sabato, 13 Giugno 2026
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Piazza Ferrucci, riecco la ”truffa dello specchietto”

Raggirano un 70enne fiorentino con la “truffa dello specchietto”, ma intervengono i poliziotti e arrestano i responsabili. E’ successo ieri mattina in piazza Ferrucci dove, intorno alle 10.30, il conducente di un’utilitaria ha sentito un forte rumore provenire dall’esterno della sua auto.

 

LO SPECCHIETTO


Poco dopo si è avvicinata un’altra macchina con a bordo due uomini, che hanno chiesto subito spiegazioni in merito all’urto, a loro dire, provocato da una manovra della vittima. Il 70enne si è fermato nella piazza ed è sceso per constatare l’accaduto: mentre uno dei due truffatori mostrava lo specchietto della propria vettura in frantumi, il complice ha girato intorno all’utilitaria dell’uomo provocando volontariamente un graffio sulla carrozzeria.

SOLDI

I due lo hanno poi convinto che l’unico modo per evitare di rivolgersi alle assicurazioni, con le conseguenti spese, era risolvere la cosa sul posto, formulando così una richiesta di 220 euro a titolo di risarcimento. Il 70enne, ormai in balia dei due, ha consegnato lro 50 euro in contanti, gli unici che aveva con sé, e i truffatori hanno accettato.

L'ARRESTO


Ma a questo punto è entrata in scena la Squadra Mobile: gli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, coordinati dal Vice Questore Aggiunto Maria Assunta Ghizzoni, hanno bloccato i due, restituendo il denaro alla vittima. Sono così finiti in manette, con l’accusa di truffa aggravata e danneggiamento in concorso, un 18enne originario di Palermo e un 28enne originario di Milano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Un nuovo percorso sotto il Duomo

Dagli antichi romani all'epoca Paleocristiana, dall'Alto medioevo all'età Romanica. Ecco il nuovo percorso sotto i pavimenti di Santa Maria del Fiore, che accompaga i visitatori attraverso 14 secoli di storia, alla scoperta delle origini della Cristianità. Il nuovo allestimento, costato “solo” 150mila euro, è stato studiato affinché chiunque riesca a confrontare le diverse epoche che hanno caratterizzato l'evoluzione di S.Reparata e possa scoprire particolari custoditi dall'antica chiesa.

L'Opera di Santa Maria del Fiore aprirà il nuovo percorso al pubblico l'8 settembre, proprio in occasione della festa di Santa Reparata, riservando l'opportunità di accedere gratuitamente a tutti i cittadini residenti a Firenze.

Nuovo percorso per l'antica chiesa

La chiesa di Santa Reparata, unico sito archeologico visitabile ad oggi a Firenze offre, con il  nuovo percorso presentato dall'Opera di Santa Maria del Fiore, la possibilità di scoprire 14 secoli di storia in meno di 700 metri quadrati. Quella di piazza Duomo è l'unica testimonianza dell'antica Florentia cui i visitatori possono accedere. Aperto nel 1974, dopo una campagna di scavi durata 10 anni e ora allestito in modo nuovo rispetto ad allora, il percorso che si snoda sotto i pavimenti di Santa Maria del Fiore offre la possibilità non solo di conoscere la storia della vecchia Cattedrale, ma anche il passato e le vicende urbanistiche della Firenze meno nota, quella romana e paleocristiana. L'area racconta la storia della struttura a partire dal I secolo d.C. fino a arrivare al XIV secolo.

“Il percorso – spiega Fabrizio Paolucci, direttore del Dipartimento antichità classiche della Galleria degli Uffizi – attraversa 4 fasi storiche che hanno caratterizzato Santa Reparata: la prima mostra la domus romana, prima ancora che la chiesa venisse costruita, nel periodo che va dal I al IV secolo d.C. La seconda fase – prosegue Paolucci – è quella Paleocristiana, periodo in cui sorse la Chiesa, tra le prime manifestazioni di cristianità a Firenze. Poi si passa all'Alto Medioevo per terminare – conclude l'archeologo – nell'epoca caratterizzata dall'arte Romanica”.

per il sito archeologico nuove teconologie

Ad arricchire il nuovo percorso della chiesa di Santa Reparata molti piccoli accorgimenti. I visitatori vengono subito accolti al loro ingresso da una delle 3 proiezioni olografiche presenti nel percorso, tra le novità assolute, proiezione che spiega subito le fasi storiche attraversate dalla chiesa. Una time-line mostra la cronologia esatta di Santa Reparata. La nuova “passerella” permette ai visitatori di camminare “sopra” le pietre che all'epoca furono calpestate dai romani o da grandi figure medievali. Oltre alle proiezioni, la presenza di plastici in 3D, sezionati sulla base delle diverse epoche, aiutano i visitatori a fare un confronto tra la vecchia Santa Reparata e l'attuale Santa Maria del Fiore. Anche la nuova illuminazione evidenzia i punti chiave di quella che è una vera e propria narrazione.

