sabato, 13 Giugno 2026
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Da ”Corri la vita” al “Carro Matto” tutto il weekend evento per evento

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È il weekend di “Corri la Vita”, ma anche i meno atletici non si annoieranno. Musica per tutti i gusti, mostre, itinerari e tradizioni. Ecco cosa fare a Firenze e dintorni nei prossimi giorni.

Tutti di corsa contro il cancro

Centro storico e Oltrarno letteralmente invasi dalla carica degli oltre 30mila iscritti a “Corri la Vita”, l’evento principe dell’ultimo weekend di settembre in programma domenica mattina. Con tanto di vip: da Alex Britti a Serena Autieri fino a Carlo Conti, Giorgio Panariello e Nek.

Musica, scienza e tradizioni a Firenze

Il weekend degli eventi comincia stasera con la “Notte dei ricercatori”, l’iniziativa promossa dall’Unione europea che a Firenze si tradurrà in una “via del sapere” da via La Pira a piazza delle Belle Arti. Laboratori, visite guidate, musica dal vivo: 50 eventi nel centro storico per far conoscere la ricerca fiorentina.

Dall'opera al teatro contemporaneo

Al via stasera anche il “Tempo reale festival”, rassegna che indaga il rapporto tra musica, ambiente e mondo del lavoro. Reading, arte visiva e, naturalmente, musica dal vivo fino al 4 ottobre alla Limonaia di Villa Strozzi, alle Cascine, alla Soprintendenza archivistica per la Toscana e al Teatro Cantiere Florida.

Chi preferisce la classica non può perdersi il Maestro Roberto Abbado, che domani sera alle 20.30 dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale e la soprano Violeta Urmana all’Opera di Firenze con musiche di Berlioz e Musorgskij. Domenica il nuovo teatro tornerà ad ospitare l’opera, con la ripresa delle repliche de Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari musicato dall’Orchestra del Maggio.

Il carro matto e la torre di San Niccolò

Spazio anche alla tradizione: domani è il giorno del “Carro matto”, la rievocazione storica della benedizione del vino. Il vino, 2.000 fiaschi pieni di Chianti Rufina intrecciati tra loro, arriverà nel pomeriggio a Firenze a bordo di un carro trainato da due bovi di razza chianina, sfilerà nel centro per poi essere benedetto da vescovo sul sagrato del Duomo e offerto in piazza Signoria come dono alla comunità fiorentina. Un’antica usanza che si perde nei secoli e testimonia il rapporto tra Firenze e il suo contado.

Ultimi giorni di visite guidate alla Torre di San Niccolò e alla mostra “Effetto Michelangelo 1874-2014”. Meglio approfittarne. Si può salire dalle 16 alle 19 fino al 30 settembre.

In tema di mostre, impossibile non citare “Picasso e la modernità spagnola”, in corso a Palazzo Strozzi, che punta a fare il bis dopo il boom di visite registrato nel primo fine settimana di apertura.

Folklore e vendemmia fuori porta

Si festeggia il patrono a Carmignano (Prato) con la Festa di San Michele e la sua imponente sfilata dei carri allegorici realizzati dai quattro rioni, da domani a lunedì. Secondo e ultimo fine settimana di “Boccaccesca” a Certaldo (Firenze), la rassegna delle eccellenze enogastronomiche e di tutto l’artigianato che ha a che fare con la tavola, il cibo e la cucina. Sempre in tema, a Scansano (Grosseto), una delle capitali del vino toscano, c’è la “Festa dell’uva”. Cantine aperte Domani e domenica per degustazioni e approfondimenti a tema vinicolo.

I-Phone 6, in centinaia ai Gigli

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C'è chi si era messo in fila prima della chiusura di ieri sera in vista dell'inizio delle vendite di questa mattina, 26 settembre. Tutto per avere il nuovo prodotto di casa Apple, l'I-Phone 6, prima di chiunque altro. L'apertura al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio era prevista per le 7, l'inizio vendita alle 8.

Una nottata in fila per essere i primi

Vengono da varie parti della Toscana e hanno tutti storie diverse alle loro spalle. Ma tutti hanno una cosa che li accomuna: la passione per i prodotti di Cupertino, in particolar modo gli I-Phone. I fedelissimi si sono messi in fila ieri sera, prima che il centro commerciale chiudesse. Questa mattina alle 6.30, come mostrano le foto sulla pagina facebook del centro commerciale, la fila di fronte all'Apple Store di Campi Bisenzio, contava già qualche centinaio di persone. Alle ore 7, è stata data la possibilità di avvicinarsi all'ingresso e, un'ora dopo, i primi clienti hanno potuto varcare la soglia di ingresso dello store per acquistare il loro nuovo I-Phone.

