domenica, 20 Settembre 2026
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Nuova allerta meteo in tutta la Toscana

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Il maltempo continua: emessa dalla sala operativa della Protezione civile regionale una nuova allerta per maltempo – con pioggia e temporali forti – che sarà valida fino alle 15 di venerdì 7 novembre. E' interessato tutto il territorio regionale, ma le zone con previsioni più critiche sono la costa settentrionale e la Maremma meridionale.

PIOGGE E TEMPORALI

Le piogge e i forti temporali – viene spiegato – interesseranno tutta la regione fino a domani, giovedì 6 novembre, con fenomeni più probabili e intensi sulle aree di nord-ovest e su quelle meridionali e orientali della regione. Venerdì i fenomeni tenderanno a interessare con maggiore probabilità le zone meridionali e orientali della regione. Sono attesi cumulati abbondanti con elevate intensità orarie.

L'ALLERTA

L'allerta di alto impatto riguarda i bacini Versilia, Albegna e Fiora. Qui, in conseguenza delle piogge previste e delle criticità registrate nel corso delle ultime ore, in particolare nella provincia di Massa-Carrara, e visti anche i lavori di ripristino tuttora in corso delle opere idrauliche sul Fiume Albegna, saranno possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all'incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle sedi stradali urbane ed extraurbane. Possibili innalzamenti significativi dei livelli idrici negli alvei del reticolo idrografico principale con possibilità di erosioni delle sponde, sormonto di passerelle e ponti, rottura degli argini, inondazione delle aree circostanti. Possibile anche l'innesco di frane e smottamenti dei versanti in maniera diffusa ed estesa in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

Nell'Arcipelago e nei bacini Casentino, Chiana, Valdarno superiore, Tevere, Orcia e Bruna l'allerta emessa è di medio impatto. Anche nelle zone Magra, Serchio, Basso Serchio, Sieve, Medio Valdarno, Ombrone Bisenzio, Valdarno inferiore, Reno Santerno, Foce Arno, Cecina, Cornia, Elsa, Era, Ombrone grossetano e greve Pesa l'allerta è di medio impatto, ma qui cesserà qualche ora prima, cioè alla mezzanotte di domani, giovedì 6 novembre.

ALLAGAMENTI

In queste aree sono possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all'incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle sedi stradali urbane ed extraurbane. Possibilità di innalzamento dei livelli idrici nei corsi d'acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all'alveo. Possibilità d'innesco di frane e smottamenti localizzati dei versanti in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

Marcia per ricordare la deportazione

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Una marcia per ricordare la deportazione degli ebrei fiorentini. Anche quest'anno la Comunità di Sant'Egidio, in accordo con la Comunità Ebraica, rinnova l’appuntamento con il “pellegrinaggio della memoria” lungo le strade del centro storico, con un corteo che da piazza del Duomo raggiungerà la Sinagoga. Il ritrovo è fissato giovedì 6 novembre in piazza del Duomo (angolo via dell'Oriuolo) alle 17.30, con la partenza del corteo prevista alle 18.  

LA MARCIA DELLA MEMORIA

La marcia della memoria è organizzata nel 2014 a 71 anni dalla prima deportazione degli Ebrei fiorentini e a 70 da quella degli anziani dell'ospizio israelitico e ospedale Settimio Saadun. Quest'anno una rappresentanza degli anziani della città intende omaggiare in modo particolare gli anziani ebrei che furono deportati. Il 6 novembre 1943 il comando nazista avviò a Firenze la cattura e la deportazione degli Ebrei fiorentini. Vennero arrestate oltre 300 persone. Il 9 novembre furono caricate sui treni diretti verso Auschwitz, dove arrivarono il 14 novembre. Solo 107 superarono la selezione per l’immissione nel campo: gli altri vennero immediatamente eliminati. Nell’elenco dei deportati figuravano anche otto bambini nati dopo il 1930 e 30 anziani, nati prima del 1884. I tedeschi avevano completato l'occupazione di Firenze nel settembre 1943. Qui i nazisti poterono contare per la razzia sul sostegno attivo dei fascisti, in particolare su quello della banda Carità. Degli Ebrei deportati nei lager dal 6 novembre del '43 in poi, solo 15 tornarono indietro: otto donne e sette uomini.