“Si tratta – afferma l'architetto Samuele Caciagli, che ha progettato il percorso per l'Opera di Santa Maria del Fiore – di un percorso che favorisce la leggibilità della complessa stratificazione del sito, anche mediante l'ausilio di moderne tecnologie”.

Va in cerca di funghi, si perde nel bosco

Era andato in cerca di funghi, ma si era perso nel bosco. Protagonista della disavventura un ottantenne pensionato di Pontassieve, che ieri mattina si era avventurato alla ricerca di funghi a Gualdo, nel comune di Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo al confine con Firenze.

L'ALLARME

Non vedendolo rincasare, nella notte i parenti dell’uomo hanno telefonato all’Ufficio di Vallombrosa del Corpo Forestale dello Stato, che si è immediatamente attivato e, pur in possesso di riferimenti ancora poco precisi, ha organizzato una prima perlustrazione notturna senza però riuscire a ritrovare il disperso.

LE RICERCHE

Le ricerche sono poi ripartite nella mattinata di oggi, quando altri cercatori di funghi, conoscenti dell’uomo, si sono uniti ai Forestali e ai Carabinieri. Questi ultimi hanno individuato la macchina dell’80enne parcheggiata ai margini del bosco. Da qui le ricerche sono state indirizzate nelle aree boschive circostanti, dove i Forestali sono riusciti a ritrovare, e a trarre in salvo, l’anziano pensionato, apparso in stato confusionale ma apparentemente in discrete condizioni fisiche.

Topi alla Vamba: scuola aperta, classi al piano superiore

Topi alla Vamba: la scuola resta aperta, con le classi trasferite al piano superiore. “Vorrei rassicurare le famiglie: la situazione è sotto controllo ed è monitorata non solo dalla ditta specializzata nella disinfestazione e nel monitoraggio, ma anche dalla Asl e dai Nas, che hanno fatto un’ispezione con i tecnici della Azienda sanaitaria. La scuola Vamba resta aperta e per il momento la scuola dell’infanzia si trasferisce di nuovo al piano superiore, nei locali sicuri della scuola primaria. Stiamo seriamente valutando tutte le opportunità e ogni passo lo facciamo d’accordo con gli organi deputati a vigilare sul problema”. Queste le parole della vicesindaca Cristina Giachi dopo il ritrovamento di alcuni escrementi di topi alla scuola dell’infanzia Vamba, in via Torre degli Agli, che avrebbe dovuto riaprire dopo due settimane di chiusura.

QUESTIONE TOPI

La questione dei topi alla scuola dell’infanzia Vamba è iniziata, per quanto riguarda l’amministrazione comunale, il 25 agosto scorso, con la notifica da parte della dirigente scolastica del rinvenimento di topi e a seguito dei monitoraggi effettuati ad agosto è stata presa la decisione di procedere alla derattizzazione e disinfestazione della scuola. “Poiché si tratta di un luogo aperto al pubblico e frequentato continuamente da persone – ha spiegato Giachi – non è possibile procedere a derattizzazione con veleni chimici e sostanze tossiche, ma solo con trappole meccaniche e secondo protocolli di legge che abbiamo puntualmente applicato”.

MONITORAGGI

“Prima dell’inizio dell’anno scolastico la situazione è stata dichiarata risolta dalla Asl e dalla ditta specializzata, che rilascia l’apposita documentazione, e comunque è continuato il monitoraggio – ha aggiunto la vicesindaca – e nel giorno in cui abbiamo deciso di riaprire la scuola regolarmente il 15 settembre non si è rilevata la presenza di infestazione. In seguito, sono state rinvenute tracce molto più labili della presenza di topi che comunque hanno fatto consigliare di tenere alta l’attenzione su tutta la scuola e di trasferire i bambini della scuola dell’infanzia nelle aule della scuola primaria al piano superiore”. “Abbiamo fatto vari interventi e monitoraggi e venerdì – ha concluso Giachi – a detta dei tecnici e in seguito alle relazioni della ditta specializzata nel monitoraggio e nella disinfestazione, sembrava tutto risolto e invece non è così. Continuiamo a tenere i locali della scuola sotto osservazione e sotto intervento e siamo tutti concordi e unanimi nello scegliere le soluzioni migliori e più sicure. L’attenzione è alta e il monitoraggio continua, come gli interventi di derattizzazione”.

