lunedì, 14 Settembre 2026
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Cooplat, numeri ancora in crescita

Quasi 92 milioni di euro di fatturato e circa tremila addetti. Un patrimonio sociale di oltre 15,5 milioni e 600 mila euro di utile d'esercizio. Sono i numeri di un 2014 di crescita e solidità per la storica cooperativa Cooplat, azienda nata a Firenze 69 anni fa e oggi attiva in 12 regioni di Italia nei settori del Facility management, dell'Ecologia, Energia e Manutenzioni. A scattarne la fotografia sono il Bilancio economico e il Bilancio sociale 2014, presentati stamani nel capoluogo toscano.

Un anno con il segno “più”

Nel dettaglio, i ricavi della cooperativa crescono nel 2014 di circa l'8%: dagli 85,2 milioni di euro del 2013 ai 91,9 milioni dello scorso anno. Il piano industriale della cooperativa, inoltre, da gennaio si è arricchito di nuove attività nei settori dell'Energia e delle Manutenzioni. Questo, insieme all'inizio dell'attività di Cooplat nell'area sud della regione in qualità di partner industriale della società Sei Toscana, gestore unico per l'Ato Sud, consente di mettere a budget per il 2015 un fatturato già in portafoglio di oltre 104 milioni di euro. Uno “sprint” nel comparto Ecologia, che vede salire i ricavi per l'anno in corso da 33 a 49 milioni di euro. L'andamento positivo della cooperativa si riflette nella tenuta dell'occupazione.

Cooperazione è occupazione

Sfiorano quota tremila gli addetti di Cooplat: sono per la precisione 2980 di cui 1438 soci (992 sono donne), con un incremento rispetto al 2013 di 137 unità. Lo zoccolo duro della forza lavoro e della produzione sono in Toscana, dove si registrano quasi la metà del fatturato totale (oltre 50 milioni di euro così ripartiti: 8,7 milioni nella divisione Ecologia, 39,3 del Facility e 1,9 in Energia e Manutenzione) e 1819 addetti (1319 donne) di cui 1155 soci. Dal punto di vista dell'occupazione, la nostra regione si è mantenuta stabile (gli addetti nel 2013 erano 1816). La crescita più significativa si è ottenuta nelle Marche (da 21 a 145), in Sardegna (da 252 a 324) e soprattutto in Piemonte (da 94 a 219) divenuto ormai la seconda regione in Italia per la presenza di Cooplat (la cooperativa vi registra un fatturato di oltre 13 milioni di euro).

I dati evidenziano inoltre come in Cooplat, anche nel 2014, buona occupazione abbia fatto rima con buona cooperazione: ben 2858 sono infatti i contratti a tempo indeterminato, rispetto ai 119 a tempo determinato e a 3 Co.co.pro. La cooperativa mantiene un carattere multietnico: 383 sono i lavoratori stranieri, di cui 295 provenienti da Paesi extra Cee. Le comunità più numerose sono quelle romena (63), albanese (61) e peruviana (40). Da sottolineare anche i risultati ottenuti sotto il profilo della sicurezza sul luogo di lavoro. Nel giro di due anni, dal 2012 al 2014, gli infortuni passano da 221 a 195, l'indice di frequenza scende da 63,7 a 57,4 e l'indice di gravità da 168,7 a 145,3. Sempre in quest'ambito, sono 1400 gli addetti di Cooplat ad aver frequentato corsi di formazione sulla sicurezza.

Verso l'uscita dalla crisi

“Arriviamo alla soglia dei 70 anni, che festeggeremo il prossimo febbraio, con segnali di ottimismo e fiducia per il futuro – dice il presidente di Cooplat Fabrizio Frizzi –. Il Bilancio è testimone dei risultati di una cooperativa che sa stare al passo con i tempi e alle richieste del mercato senza dimenticare i valori cooperativistici e di solidarietà da cui nasce. Una cooperativa sana non solo sul fronte dei numeri, riconosciuta come un partner affidabile dagli interlocutori istituzionali, economici, sociali e politici che chiedono al mondo del lavoro di svolgere il proprio ruolo con competenza e nel rispetto della qualità del lavoro e della legalità. Riguardo a quest'ultimo aspetto, teniamo a sottolineare che sosteniamo fortemente l’iniziativa dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che ha promosso una raccolta di firme per portare in Parlamento una proposta di legge contro le cosiddette 'false cooperative'. Servono misure più severe e incisive per contrastare chi utilizza in maniera strumentale la forma giuridica della cooperazione per perseguire finalità estranee a quelle mutualistiche”.