Il 25 maggio 1944 furono prelevate dall'Ospizio israelitico e ospedale Settimio Saadun, allora collocato in via Duca di Genova 6 (l'attuale viale Amendola), e deportate verso i campi della morte di Auschwitz-Birkenau, 24 persone. Tra di loro, in larghissima maggioranza anziane, anche una giovane governante con due bambini di uno e due anni.

LA CERMONIA

Al termine del corteo i partecipanti saranno accolti dai responsabili della Comunità Ebraica per una cerimonia nel piazzale della Sinagoga.

Marchi prestigiosi ma contraffatti, Gdf sequestra 5mila borse

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Cinquemila borse contraffatte che avrebbero fruttato oltre 400mila euro sul mercato sono state sequestrate dalla guardia di finanza del gruppo di Firenze presso una ditta individuale di commercio all'ingrosso nell'area dell'Osmannoro di Sesto Fiorentino. Il titolare, un cittadino cinese di 42 anni, è stato denunciato.

Marchi prestigiosi. Ma non autorizzati

L'indagine è partita quando le Fiamme gialle hanno notato alcune borse a marchio Gucci e Gabs esposte nella vetrina di uno showroom fiorentino non autorizzato alla vendita dei due prestigiosi marchi.

I finanzieri sono risaliti al grossista che riforniva il negozio e ai due magazzini che gestiva nell'area dell'Osmannoro. Al loro interno erano conservate le 5mila borse contraffatte. Il titolare della ditta è stato denunciato per importazione e commercio di prodotti contraffatti. Ancora in corso gli accertamenti per risalire ai luoghi di produzione della merce.


 

Maltempo, si rompe l’argine: fiume esonda a Carrara

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Maltempo: problemi e paura nella zona di Carrara. Dopo le forti piogge cadute nella notte è esondato il fiume Carrione, con l'acqua che ha invaso le strade dopo la rottura dell'argine in prossimità di viale XX Settembre, tra Carrara e Marina di Carrara. Il fiume è esondato tra le 5 e le 6 di questa mattina causando l'allagamento delle aree circostanti. Interessate diverse abitazioni della zona, con le persone che sono salite ai piani alti.

ROSSI

Nel punto del cedimento dell'argine squadre sono al lavoro per cercare di contenere la fuoriuscita dell'acqua con blocchi di marmo. La Regione ha attivato subito la colonna mobile che si sta insediando nella zona di Carrara Fiere per dare ulteriore supporto alle attività di soccorso nelle zone allagate, evacuando con i gommoni le persone più a rischio. Sul posto anche elicotteri del Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale. Anche il presidente della Regione Enrico Rossi si sta recando nelle zone allagate.

CORPO FORESTALE

Uomini e mezzi del Corpo Forestale dello Stato sono impegnati nelle operazioni di soccorso alla popolazione della provincia di Massa, con l’elicottero del Corpo Forestale dello Stato che sta portando in salvo gli abitanti di alcune case rimaste isolate. Quasi 30 unità di personale, 12 automezzi e un elicottero bimotore AB 412 contribuiscono al dispositivo messo in piedi per assistere la popolazione, prestare soccorso nelle case isolate dalle acque, mettere in salvo le persone in pericolo, eseguire il monitoraggio continuo degli eventi. 

La situazione più critica – spiegano dal Corpo Forestale dello Stato – è quella di Carrara, dove oltre 200 metri di argine hanno ceduto e il torrente Carrione è potuto esondare sommergendo i quartieri periferici della città e il paese di Marina di Carrara. Altre alluvioni, di minor portata, stanno interessando il territorio della Lunigiana dove sono esondati il torrente Aulella e altri tre corsi d’acqua minori.
 

CASE EVACUATE E SCUOLE CHIUSE

Evacuate alcune famiglie dalle case, mentre altre hanno trovato rifugio salendo sui tetti. Inizialmente si era anche sparsa la voce di una vittima e di un disperso, che è poi stata smentita. Intanto, con un’ordinanza il sindaco ha deciso che oggi tutte le scuole di ogni ordine e grado di Carrara restano chiuse.