Su ponte alla Carraia spunta una gru e il suo nido (di legno)

All’inizio è comparso un “Tuffatore” di legno sulla pescaia di Santa Rosa. Poi è arrivato “L’uomo dell’autunno” alla rotonda Brunelleschi. E ancora: una sagoma antropomorfa in via del Campuccio creata con i “resti” della storica grandinata a Firenze; un cervo ligneo sulla pescaia che guarda Borgo Ognissanti; un orso in piazza Tasso realizzato con rami e foglie. 

Infine – nella notte tra lunedì 5 e martedì 7 ottobre – una gru ha fatto il suo “nido” su uno degli speroni di ponte alla Carraia (guarda la nostra gallery).

Dietro c’è sempre la stesa mano: un artista, che alle gallerie d’arte ha preferito la strada per mettere in mostra le sue creazioni. Fiorentino, 34 anni, vive in Oltrarno, si nasconde dietro uno pseudonimo: Il Sedicente Moradi.

Chi è il Sedicente Moradi

Alle spalle ha una formazione classica all’Accademia delle Belle Arti, tiene a precisare, ha iniziato come fumettista, in seguito è diventato pittore e infine uno scultore. Dalla scorsa primavera gira per Firenze con i ferri del mestiere. Niente tavolozza e pennello: il Sedicente Moradi nel suo zainetto ha una sega a mano, delle viti, un trapano elettrico. Crea le sue sculture con materiali di scarto, rami, foglie, arbusti, lasciati dalle potature o dopo la violenta grandinata di fine estate.

“È un materiale che mi piace molto, mi ispira – racconta – se vedo un pezzo di legno, un ramo tagliato so subito che figura può evocare. In qualche modo il legno mi parla. È creativo”. Da 15 anni realizza opere artistiche, adesso si guadagna da vivere creando pezzi unici di arredamento (“Con l'arte soltanto non si arriva a fine mese”, dice ridendo). Solo da una manciata di mesi dietro consiglio di Clet  – il celebre street artist dei cartelli stradali – ha scelto le vie e le piazze della città per la sua “mostra personale”.

Perché è diventato uno street artist

“A darmi uno stimolo è stata soprattutto la voglia di uscire dallo studio, la noia del circuito delle gallerie d’arte e il bisogno di vedere la reazioni vere delle persone – spiega – quando lavoro in strada mi avvicinano molti e le risposte che ho avuto sono state sorprendentemente positive. Firenze è una cornice perfetta per le opere d’arte, uno studio perfetto, una grande incubatrice artistica”.

Street artist Firenze - Il sedicente Moradi, murales Madonna San Giusto

Foto: Il Reporter – GC

Il murales “delle Bagnese”

Una delle “recensioni” positive è arrivata per il murales che ha creato al confine tra Firenze e Scandicci, all’incrocio tra via di Torregalli, via del Ponte a Greve e via delle Bagnese: una Madonna con bambino (e tubo rosso). “La padrona di casa ha mandato via i muratori che stavano per chiudere il buco e mettere a posto il muro, per lasciare l’opera lì dov’era – racconta con orgoglio Il Sedicente Moradi – non ho mai avuto degli apprezzamenti di questo genere quando esponevo in galleria”.

Santa Reparata: 14 secoli di storia sotto il Duomo di Firenze

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L'Opera di Santa Maria del Fiore apre al pubblico il nuovo percorso espositivo per l'unico sito archeologico visitabile di Firenze. Un salto nel tempo dalle fondamenta romane alle pavimentazioni della prima realizzazione di S.Reparata in epoca Paleocristiana, fino alla ricostruzione Carolingia nell'Alto Medioevo e alla più recente Romanica. In meno di 700 metri quadrati si racconta quello che era piazza del Duomo prima di Santa Maria del Fiore. Ecco alcune immagini del nuovo percorso e

Lo street artist con trapano e cacciavite

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Niente tavolozza, ma viti e un trapano elettrico. Il Sedicente Moradi è lo street artist di Firenze che crea sculture con materiale scarto: rami secchi e foglie.