Colazione per tutti e prova nuovo I-phone

Il centro commerciale, ormai abituato a questo tipo di eventi, era ben preparato per ogni esigenza. Alle persone in coda dalle prime ore dell'alba è stata offerta la colazione con tanto di caffé e brioche. Inoltre, alcuni dipendenti dell'Apple store, non appena cominciate le vendite, hanno preso a girare tra i clienti in fila per mostrare e far provare il nuovo prodotto. Anche stavolta, dalla California, possono ritenersi più che soddisfatti.

 

Sciame sismico in Garfagnana, la terra trema ancora

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Ancora paura in Garfagnana. A meno di un mese dalle ultime scosse, la terra trema ancora.

Uno sciame sismico di 9 scosse ha fatto tremare le Alpi Apuane dalla notte del 25 settembre fino alle luci dell'alba del 26. La scossa più forte è stata registrata alle 19.43 di giovedì 25 con magnitudo 3.1.

 

Scosse fino a magnitudo 3.1

La terra trema ancora e lo fa con decisione. Sono 9 – secondo quanto riportato dall'Ingv – le scosse che dalle 5.26 del 25 settembre fino alle 5.28 de 26 hanno provocato quello che gli esperti definiscono sciame sismico. Le scosse, tutte di intesità tra i 2 e i 2.3 di magnitudo, hanno raggiunto l'apice con la scossa di ieri sera, 25 settembre, toccando i 3.1. Gli epicentri delle scosse sono stati localizzati tutti tra i 5 e i 10 chilometri di profondità.

Nessun danno a cose o persone

Le scosse sono state avvertite principalmente da tutta l'area garfagnina, fino al confine con l'Emilia. I paesi dove si è avvertito maggiormente lo sciame sismico sono Casola in Lunigiana, in provincia di Massa, e Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio e Vagli di Sotto, tutti in provincia di Lucca. Secondo quanto riportato dall'Ignv, non sono stati segnalati danni né a cose né a persone.

Epilessia infantile: novità dal Meyer

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C’è un pezzo di Firenze nella scoperta di nuovi geni coinvolti nello sviluppo di gravi epilessie infantili. Il professor Renzo Guerrini e la dottoressa Carla Marini del Meyer sono fra i 48 ricercatori europei, statunitensi e australiani del team internazionale autore del più grande studio collaborativo mai realizzato in materia e pubblicato ieri sull’American Journal of Human Genetics.

Colpa dei geni mutati

I ricercatori hanno analizzato le informazioni genetiche di 356 bambini con encefalopatie epilettiche, gravi forme di epilessie con esordio precoce, comparandole a quelle dei loro genitori sani.

La ricerca si è concentrata su quei geni che avevano acquisito mutazioni nei bambini rispetto a quelli presenti nei genitori. Sono state individuate così 429 nuove variazioni del Dna, nel 12% dei casi considerate inequivocabilmente causa di epilessia nei bambini. Si tratta principalmente di mutazioni dei geni che hanno funzioni connesse alle sinapsi, le strutture principali del sistema nervoso che consentono la comunicazione tra neuroni, primo tra questi il gene Dynamin 1.

“Nuove tecnologie, cure migliori”

“Speriamo – spiega Guerrini, direttore del dipartimento di neuroscienze dell’Aou Meyer e ordinario dell’Università di Firenze – che l’identificazione del ruolo di questi geni possa fornire più informazioni sui meccanismi alla base della malattia e dare spunto per trattamenti innovativi. Con le nuove tecnologie siamo in grado di arrivare a una risposta in modo molto più veloce che in passato e di confrontare i dati di sequenziamento del Dna di ogni paziente con quelli prodotti in ampie popolazioni di soggetti con le stesse caratteristiche, identificando i meccanismi comuni che ne sono alla base”.

“La combinazione dei dati provenienti da tre grandi consorzi internazionali di ricerca – aggiunge la coordinatrice del Day hospital della neurologia del Meyer – è una strategia vincente per svelare il background genetico di gravi epilessie presenti nell'infanzia. Le collaborazioni sono il modo migliore per affrontare questi disturbi che singolarmente sono rari, anche se considerati nel loro insieme sono, purtroppo, piuttosto frequenti”. “Questo tipo di approccio collaborativo – conclude Guerrini – si tradurrà in una migliore cura dei pazienti”.

I risultati dello studio sono stati pubblicati ieri sulla versione online dell'American Journal of Human Genetics e usciranno sulla rivista cartacea il prossimo 2 ottobre.