PROBLEMI PER I TRENI

Problemi anche per i treni. E’ ripresa alle 17.30 la circolazione ferroviaria tra Piazza al Serchio ed Aulla, sulla linea Lucca – Aulla, interrotta dalle 5.30 di questa mattina a causa di alcuni movimenti franosi provocati dal maltempo tra Minucciano e Gragnola. I tecnici di RFI sono intervenuti sul posto per riparare i danni e ripristinare la piena funzionalità degli impianti. Per garantire la mobilità durante lo stop dei treni, dopo la riapertura della viabilità stradale – avvenuta in tarda mattinata – Trenitalia ha attivato un servizio di bus sostitutivi tra Piazza al Serchio ed Aulla.

E’ stata riattivata alle 9.10 la circolazione ferroviaria sulla linea Tirrenica, rimasta interrotta dalle 7.30 fra Sarzana e Massa per l’esondazione del fiume Parmignola a causa del maltempo che sta interessando la zona. Per garantire la mobilità Trenitalia ha attivato bus sostitutivi tra Massa e Sarzana. Il Frercciabianca 9758 percorre un itinerario alternativo via Bologna Piacenza con un aumento dei tempi di viaggio di circa due ore.

AL LAVORO

Intanto anche le Pubbliche Assistenze toscane sono già al lavoro dalle prime ore di questa mattina. Allertati nella notte 40 volontari, con mezzi fuoristrada, sono a disposizione della protezione civile toscana per fronteggiare l'emergenza dopo la nuova ondata di maltempo di queste ore. Nelle prossime ore, seguendo le esigenze della Regione Toscana, la sala operativa regionale, aperta a Firenze da stanotte, potrebbe inviare nuove forze. “Siamo a disposizione – ha detto il presidente di Anpas Toscana, Attilio Farnesi – del servizio di protezione civile regionale. I nostri volontari stanno aiutando quelli delle associazioni di pubblica assistenza del territorio per supportare la cittadinanza sottoposta a una nuova difficile prova”.

Venti volontari con tre idrovore e due furgoni logistici con materiale di primo soccorso delle Misericordie toscane sono già a Carrara, pronti a portare aiuto nella zona alluvionata. Già prima dell’alba era operativo il nucleo di valutazione delle Misericordie, per coordinare gli interventi e sul posto è arrivato anche il Direttore della Federazione regionale delle Misericordie, Gianluca Staderini. Al momento si attende che le acque che hanno invaso il centro della città apuana defluiscano per poter intervenire a pieno. L’allerta resta alta anche in Maremma, dove tutte le Misericordie del territorio sono in attesa dell’evolvere della situazione, ma dove finora tutto è sotto controllo.

Piante pericolose, giù 11 alberi alla Fortezza

Giù 11 alberi nel giardino della Fortezza. Le operazioni di abbattimento sono cominciate ieri e andranno avanti nel corso della settimana.

“SCELTA OBBLIGATA”

“Tutte le piante sono contrassegnate con la lettera ‘D’ delle cosiddette ‘classi di propensione al cedimento’ e il taglio rappresenta la scelta obbligata”, spiegano da Palazzo Vecchio.

GLI ALBERI

Si tratta di quattro robinie a ridosso delle mura, quattro lecci, due cedri del libano e un tiglio che si trova a fianco della pista ciclabile.

Bypass del Galluzzo, ”affidati i lavori per il tratto finale”

Passi avanti verso la conclusione dell’attesissimo bypass del Galluzzo. “Possiamo finalmente annunciare che Autostrade ha affidato i lavori per il tratto finale del bypass del Galluzzo”, ha affermato la vicesindaca Cristina Giachi in occasione dell’inaugurazione del nuovo supermercato Esselunga in via Senese.

L'OPERA

“Un’opera che si attende da molti anni e che consentirà di ultimare la circonvallazione – ha continuato Giachi – i tempi previsti di realizzazione sono di 18 mesi. Sarà un periodo delicato per la circolazione, ma deve essere affrontato in vista di un traguardo importante che darà alla zona un assetto più ordinato e servito, migliorando fortemente la viabilità e la vita dei cittadini. Per questo segnalo nei prossimi giorni la possibilità di traffico legato proprio alla fase di avvio del supermercato. L’idea che dopo tanti anni sarà completato un intervento tanto atteso è una prospettiva importante”.