“È molto positivo il Bilancio presentato da Cooplat, sia dal punto di vista dei risultati economici che del rapporto con il territorio e sotto il profilo dei valori trasmessi – commenta il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti -. È una ulteriore testimonianza di come in questo momento il mondo della cooperazione stia resistendo alla crisi. Il settore dei servizi, in particolare, cresce e cresce bene, il saldo è positivo. Per consolidare tale crescita è strategica l'Alleanza tra tutti i cooperatori che riunisce Legacoop, Agci e Confcooperative. Una Alleanza che al suo primo banco di prova, ossia la presentazione di una Legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, sta avendo un esito estremamente positivo. Siamo vicini, infatti, alle trentamila firme raccolte. Il rilievo, anche politico, di tale iniziativa, è averla presentata insieme, uniti. Un segno della forza del mondo cooperativistico per il cambiamento del Paese”.

“All’interno del settore dei servizi – dice il presidente di Legacoop Servizi Toscana Angelo Migliarini – alcune delle nostre imprese, Cooplat tra queste, hanno realizzato il loro miglior risultato all’interno del peggiore periodo storico. È la dimostrazione che visione, fatica e impegno pagano, che le risposte performanti, prestazionali si conquistano con la consapevolezza e con l’impegno di tutto il corpo sociale. Come settore siamo andati , dunque, al di là della resilienza, piuttosto siamo stati portatori sani di un mercato moderno, tutt’altro che maturo, ricco di opportunità. Si aprono spazi, occasioni, mercati nuovi per chi li saprà occupare, non esistono driver di sviluppo che non prevedano una nostra funzione”.

Cooplat e Artemisia, un lavoro contro la violenza

Tra i nuovi assunti del 2014 compaiono anche due lavoratrici segnalate dall’Associazione “Artemisia – Centro donne contro la violenza Catia Franci”, sulla base dell'accordo per il reinserimento lavorativo delle donne che subiscono maltrattamenti siglato tra i due enti il giugno scorso. Entrambe sono straniere, sui quarant'anni e con figli a carico. Tutte e due hanno alle spalle trascorsi familiari molto difficili e storie di violenza domestica che nei mesi passati le hanno portate ad aderire al percorso di protezione di Artemisia. Assunte nei cantieri fiorentini della cooperativa con contratti a tempo determinato, l'occupazione in Cooplat ha permesso loro di trovare una casa in affitto in cui vivere con i propri figli, potendo contare su una nuova autonomia, anche economica, che le ha rese di nuovo padrone della loro vita.

“Molte donne – spiega Franca Alacevich, membro del direttivo di Artemisia – non riescono a staccarsi dall'ambiente domestico in cui subiscono violenza perché prive di un lavoro che le renda indipendenti. L'intesa con Cooplat punta proprio a garantire questa autonomia, a restituire alle donne che hanno subito maltrattamenti una prospettiva di futuro. Nel caso specifico delle due donne assunte in cooperativa, il contratto di lavoro è anche il presupposto per il permesso di soggiorno. Senza contare che ha consentito loro di uscire dal percorso di protezione e trovare una casa. Da questo punto di vista accordi come quello siglato con Cooplat contribuiscono enormemente ad abbattere i costi del fenomeno della violenza di genere. Per questo auspichiamo che tante altre aziende si dicano disponibili a seguire il buon esempio di Cooplat sul territorio fiorentino”. “Sia chiaro – aggiunge il presidente Frizzi – che non si tratta di un'intesa assistenzialistica. Ci siamo trovati di fronte persone serie, concentrate, che hanno dato una risposta all'azienda di assoluta validità. Ci auguriamo pertanto che si trovino le condizioni per poter rendere ancor più duraturi questi rapporti di lavoro”.

Caldo (almeno) fino a metà mese: si arriva a 37°

Il caldo non darà tregua nemmeno nei prossimi giorni, anzi: “Ancora caldo almeno fino a metà mese”, annuncia il Lamma per quanto riguarda la Toscana.

le previsioni

Oggi sulla nostra regione sono previste temperature “in lieve aumento nei valori massimi con punte fino a 35 gradi sulle pianure dell'interno”. Situazione simile – prevede il Lamma – domani, giovedì 2 luglio, quando le temperature saranno “pressoché stazionarie o in lieve aumento nei valori minimi”.

da venerdì

Ma già da venerdì le temperature sembrano destinate ad alzarsi ancora, con “massime in aumento in particolare lungo la costa”.

nel fine settimana

Nel weekend, sabato 4 luglio sono attese temperature “stazionarie con punte sulle zone interne di pianura fino a 35-36 gradi”, mentre domenica 5 – conclude il Lamma – previste “in aumento le massime sulle zone interne con punte fino a 37 gradi”. Il caldo, insomma, continua. E aumenta.

