per questo club”.

Meteo, allerta maltempo in Toscana fino a mezzanotte

Meteo, stato di allerta oggi in Toscana per “piogge diffuse, solo occasionalmente temporalesche, dalle 8 alla mezzanotte”. Lo ha emesso la Sala operativa della Protezione civile regionale: l’allerta – viene spiegato – riguarda le province di Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato, Siena, in corrispondenza dei bacini Sieve, Medio Valdarno, Reno Santerno, Casentino, Chiana, Valdarno Superiore e Tevere.

le precipitazioni

Sono previste precipitazioni diffuse in graduale intensificazione sulle zone appenniniche della provincia di Firenze e su gran parte della provincia di Arezzo. Su queste zone – viene spiegato ancora – sono attesi cumulati medi significativi con cumulati massimi molto elevati in singole situazioni.

rischio allagamenti

Saranno possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque o a tracimazioni dei canali e innalzamento dei corsi d'acqua con possibili locali inondazioni nelle zone vicine all'alveo e frane e smottamenti nelle aree a più alta pericolosità idrogeologica.

L’editore de il Reporter risponde a Donzelli

In relazione al comunicato stampa di Giovanni Donzelli sulla distribuzione attraverso il Reporter del materiale elettorale di due candidati alle prossime elezioni regionali, Bunker srl, editore della testata, specifica quanto segue:

il Reporter è edito da una società privata, Bunker srl, che si fa carico dei costi del giornale, stampa e distribuzione comprese. E’ dunque falso quanto affermato da Donzelli che “il Comune abbia pagato per il 2015 oltre 40mila euro per la stampa e la distribuzione del mensile”: il Comune di Firenze – come altri inserzionisti – ha acquistato per il 2015 pagine pubblicitarie all’interno del giornale, come da determina citata da Donzelli, esclusivamente per impaginazione, stampa e diffusione della comunicazione istituzionale a cura dei Quartieri.

Il materiale elettorale distribuito con l’ultimo numero de il Reporter viene pagato a Bunker srl come qualsiasi altra pubblicità veicolata attraverso il nostro giornale. Ogni altro candidato interessato a utilizzare il nostro giornale come strumento di diffusione del suo materiale avrebbe potuto farlo.

Bunker srl ci tiene infine a diffidare Donzelli o chi per lui dall'affermare che “la società ha incassato denaro per fare qualcosa che invece è già stata pagata dal Comune”, trattandosi di clienti e operazioni commerciali distinte e separate.

L’ingegnere-calzolaio prende il posto del maestro

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“Come, hai fatto ingegneria e ora ti ritrovi allievo dal calzolaio?” chiedeva ironico Beppe, il ciabattino storico di Ponte a Greve, zona sud ovest di Firenze. Ma questo giovane apprendista, 30 anni, originario di Poggio a Caiano e una laurea all’Università di Firenze, il mestiere l’ha preso sul serio, tanto che adesso porta avanti questo lavoro artigianale e si fa chiamare “Giacomo l’ingegnere-calzolaio”.

Ha aperto una sua bottega, poco distante dal negozio che era del maestro: Giuseppe Sala, semplicemente “Beppe” come lo conoscevano tutti, 50 dei suoi 73 anni li ha passati a lavorare in via Pisana. Il 4 marzo scorso è morto in un brutto incidente stradale. Prima di andarsene, da un mese aveva finalmente trovato un apprendista a cui avrebbe voluto cedere l’attività in vista della pensione, la prossima estate.

Beppe il ciabattino e l'apprendista (ingegnere)

Lo cercava da tempo e lo ha scovato per una coincidenza. “Il commercialista di mio padre e quello di Beppe si conoscevano”, racconta Giacomo Barenghi, una laurea in ingegneria edile nel 2013 e poi tanti lavoretti. Niente di stabile: 6 mesi come agente di commercio, 5 saltando da uno studio di architettura all’altro.

“Ho mandato curriculum ovunque – dice – quando ho saputo di Beppe mi sono detto ‘perché stare a far niente, intanto vado a imparare un mestiere’, è stata una scelta fatta a pelle”. Alle spalle non aveva esperienza nel settore, solo del fai-da-te in casa, ma “Beppe diceva che avevo una buona mano”.