SINDACO

E anche il sindaco Dario Nardella, presente questa mattina all’apertura al pubblico del nuovo supermercato, è intervenuto sulla questione: “Adesso – ha detto – è fondamentale completare il bypass del Galluzzo. Ringrazio il governo e in particolare l’impegno del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti per il raggiungimento dell’obiettivo della ripartenza dei cantieri. Il completamento di quest’opera è fondamentale per garantire il sistema di accesso alla città e migliorare la vivibilità del centro abitato del Galluzzo”.

”Caccia” al cinghiale alle porte di Firenze

Alle porte di Firenze è scattata la “caccia” al cinghiale. Un’operazione, quella lanciata dalla polizia provinciale lo scorso 8 settembre, che ha anche un nome, “Affrico”, è che è tuttora in corso, a cui è stato dato il via dopo segnalazioni telefoniche da parte dei cittadini e richieste di intervento per danni provocati a giardini e orti oltre che per la pubblica sicurezza. Gli abitanti lamentavano la presenza di cinghiali nella zona tra viale Augusto Righi, via di San Domenico, via Benedetto da Maiano e via del Salviatino. 


LE TRAPPOLE

Dopo una prima verifica sul posto da parte da parte del personale del Comando della Polizia provinciale, è stata stimata una presenza di circa 25-30 esemplari: visto che sarebbe stato “estremamente difficoltoso e inopportuno – viene spiegato – svolgere attività di contenimento della specie con l'utilizzo di armi da fuoco”, è stato deciso di utilizzare delle trappole: così sono state montate quattro trappole con controllo da remoto, tramite fotocamera, monitorate direttamente dalla Centrale Operativa.

LA CATTURA

E l’operazione ha dato i suoi frutti, grazie anche alla collaborazione dei cittadini: nella seconda quindicina di settembre e nei primi giorni di ottobre sono stati catturati ben 36 cinghiali, che sono stati “incassettati” sul posto in casse da trasporto ad hoc. Ma non è finita qua: ad oggi si stima che nella zona ci siano ancora dai 4 ai 7 cinghiali, “che difficilmente – viene però specificato – potranno essere catturati: infatti con la caduta delle ghiande questi trovano un'abbondante alimentazione sul terreno e quindi non sono attratti dal cibo posto all'interno delle trappole”. La “caccia”, insomma, continua.

Fiorentina: tegola Bernardeschi, fuori per 5 mesi

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Sembra quasi una maledizione quella che si sta abbattendo là, in attacco, in casa viola. Le ginocchia di Beppe Rossi, gli infortuni di Mario Gomez. Ed ora anche il malleolo fratturato del giovane Federico Bernardeschi.

l'infortunio

Pochi giorni fa l'infortunio durante una sessione di allenamento. Ed oggi un verdetto più grave del previsto: il giocatore non potrà rientrare prima di 5 mesi. A comunicarlo è la società viola con una nota stampa ufficiale. Bernardeschi è stato operato nel pomeriggio dal dottor Francesco Giron e dall'ortopedico della Fiorentina Federico Fofi.

5 mesi di recupero

L'intervento è perfettamente riuscito ma i tempi di recupero sono lunghi, anzi lunghissimi. Il rientro in campo non potrà avvenire prima del prossimo aprile, praticamente quasi a campionato finito.

guai in attacco

Una nuova tegola per la viola. Che esce con l'umore a terra dalla sconfitta di domenica a Marassi contro la Samp. E che adesso guarda con il fiato in sospeso al campionato e alla coppa a causa di un attacco falcidiato dai malanni. Mario Gomez è rientrato dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori circa un mese. Ma ancora nelle gambe potrebbe non avere 90 minuti.

Il tempo per affliggersi per mister Montella in realtà è ben poco. Giovedì si torna subito in campo. All'Artemio Franchi arriva il Paok, per la quarta sfida del girone K di Europa League. 

 

Un anno ad arte: dal Medioevo a Firenze capitale (salutando l’Acidini)

Anno nuovo, mostre nuove. Arriva con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti, la carrellata di mostre che il polo museale fiorentino offrirà nel corso del 2015. Da una esposizione dedicata a Gherardo delle Notti dagli Uffizi, a un focus sul lapislazzulo al Museo degli Argenti, da Carlo Dolci alla Palatina fino ad un tributo a Firenze Capitale alla Galleria d'arte moderna.