Dal tuffatore della pescaia di Santa Rosa all'orso di piazza tasso, fino alla Madonna con bambino (e tubo rosso) delle Bagnese: ecco una gallery delle sue creazioni.

 

Topi all’hospice di Torregalli: evacuata la struttura

Topi all’hospice di Torregalli. Per questo motivo, l’area è stata evacuata, e gli otto pazienti ospiti della struttura – dedicata ai malati terminali – sono stati trasferiti nelle analoghe residenze presso l’hospice delle Oblate e quello di S. Felice a Ema.

L'INFESTAZIONE

La scoperta dell’infestazione – viene spiegato – è stata fatta dal personale stesso dell’hospice, che ha avviato lo sgombero. Le operazioni di disinfestazione dovrebbero effettuarsi nel giro di qualche giorno: dai sopralluoghi effettuati – viene spiegato ancora – il problema risulta circoscritto solamente a questa area, collocata al piano terreno del padiglione.

L'HOSPICE

Inaugurato nell’ottobre del 2009, l’hospice del “San Giovanni di Dio” è il terzo hospice del territorio fiorentino e nasce adiacente all'omonimo ospedale.

Viaggia sul regionale con 140 grammi di eroina nell’intestino

Viaggiava sul regionale con 140 grammi di eroina nell’intestino: arrestato dalla Polfer di Empoli, insieme alla squadra di polizia giudiziaria di Santa Maria Novella, un corriere della droga.

SUL REGIONALE

E’ successo venerdì scorso: l’uomo, un tunisino di anni 33, è stato arrestato per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Fermato dagli agenti durante un controllo su un treno regionale nella tratta Firenze-Empoli, l’uomo ha dato in escandescenza, sottolineando di avere forti dolori addominali.

SOLDI

I poliziotti lo hanno trovato in possesso di 750 euro in pezzi da 50, di un campioncino di eroina (presumibilmente usata come tester) e di antibiotici, utilizzati abitualmente dagli “ovulatori” – viene spiegato – per la copertura da possibili infezioni dovute all’introduzione di corpi estranei nell’organismo e che, se assunti in dose massiccia, hanno funzioni lassative.  

IN OSPEDALE

Il 33enne è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli, dove i sanitari hanno confermato che il dolore era causato da 4 ovuli presenti nell’intestino dell’uomo, contenenti 140 grammi di sostanza stupefacente, risultata poi essere eroina. La droga, ancora da tagliare, una volta sul mercato avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro: l’arresto è poi stato convalidato dal tribunale, che ha disposto la misura cautelare in carcere.

A S.M. Novella il trasporto bagagli

Niente più problemi con i bagagli, almeno per chi arriva in stazione a Firenze. Oltre a Roma Termini e Milano Centrale, anche Santa Maria Novella è tra le stazioni che sono state scelte per sperimentare il nuovo servzio di “porteraggio” fornito dalla Kipoint spa. Saranno 5 gli addetti che aiuteranno turisti e pendolari nel trasporto e deposito dei loro bagagli.

Un aiuto con i bagagli

Sarà sicuramente felice chi, per lavoro o per svago, si ritrova spesso a viaggiare a bordo di un treno e frequenta le grandi stazioni. Il servizio, attivo in via sperimentale, aiuterà i turisti e non solo con i loro bagagli. Il personale attenderà i passeggeri nelle zone della stazione riservate ai taxi o in prossimità dei marciapiedi di arrivo o partenza dei treni. Ogni addetto di Kipoint spa indosserà un'uniforme riconoscibile, onde evitare il rischio di incorrere in truffe.

migliorare i servizi

Il servizio sarà attivo ogni giorno, festivi compresi, dalle 9 alle 19. Inoltre è previsto il porteraggio e il deposito dei bagagli anche verso gli hotel. Sarà quindi molto simile al servizio di “handling aeroportuale”. Lo scopo? Migliorare e ampliare i servizi a favore dei viaggiatori oltre a sfavorire il facchinaggio abusivo. A Firenze, come a Milano, saranno 5 gli addetti al servizio di porteraggio. A Roma invece, in 6 faranno parte del personale della Kipoint spa.