L'ABC del calzolaio

Giacomo sorride quando parla della nuova professione, scoperta quasi per caso e in cui si è buttato a capofitto. In trenta giorni da apprendista ha imparato i rudimenti, come risuolare, rifare i tacchi, mettere una cerniera. “Il massimo per me sarebbe creare scarpe su misura – confida – per ora inizio a fare riparazioni. Se avrò modo seguirò corsi professionali”.

Dietro all’impresa del giovane calzolaio non ci sono banche e prestiti, ma un’intera famiglia: il capitale l’ha investito nonna Maria; babbo Giovanni e mamma Simonetta hanno aiutato nel trasloco dei macchinari e dei materiali, comprati dai parenti di Beppe, verso il nuovo laboratorio, quaranta metri quadrati in via De’ Menabuoi, poco lontano dal nucleo storico di Ponte a Greve.

Impresa di famiglia

“Non mi sarei mai aspettato di passare dall’ingegneria al calzolaio – ride Giacomo – non c’è confronto rispetto a quando studiavo, qui le giornate passano veloci, non sai che soddisfazione provavo quando i primi lavoretti venivano bene”. Una seconda vita per Giacomo, una seconda vita per un mestiere tradizionale. A Ponte a Greve l’eredità di Beppe non è andata persa, ha trovato una strada inaspettata.

Beppe calzolaio Ponte a Greve, Giuseppe Sala ciabattino Firenze

Chi era Beppe il calzolaio di Ponte a Greve

Ha fatto le scarpe a mezzo rione. Certo, ogni tanto bucava le consegne o dava per disperso qualche paio nel gran trambusto del negozio, ricordano tra i sorrisi i tanti clienti affezionati, ma le scarpe a Ponte a Greve si portavano da lui, “il miglior ciabattino della zona”, dicono.

Era fatto così Beppe, al secolo Giuseppe Sala, classe 1941, disordinato, caotico ma con le persone e le calzature ci sapeva fare. Aveva aperto la prima bottega in via Pisana cinquant’anni fa. Il 4 marzo è stato investito in via Baccio da Montelupo mentre tornava a casa. Per il suo funerale si è mobilitato mezzo rione: Beppe qua era un’istituzione. 

Università, Jovanotti incontra gli studenti

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Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ospite speciale di un incontro con gli studenti dell’Università di Firenze.

la lezione

Dopo il primo incontro universitario dello scorso 30 marzo al Politecnico di Milano, Lorenzo ha voluto aggiungere al suo tour universitario l’appuntamento di mercoledì 3 giugno al Polo delle Scienze sociali (ore 12, via delle Pandette 9) nell’ambito di una lezione del corso di Istituzioni di Diritto pubblico del professor Andrea Simoncini.

lo spettacolo

Lorenzo ha recentemente trascorso alcuni giorni a Firenze per la preparazione dello spettacolo che lo vedrà protagonista all’Artemio Franchi il 4 e 5 luglio prossimi. L’incontro è realizzato in collaborazione con Prg, organizzatrice del concerto fiorentino.

Tramvia, si allunga il cantiere a centro strada di viale Morgagni

A metà giugno il cantiere a centro strada in viale Morgagni andrà a interessare anche il primo tratto da piazza Dalmazia a via Santo Stefano in Pane. Anche in questo segmento – spiegano da Palazzo Vecchio – resteranno a disposizione due corsie, ai due lati del cantiere che, a differenza del resto del viale, verranno sperimentalmente utilizzate solo in direzione di Careggi.

verso l'ospedale

È quanto hanno deciso ieri gli uffici della mobilità, con l’obiettivo di agevolare l’accesso al polo ospedaliero. La corsia a sinistra del cantiere sarà dedicata ai veicoli diretti solo in via Santo Stefano in Pane, quella di destra per quelli verso Careggi. Nel tratto successivo, fino a largo Brambilla, verrà confermata la viabilità attuale, ovvero la corsia di destra verso Careggi e quella di sinistra verso piazza Dalmazia con obbligo di svolta a destra all'incrocio con via Santo Stefano in Pane.

monitoraggi

Questo assetto – fanno sapere ancora dal Comune – sarà monitorato per verificare il funzionamento e il beneficio sulla viabilità generale. A questo proposito viene ricordato che per uscire dall'area ospedaliera è già a disposizione via Alderotti che, grazie al bypass via Dino del Garbo-via Segato-via Cesalpino e ritorno in via Alderotti, consente di raggiungere la zona dello Statuto, la Fortezza e i viali.