Equitalia addio: ora riscuote Palazzo Vecchio

Esattori sì, ma dal volto umano. Entro ottobre i fiorentini si vedranno arrivare a casa 1.500 lettere con cui Palazzo Vecchio chiederà a chi è indietro col pagamento di tasse, multe e servizi di saldare il conto.

La notizia positiva è che sono avvisi “bonari”, ossia precedono di un passo la riscossione coattiva, come è chiamata in gergo, con tanto di interessi di mora, sanzioni e spese di notifica. Unica eccezione sono gli atti in scadenza, che rischiano di non essere mai riscossi dal Comune e che quindi partiranno come cartelle di pagamento vere e proprie.

Il ribaltone delle cartelle esattoriali

È il “ribaltone” delle cartelle esattoriali, deciso nel dicembre scorso: niente più Equitalia come agente di riscossione esterno, i “panni sporchi” ora si lavano in casa. Palazzo Vecchio riporta nei suoi uffici le procedure per recuperare i tributi comunali che furbetti e ignari cittadini hanno scordato di versare. Si va dall’Imu alla mensa dell’asilo fino alle contravvenzioni, il 70 per cento del totale.

Solo gli importi dall'inizio del 2014

Le nuove procedure riguardano – puntualizzano dal Comune – solo gli importi dovuti dal 1° gennaio 2014. Tutto ciò che è datato prima di questo giorno, compresi i contenziosi, resta nelle mani di Equitalia. Cosa cambia? Si punterà sul cosiddetto pre-contezioso, prima di far scattare mora e quant’altro, grazie alla collaborazione della società partecipata Linea Comune che fornirà software e strumenti.

Il primo step è l’invio di un sollecito informale in cui è fatta presente la situazione, mettendo a disposizione il call center 055.055 da chiamare per informazioni, un front office e presto un sito dove consultare i propri dati online.

30 giorni per mettersi in regola

Ci saranno trenta giorni di tempo per mettersi in regola, altrimenti scatteranno le maggiorazioni. “Equitalia proponeva un modello di riscossione che abbiamo giudicato vessatorio e che non condividiamo – spiega l’assessore al bilancio Lorenzo Perra – non sempre chi non paga agisce con la volontà di fare il furbo. Può succedere che gli atti siano mal notificati – prosegue – vogliamo stabilire un rapporto più civile con i cittadini”.

Si stima che ogni anno partiranno centomila avvisi. “Non c’è più Equitalia, ma questo non vuol dire che a Firenze non si paga più – avvisa Lorenzo Marchionni, presidente di Linea Comune – rispetto a prima andremo a instaurare con i fiorentini un dialogo: ci siamo accorti che spesso il contribuente scopre di essere debitore per la prima volta quando riceve la cartella esattoriale”.

Evitare lunghi contenziosi

L’obiettivo è anche quello di evitare lunghi contenziosi: Palazzo Vecchio conta di riscuotere prima, recuperando il cinque per cento in più. In ogni caso non sono previsti sconti: tutte le somme dovute andranno pagate per intero, salvo errori dimostrabili. Rimane comunque la possibilità di dilazionare il debito in massimo 72 rate, come per Equitalia.

I-Phone 6: ore di fila per avere per primi il nuovo prodotto Apple

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È arrivato il giorno tanto atteso da tutti gli amanti dei prodotti di casa Apple. Dalle prime ore della mattinata sono scattate le corse per accaparrarsi i primi I-Phone 6. I primi appassionati sono arrivati ieri nel tardo pomeriggio. A loro si sono unite decine e decine di persone, fino ad arrivare alla lunga coda di questa mattina. Ecco cosa accadeva al centro commerciale i Gigli mentre forse, ancora qualcuno dormiva.

Trasferimento De Falco: insorge il web

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Rabbia e indignazione sui social network per il trasferimento del capitano di fregata della Capitaneria di Livorno Gregorio De Falco, divenuto famoso la notte del tragico naufragio della Concordia per la frase “Salga a bordo c…o” indirizzata al comandante Francesco Schettino.

Anche la showgirl Elisabetta Canalis commenta indignata su twitter: “#DeFalco dietro ad una scrivania, è così che la Capitaneria di Livorno ringrazia un eroe davanti al Paese? #costaconcordia”.