La ”palestra” trasloca al parco. Gratis

Fare sport all’aria aperta, in piazza o nel giardino sotto casa. Gratis. Parte oggi il progetto “Palestre all’aperto”, voluto dall’assessorato allo Sport per promuovere e valorizzare l’attività fisica per tutti. Si farà ginnastica nelle piazze e nei giardini dei cinque quartieri con un istruttore e un programma studiato per le diverse attività.

come nei paesi anglosassoni

“Ci siamo ispirati ai Paesi anglosassoni – ha spiegato l’assessore allo Sport Andrea Vannucci – nei mesi scorsi ho incontrato a Roma i rappresentanti del Comune di Birmingham, che organizza già un servizio di questo tipo e mi sono ripromesso di realizzare una cosa analoga a Firenze. Ora ci siamo riusciti. Accanto alle istituzioni strutturate e agli sport blasonati, vogliamo valorizzare l'attività fisica diffusa, di strada, all'aria aperta. Il nostro obiettivo è quello di favorire il movimento fisico in ogni luogo della città, per ogni fascia della popolazione e in ogni momento della giornata. Anche in luoghi non strettamente destinati all'attività sportiva. Lo sport è un diritto, lo portiamo in strada mettendolo a disposizione dei fiorentini”.

dove

Dieci i giardini coinvolti nel progetto, due per quartiere: piazza Indipendenza lato Fanfani e giardino Maragliano nel Quartiere 1, giardini del Cenacolo a San Salvi e parco di Villa Favard nel Quartiere 2, Albereta e giardini di viale Tanini nel Quartiere 3, Boschetto e Villa Vogel nel Quartiere 4, giardini di via Castelnuovo Tedesco e giardino Baden Powell nel Quartiere 5.

quando

Le attività si svolgeranno fino al 31 luglio e dal 1° al 30 settembre, per tre giorni alla settimana dalle 9.30 alle 11, e “se il servizio piace e funziona – ha annunciato Vannucci – sarà possibile estenderlo anche in inverno, aumentando il numero dei giardini coinvolti e ampliando gli orari”.

Il progetto sportivo sarà gestito dalla Uisp, che ha vinto il bando per l’affidamento diretto pubblicato dal Comune.

Via ai saldi. ”Boom” di acquisti nel weekend

Sabato 4 luglio sono iniziati in Toscana i saldi estivi. Le vendite di fine stagione si protrarranno per 60 giorni. “In Confesercenti ci auguriamo vivamente che questa ‘tornata’ di saldi sia anche l’ultima a svolgersi con l’attuale quadro normativo”, commenta Nico Gronchi, presidente dell’associazione fiorentina. “La prima richiesta che faremo al nuovo assessore regionale al Commercio e Attività Produttive, non appena questa nomina verrà formalizzata – continua Gronchi – sarà quella di attivarsi in conferenza stato-regioni per posticipare l’inizio dei saldi e ridurne la durata complessiva dagli attuali 60 a 30 giorni”.

“ripensare il pacchetto”

“Bisogna ripensare totalmente il ‘pacchetto saldi’ – aggiunge ancora Gronchi – e, se necessario, andrà fatto anche in un quadro di condivisione con le Regioni confinanti perché la data unica di inizio a livello nazionale è un punto fermo al quale non vogliamo rinunciare”.

atteso un “boom” delle vendite

Intanto in Confesercenti, anche a seguito di un mini-sondaggio effettuato tra le imprese del settore, c’è la sensazione che, come già avvenuto nel corso del 2014, si possa verificare, almeno nei primi 7-10 giorni di durata dei saldi, un piccolo “boom” delle vendite, soprattutto nel capoluogo toscano e nei principali centri storici (soprattutto laddove siano state messe in campo iniziative e aperture straordinarie, anche “by night”).

Solo a partire dalla metà del mese di luglio – continuano da Confesercenti – probabilmente le vendite si assesteranno su un trend più fisiologico. Come successo già negli ultimi anni, a questo iniziale picco di vendite contribuirà, probabilmente, in modo tangibile, la presenza di flussi turistici stranieri, soprattutto nel centro storico di Firenze.
 