Se il cantiere si fa murales

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The wall in stile Isolotto. C’era una volta una parete di legno che correva tutto intorno al cantiere da 7mila metri quadrati tra via Torcicoda e via Viani, il “quadrilatero verde” lo chiama chi abita all'Isolotto, ricordando il vivaio che un tempo esisteva nell’area.

Poi è arrivato il vivace murales di Tina. 40 metri di colori, sagome e disegni. Un lavoro a più mani. Lei, Tina Birch, artista danese trapiantata a Firenze dal 1997, ha messo l’idea. Le frullava in testa da mesi. “Volevo dare un po’ di allegria a questo muro che da anni ha nascosto il verde”, dice con il suo accento nord-europeo. L’amica Monica ha fornito la lana e le creazioni all’uncinetto da applicare sopra la pittura; i passanti hanno “donato” silhouette e creatività.

Com'è nato il murales dell'Isolotto

Mentre Tina era all’opera, sono stati soprattutto i bambini a fermarsi per prendere il pennello in mano e decorare una parte di recinzione. Altri, come una coppia di anziani che spesso passa dalla vicina pista ciclabile, hanno accettato di “prestare” la loro sagoma: prima è stata tracciata sulle tavole, poi decorata. Oltre i pannelli c’è il grande scavo aperto dal 2011 per costruire sotto un parcheggio interatto, sopra un giardino pubblico. Fine prevista dei lavori: settembre.

Chi è l'artista: Tina Birch

Tina per vivere fa la pittrice, abita a poche centinaia di metri dal cantiere, come tanti del quartiere aspetta che torni il verde e nell’attesa ci ha messo del suo. “Spesso la street art è ribelle, ma in questo caso ho chiesto il permesso al proprietario – spiega – volevo essere libera di dipingere e coinvolgere i passanti e non agire di nascosto”.

Ci sono volute tre settimane per avere l’ok della proprietà, poi sono scattati i blitz artistici. A più riprese, nel giro di due settimane, è nato il murales all’angolo tra via Viani e via Signorini.

I disegni

Sui pannelli di legno sono saltate fuori tante figure, un polpo che chiede dove sia il mare, una sagoma (quella di Tina) dal cui cappello fuoriescono colorati fiori creati all’uncinetto, i disegni ad altezza bimbo tracciati dai più piccoli. “Mi ha permesso un contatto diretto con le persone – dice la pittrice – sarebbe stato bello coinvolgere ancora di più il quartiere. Chissà – si chiede – se ci sarà tempo prima che il muro vada giù per decorare le altre parti della recinzione, magari insieme a tanti bambini”.

Anconella bella di notte. E nel parco arriva il camper dei vigili

Nuovi zampilli per le due fontane, maggiore illuminazione, qualche miglioria per l’area giochi, interventi agli impianti sportivi con spogliatoi in muratura e da giugno arriverà anche l’ufficio mobile della Polizia Municipale.

L’Anconella, il polmone verde di Firenze sud, il secondo parco della città per estensione,  si prepara alla stagione calda: da fine maggio qui prenderanno il via gli eventi dell’estate fiorentina. Confermati gli appuntamenti che già l’anno scorso hanno ottenuto un discreto successo: la festa dello sport, del benessere e il circo fantastico.

Nelle scorse settimane si sono riaccese le fontane delle due vasche, grazie a un investimento di 25mila euro, stanziati dal Comune di Firenze  per un nuovo pozzo, nuove tubazioni e una nuova centralina elettrica. Tra le novità anche l’arrivo dei vigili, per un maggiore controllo dell’area verde, come già succede nel Quartiere 5 e nel Quartiere 4, con l'ufficio mobile della polizia municipale.

“Stiamo lavorando sul tema della sicurezza – spiega il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito, nella video-intervista a Il Reporter – da giugno partirà la cosiddetta vigilanza diurna: per un venerdì al mese qui stazionerà il camper della polizia municipale per raccogliere le segnalazioni dei cittadini”.

LE VIDEO-INTERVISTE QUARTIERE PER QUARTIERE

Ogni mese, Il Reporter gira per le strade dei quartieri fiorentini, raccontando cosa sta succedendo,  grazie a interviste ai protagonisti. Tutti i video sono disponibili nella sezione dedicata e anche sul canale Youtube de Il Reporter.