Quello della ex velina è solo uno delle migliaia di cinguettii che stanno affollando il web in queste ore. Basti pensare che l'hashag #DeFalco risulta tra i più utilizzati di twitter, prova di quanti siano gli utenti che ''parlano'' – in 140 caratteri s'intende – del comandante di stanza nel porto livornese.

il web si scatena

Anche il “finto Boskov” commenta con sarcasmo l'accaduto: “#DeFalco è come allenatore che sgrida e mette in panca giocatori viziati, e poi è cacciato da presidente che speso soldi per comprare loro”, scrive.

In moltissimi ne fanno una questione di meritocrazia “al contrario”. Il merito? “E' naufragato da tempo” scrive Pamela Ferrara. 

Indignazione e solidarietà anche su Facebook. Scrive Vito Lioce: “Nell'‪#‎Italiachevorrei‬ ci sono più ‪#‎DeFalco‬ e meno ‪#‎Schettino‬ ‪#‎Sapevatelo”. Amaro il commento di Augusto Ditel: “‪De Falco‬  e Schettino:‬ il primo in ufficio per punizione, il secondo in libertà per premio. Anche questo è l'italia”. 

dal “salga a bordo” al trasferimento

Il capitano di fregata Gregorio De Falco, della Capitaneria di porto di Livorno, è divenuto famoso nella tragica notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, quando la colossale nave da crociera Costa Concordia, naufragò all'Isola del Giglio provocando la morte di 32 persone.

De Falco coordinava le operazioni dalla sua postazione quando in una telefonata registrata che fece ben presto il giro del mondo intimò al comandante della Concordia, Francesco Schettino, di tornare a bordo della nave finché tutti i passeggeri non fossero scesi. Nel giro di poche ore il suo “Salga a bordo” rimbalzò su tutti i quotidiani e le televisioni, rendendo il capitano livornese un eroe agli occhi di molti.

Adesso il trasferimento, dal comparto operativo alla scrivania di un ufficio. Uno spostamento di cui lo stesso De Falco si è detto “amareggiato”. 

Lavia prova i ”Sei personaggi” con il pubblico (alla Pergola)

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In attesa della prima nazionale, Gabriele Lavia apre le porte della Pergola per mostrare al pubblico il delicato lavoro di allestimento e composizione che si cela dietro a uno spettacolo. Il 29 e il 30 settembre sarà possibile, per i pochi intimi che si aggiudicheranno i posti, assistere a 3 ore di prove di Sei personaggi in cerca d'autore, lo spettacolo che debutterà sul palco del teatro fiorentino il 24 ottobre.

Lavia e i sei personaggi

Lavia, alla guida di una compagnia di 21 attori, torna a rivestire il ruolo del “padre” nel dramma dello scrittore siciliano. Per la prima volta, in via del tutto eccezionale, l'attore dà la possibilità di partecipare alle prove aprendo le porte del teatro. Il 29 e il 30 settembre, coloro che ne faranno richiesta e riceveranno esplicita conferma via mail, potranno assistere al lavoro che precede la messa in scena dello spettacolo teatrale. Per prenotazioni e info inviare una mail all'indirizzo [email protected].

Le parole del regista-attore

“I Sei personaggi sono una lunga avventura alla quale vado incontro – dice Gabriele Lavia – posso dire altrettanto per quanto riguarda il mio impegno come consulente artistico della Pergola. Abbiamo in mente un teatro diverso, un luogo aperto nel quale ciascuno venga ad assistere alla rappresentazione di sé. Sei personaggi in cerca d’autore è probabilmente il testo di teatro più importante di tutti i tempi – prosegue l'attore e regista – Esso interroga il fondamento stesso del teatro: la contraddizione e la discordanza tra l’attore e il personaggio e l’impossibilità a fare dei due una sola unità. Ma dice Eraclito: Da ciò che è più discorde, lo splendido accordo”.

Strade toscane, diminuiscono vittime e incidenti

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C'è ancora molto da fare. Ma le strade della Toscana, passo dopo passo, stanno diventando sempre più sicure. Diminuisce il numero degli incidenti. E soprattutto scende quello delle vittime. Certo, i numeri sono sempre impressionanti, se pensiamo che solo nel 2013 oltre duecento persone hanno perso la vita sulle strade della regione. 

un anno da record (positivo)

Tuttavia un miglioramento c'è. Ed è fotografato dalla ricerca del Siss, il Sistema integrato regionale per la sicurezza stradale. I dati raccolti raccontano il 2013 come un anno in cui il numero dei sinistri è calato ancora rispetto al 2012. In particolare, gli incidenti sono diminuiti del 3,9%, i feriti del 4,8% e le vittime del 9,7%. Come si diceva, però, c'è ancora molto da lavorare. In valori assoluti, infatti, in Toscana lo scorso anno si sono verificati 16.250 incidenti con 21.689 feriti e 224 morti.