Rischio incendi, scattano i divieti

Scatta oggi, 1° luglio, in tutta la Toscana, e fino al 31 agosto, il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali.

la novità

La novità di quest'anno – viene spiegato – è che vengono eliminate le deroghe che prevedevano la possibilità di accendere fuochi in certe fasce orarie o a certe distanze dal bosco. Questo con l'entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale (d.p.g.r. 8 agosto 2003, n. 48/R) che si è adeguato alla normativa nazionale (estratto D.lgs.152/2006).

Per due mesi, dunque, nel periodo considerato maggiormente a rischio incendi, no a qualsiasi accensione di fuochi. La Regione Toscana, da parte sua, potrà stabilire di prolungare il periodo di divieto assoluto in base all'indice di pericolosità per lo sviluppo degli incendi boschivi, anche per singolo comune e dandone comunicazione al comune interessato.

sanzioni

La mancata osservanza del divieto – viene ricordato – comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio è vietata anche qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate, per la quale vanno comunque osservate le prescrizioni.

In deroga, l'ente competente sul territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici.

Passerella dell’Isolotto, via alla fase due dei lavori

Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria della passerella dell’Isolotto. L’intervento è articolato in tre fasi: la prima, già conclusa, ha visto la rimozione dell'asfalto.

la seconda fase

La seconda fase, iniziata lunedì e che andrà avanti tutta la settimana, prevede il rilievo dello stato dei ferri nelle mensole per verificare il livello di manutenzione di ferri del cemento armato. Questi lavori dureranno una settimana.

l'intervento principale

La terza fase, che prenderà il via la settimana prossima, riguarderà invece l'intervento principale, ovvero rimettere il vincolo (l'ancoraggio tra la mensola e la soletta della campata) che ha ceduto.

Firenze, ancora in crescita l’inflazione: +0,3% in un mese

Ancora in crescita l’inflazione a Firenze: +0,3% in un mese, +0,4% in un anno. Aumentano gli alberghi, +3,7% in un mese e +13,5% sull’anno scorso, e gli alimentari. In aumento anche il carrello della spesa: +0,2% rispetto a maggio. L’ufficio comunale di statistica ha presentato l'anticipazione dei risultati del calcolo dell'inflazione nella nostra città per il mese di giugno (che dovranno essere poi confermati dall'Istat) secondo gli indici per l'intera collettività nazionale.

la rilevazione

La rilevazione – viene spiegato – è stata svolta dal 1° al 21 del mese di giugno su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale), appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi state considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall'Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

la variazione

La variazione mensile è +0,3%, mentre a maggio era +0,6%. La variazione annuale è +0,4%, a maggio era +0,3%. A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente – viene spiegato ancora – principalmente le variazioni nei Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,2%), i Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Ricreazione spettacolo e cultura (+0,4% per entrambe) e i Trasporti (+0,3%).

La variazione positiva della divisione ‘prodotti alimentari e bevande analcoliche’ su base mensile è dovuta agli aumenti della frutta (+3,7% su base mensile e -4,6% su base annuale), dei pesci e prodotti ittici (+1,4% rispetto al mese precedente) e delle carni (+0,9% rispetto a maggio 2015). In diminuzione i prezzi dei vegetali (-2,5% rispetto al mese precedente e +9,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Nella divisione dei trasporti si registrano gli aumenti dell’acquisto dei mezzi di trasporto (+0,5% rispetto a maggio 2015 e +2,2% rispetto a giugno 2014) e il trasporto aereo passeggeri (+5,1% rispetto a maggio 2015 ma -0,6% rispetto a giungo 2014). Diminuisce il trasporto ferroviario passeggeri: -5,3% rispetto a maggio 2015 e -3,6% rispetto a giugno 2014.

Tra i ‘servizi ricettivi e di ristorazione’ sono in aumento i servizi di alloggio (+3,7% su base mensile e +13,5% su base annuale). Nella divisione ‘ricreazione, spettacoli e cultura’ sono in aumento i giochi, giocattoli e hobby (+1,4% rispetto a maggio 2015 e +4,6% rispetto a giugno 2014) e i pacchetti vacanza (+5,0% rispetto a maggio 2015 e -0,5% rispetto a giugno 2014).

il carrello della spesa

Quanto al carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono in aumento del +0,2% rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono invece in diminuzione (-0,4%).