L' “addio ad arte” di Cristina Acidini

Ma la presentazione dell'Anno ad arte 2015 è stata anche l'occasione per un “addio ad arte”, ovvero quello della dimissionaria soprintendente al Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, che ha colto l'occasione per il suo ultimo discorso da capo della macchina museale della città.

“Grazie ad Antonio Paolucci”

“Questo è il mio ultimo intervento a Firenze in qualità di Soprintendente e diventa inevitabilmente un discorso di congedo, dopo otto anni pieni di servizio in questo posto. Infatti alla fine del 2006 ho preso il testimone dal mio autorevole predecessore Antonio Paolucci”, ha detto Cristina Acidini.

E a tutto il personale della soprintendenza

“Per il bene di tutti resisterò alla tentazione di fare bilanci e di esprimere ringraziamenti – ha aggiunto – anche se questi ultimi avrei voglia di farli cominciando da tutto il personale della Soprintendenza, dai colleghi funzionari, tra i quali ho molti amici di vecchia data e compagni d'università, agli addetti alla vigilanza e custodia che presidiano fin le ville più lontane, agli organi nascosti che consentono la vita di questa complessa struttura amministrativa”.

Visitatori e introiti in crescita

Visitatori e introiti sono in crescita, e questo nonostante proprio dall'estate 2006 (anno in cui Acidini prese in carico la soprintendenza dal suo predecessore Paolucci, ndr) cominciasse quella crisi economica (vi ricordate? scoppiò la bolla dei subprime in America) che da noi si manifestò nel 2008 e che tuttora occupa il campo. Il bilancio è solido, tanto da consentirci d'aiutare gli altri, dalle altre soprintendenze speciali al Comune di questa città”.

Più che un addio, un bilancio, quello della soprintendente, che ha scelto la Sala Bianca di Palazzo Pitti (luogo a cui è particolarmente affezionata) per congedarsi e ha deciso di mettere “il cappello” sulla serie di mostre del prossimo anno, quasi si trattasse del suo ultimo regalo – da soprintendente – alla città di Firenze.

Ed ecco, per gli affamati d'arte, il programma della demica edizione di Un anno ad arte con le 8 mostre in programma:

Gherardo delle Notti
Quadri bizzarrissimi e cene allegre
10 febbraio – 24 maggio
Galleria degli Uffizi

Il Medioevo in viaggio
Mostra in occasione dei 150 anni di Firenze Capitale e della fondazione del Bargello
20 marzo – 21 giugno
Museo Nazionale del Bargello

L’arte di Francesco
Capolavori d’arte e terre d’Asia dal XIII al XV secolo
30 marzo – 11 ottobre
Galleria dell’Accademia

Lapislazzuli. Magia del blu
9 giugno – 11 ottobre
Museo degli Argenti

Piero di Cosimo (1462-1522)
Pittore “fiorentino” eccentrico fra Rinascimento e Maniera
22 giugno – 27 settembre
Galleria degli Uffizi

Carlo Dolci
30 giugno – 15 novembre
Galleria Palatina

Firenze capitale 1865-2015
I doni e le collezioni del Re
19 novembre – 3 aprile 2016
Galleria d’arte moderna

Carlo Portelli
Pittore di pregio
14 dicembre – 17 aprile 2016
Galleria dell’Accademia

Alluvione, il giorno del ricordo

Sono passati 48 anni dalla notte in cui l'Arno straripò dagli argini, investendo la città e i paesi vicini con una violenza tale da provocare 35 vittime e danni infiniti al patrimonio culturale e monumentale.

il giorno del ricordo, 48 anni dopo

Oggi, giorno in cui ricorre quel triste 4 novembre, i fiorentini ricordano le vittime dell'alluvione. Le immagini del fango ancora impresse negli occhi e nella memoria. In programma, come ogni anno, tante iniziative in tutta la provincia di Firenze. In città, la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti lancia dal Ponte alle Grazie una corona di fiori in memoria di chi perse le vita a causa della furia dell'acqua. 

Prima, celebrata una messa in memoria delle vittime ai piedi della Madonna che anticamente era posta su una delle celle del Ponte alle Grazie per proteggere la città dalle alluvioni, all’Oratorio della Madonna delle Grazie. Per la prima volta presente alla cerimonia, organizzata da Firenze Promuove, il Gonfalone del Comune.