I prodotti a media frequenza di acquisto registrano una variazione di +0,7% rispetto al mese scorso e in aumento di +1,1% rispetto a giugno 2014. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono invariati rispetto al mese precedente e in aumento di +0,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’abbonamento viola? Si compra a rate

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L’abbonamento viola quest’anno si compra anche a rate. Scatta il 1° luglio la campagna abbonamenti 2015/2016 della Fiorentina, con alcune novità.

abbonamento a rate

Grazie alla collaborazione con Findomestic Banca, quest’anno i tifosi viola hanno la possibilità di acquistare il proprio abbonamento in 9 rate, iniziando a pagare da settembre: rate – spiegala Fiorentina – a zero costi, nessuna spesa per l’istruttoria della pratica, nessuna imposta di bollo, nessuna spesa di comunicazione o di incasso e gestione della rata. Gli interessi sono offerti dalla stessa Fiorentina ai propri tifosi.

La sottoscrizione degli abbonamenti con il finanziamento Findomestic è possibile alla biglietteria ufficiale che sarà allestita nell’Area Hospitality del Franchi (Ingresso Monumentale). Gli interessati – viene spiegato ancora – dovranno presentarsi muniti di documento d’identità in corso di validità, codice fiscale e documento di attestazione del reddito.

la vendita

Le fasi di vendita degli abbonamenti saranno due. La prima fase – dal 1° luglio al 10 agosto – è dedicata ai vecchi abbonati con tariffe più vantaggiose pensate per i fedelissimi dell’Artemio Franchi che eserciteranno la prelazione. Contemporaneamente, i posti liberi saranno acquistabili a tariffa scontata durante il tradizionale InViola Time, la finestra temporale per chi decide di sottoscrivere un nuovo abbonamento a prezzo scontato. Dal 12 al 22 agosto, con la vendita libera, sarà possibile acquistare l’abbonamento a tariffa intero e senza agevolazioni in tutti i settori dello stadio.

le formule

Le formule di abbonamento sono invariate rispetto allo scorso anno e continuano a offrire diverse opportunità a tifosi under 14, under 18, studenti, gruppi e famiglie.

in trasferta

Novità in arrivo per chi ama seguire la Fiorentina anche lontano dal Franchi. Dall’inizio del prossimo campionato, anche nelle biglietterie ufficiali della società si potranno acquistare i biglietti per le partite in trasferta.

Europa League

Oltre alla campagna stagionale, sarà attiva da subito anche la vendita del mini-abbonamento per le partite di Europa League che, da settembre, vedranno impegnata la Fiorentina. Chi acquisterà il mini abbonamento tra il 1° luglio e il 10 agosto godrà delle tariffe più vantaggiose in assoluto riservate al Viola Time. Dal 12 al 26 agosto, con la prevendita, i tifosi viola avranno ancora la possibilità di approfittare di prezzi agevolati. Dal 28 agosto al 16 settembre ci sarà invece la vendita libera dei posti ancora disponibili.

”Il Fico”, natura protagonista nel ristorante con vista

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Una grande passione per la natura unita al desiderio di tornare all'essenzialità. Sono questi i principi intorno ai quali è nato (e cresce) “Il Fico”, ristorante aperto al pubblico il 28 giugno a San Martino alla Palma, sulle colline di Scandicci, alle porte di Firenze.

Orto con vista

Non un ristorante qualsiasi. Innanzitutto per la location, una veranda affacciata su un giardino terrazzato e sulla campagna circostante, che già da soli raccontano il primo contatto tra uomo e natura. Un giardino arricchito da alberi da frutto, olivi, erbe aromatiche e uno spazio adibito ad orto che rifornirà direttamente la cucina appena la stagione permetterà di raccoglierne i primi frutti.

Dalla natura al piatto

Ci sono poi alcuni capisaldi sulle basi dei quali il ristorante è stato creato, primo tra tutti l'utilizzo esclusivo di prodotti di stagione provenienti dagli immediati dintorni, possibilmente a chilometri 0. Il che significa, per lo staff, andare alla ricerca di produttori che offrano ingredienti buoni e di qualità. La frutta e la verdura sono biologiche e – quando è possibile – arrivano direttamente dall'orto antistante il ristorante, in caso contrario, provengono dai campi di contadini che lavorano principalmente tra la provincia di Firenze e quella di Pisa.

Lo stesso vale per le carni, acquistate in allevamenti che crescono il bestiame in modo sano e sostenibile. Un capitolo a parte riguarda il pesce, che viene presentato sulla tavola de Il Fico come nella tradizione alimentare dell’entroterra toscano: in carta, di quando in quando, piatti a base di trota o pesce in conserva come baccalà, aringhe e acciughe.

E un occhio di riguardo è stato riservato anche ai piatti vegetariani: ce ne sarà sempre uno per ciascuna sezione della carta (un antipasto, un primo e un secondo). Biologici e selezionati con cura tra una rosa di piccole aziende di eccellenza anche i vini, la cui carta è composta da etichette Made in Tuscany al 100%, ad eccezione dello Champagne.

Le persone “dentro” il progetto

Un progetto ambizioso, nato dall'incontro (quasi) casuale di quattro persone, provenienti da altrettante realtà. In principio è stata la conoscenza tra Alberto Magherini, giardiniere visionario con la passione per il dialogo con la natura e Paolo Gramigni, talent-scout di prodotti (e produttori) speciali, collaboratore, da circa quindici anni, di Slow Food e della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, nonché fotografo e artista. A loro si sono aggiunti in corsa i trentenni Tommaso Gabbrielli, forte di una lunga esperienza come manager in diversi ristoranti fiorentini, e Gabriele Andreoni, chef cresciuto ad Alma, scuola internazionale di cucina italiana firmata Gualtiero Marchesi, con un curriculum che vanta collaborazioni con Giancarlo Perbellini, Heinz Beck a La Pergola, Mauro Colagreco e il suo Mirazur di Mentone e poi con colleghi blasonati come Paolo Lopriore, Andrea Berton e Fabio Barbaglini. Ultima esperienza in ordine di tempo è quella che lo vede secondo chef del Grand Hotel Villa Cora, avventura che ne sancisce il ritorno a Firenze e il riavvicinamento alla cucina e ai prodotti toscani.   

La cucina

Quattro i criteri a cui risponde la cucina de Il Fico: autenticità, semplicità, stagionalità, sostenibilità. In altre parole – viene spiegato – “una cucina della natura e delle competenze”: le competenze degli agricoltori e degli altri piccoli produttori selezionati come fornitori, le competenze dello staff che sceglie i prodotti e, infine, le competenze culturali (conoscenza delle tradizioni alimentari e delle tecniche di trasformazione, dalle più antiche alle attuali) che permettono di lavorare prodotti già buoni per natura, esaltandone il gusto autentico.

I progetti

Il ristorante prende vita all'interno degli spazi de “A i’ campo”, associazione culturale che si pone, come obbiettivo principale, quello di rieducare l'uomo alla natura, proponendo un cambio di direzione, un invito a una presa di coscienza. Accanto all'attività del ristorante, i soci hanno in programma di dar vita a una serie di laboratori/orti didattici – studiati ad hoc sia per bambini che per adulti – per trasmettere le nozioni che stanno alla base della cura della terra e dell'importanza dei suoi prodotti. Visite guidate, racconti o vere e proprie lezioni mirate a dare un po' di consapevolezza, per riprendere contatto con la natura e con le sue infinite potenzialità.

Toscana, una settimana di gran caldo: previsti anche 36°

“Caldo e tempo stabile per 7-10 giorni”. Lo dice il Lamma, secondo cui in Toscana sono attese “oggi massime molto simili a ieri con punte fino a 33-34 gradi nelle pianure interne”.

il caldo

Ma il caldo sembra destinato a rimanere più a lungo sulla nostra regione. Sempre il Lamma annuncia che è previsto un tempo “stabile e prevalentemente soleggiato per tutta la settimana. Caldo in lento aumento con punte anche di 35-36 gradi”.

le previsioni

Già domani, martedì 30 giugno, il Lamma prevede in Toscana temperature “in ulteriore lieve aumento su valori superiori alle medie stagionali. Massime fino a 33-34 gradi nell'interno”.

Anche luglio comincerà all’insegna del caldo: mercoledì 1 è atteso un cielo “sereno o poco nuvoloso con moderato sviluppo di nubi cumuliformi pomeridiane su crinali appenninici e Amiata. Temperature: in ulteriore lieve aumento nei valori massimi su valori superiori alle medie stagionali. Punte di 35 gradi nell'interno”.

E la situazione – continua il Lamma – non sembra destinata a cambiare nemmeno nei giorni successivi: giovedì 2 luglio è previsto un tempo “sereno o poco nuvoloso con addensamenti cumuliformi pomeridiani su zone interne e in prossimità dei rilievi dove non si escludono isolati e brevi rovesci temporaleschi. Temperature: stazionarie; fino a 35 gradi di massime nell'interno”, mentre venerdì 3 “sereno o poco nuvoloso con locali addensamenti pomeridiani. Temperature: massime in aumento lungo la costa”.