In base ai parametri forniti dal ministero dei trasporti, il costo sociale dell'incidentalità per il 2013 è stato di 1,4 milioni, a fronte di una media degli ultimi 4 anni, dal 2010 al 2013, di 1,5 milioni di euro, ovvero 429 euro pro capite.

– vittime – incidenti

I risultati sono ancora più incoraggianti se si osserva l'andamento degli incidenti e della mortalità sul triennio. Tra il 2010 e il 2013 in Toscana i sinistri scendono del 13,9%, i feriti del 14,2%, i morti del 26,8%.

Sempre prendendo a riferimento il triennio 2010 – 2013, sono le strade urbane quelle a più alto rischio incidenti: ve ne accade il 79% del totale, contro il 21% dei sinistri che si verificano sulle strade extraurbane. In proporzione tuttavia risultano più gravi quelli che avvengono in contesto extraurbano, dato che ad un numero molto inferiore di sinistri corrisponde una mortalità quasi equivalente: il 53% degli incidenti mortali avviene in città e il 47% sulle strade extraurbane .

I sinistri avvengono soprattutto nei giorni feriali (si verifica il 76,8% degli incidenti, circa il 15% al giorno). Il sabato la percentuale si attesta al 13%, la domenica al 9%. La fascia oraria in cui si concentrano è quella 8-20 (79%), con picchi che corrispondono ai tragitti casa-lavoro e casa-scuola. Si tratta per lo più di incidenti non gravi. L'indice di mortalità aumenta, invece, nelle ore notturne (dalle 22 alle 7), raggiungendo il picco massimo (6 morti ogni 100 incidenti) nella fascia oraria 4-5.

più incidenti tra i giovani

Le fasce di età più soggette a incidenti sono quelle tra i 36 ed i 45 anni, nelle quali si concentra la maggior parte dei feriti del 2012. La situazione cambia radicalmente se si considerano, invece, i decessi. In questo caso risultano più a rischio le persone più mature, quelle tra i 66 e gli 80 anni.

il 22% delle vittime sono pedoni

Considerando, invece, i veicoli coinvolti in incidenti, si vede che tra le vittime della strada il 35% è morto in auto, il 23% è morto utilizzando un motociclo, il 10% è morto spostandosi in bicicletta, il 3% è morto a bordo di veicoli pesanti e il 5% a bordo di ciclomotori o quadricicli leggeri, il 2% è morto a bordo di un autobus. Il restante 22% tra le vittime della strada è rappresentato da pedoni deceduti a causa di investimenti.

117 milioni di euro in 10 anni

In Toscana in circa 10 anni sono stati 307 gli interventi approvati e cofinanziati con le risorse dei cinque programmi attuativi del Piano nazionale della sicurezza stradale e con i bandi regionali. Il valore complessivo delle opere messe in cantiere è di 117 milioni di euro. “Abbiamo usato queste risorse – spiega l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – per creare strade, incroci e marciapiedi più sicuri. Grazie ai bandi per la sicurezza stradale abbiamo finanziato tanti piccoli interventi, che hanno contributo a rimuovere tanti punti neri nella nostra viabilità e i numeri ci dicono che l'efficacia delle misure prese è stata elevata”. 

Anche nel 2014, la Toscana ha pubblicato un bando per la sicurezza stradale da 5 milioni di euro, attualmente aperto, che consentirà di cofinziare interventi proposti da Province e Comuni, con l'obiettivo di portare avanti il percorso avviato nell'ultimo decennio. Si aggiungono i 14 milioni di fondi regionali alle Province toscane per la manutenzione della strade regionali e i 2 milioni di euro, per interventi straordinari nelle province di Firenze, Lucca, Pisa, Prato e Siena in risposta a fenomeni di carattere calamitoso e accidentale.

Sempre per la sicurezza stradale, verranno installate sulla rete stradale regionale circa 100 postazioni di misura del traffico, oltre a sensori per la pioggia e telecamere: un sistema innovativo che permetterà la conoscenza in tempo reale delle condizioni stradali.

Ticket, code alle Asl per certificare il reddito. Ma c’è la proroga

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Tutti in coda alla Asl: con lo stop all’autocertificazione del reddito per i ticket sanitari, finora permessa direttamente in farmacia, si è creata una gran confusione tra gli utenti, tradotta in malumori e code interminabili. Ma non c’è bisogno di precipitarsi agli sportelli.

Primo, perché la Regione ha prorogato la scadenza al 31 ottobre. Secondo, perché l’attribuzione della fascia di reddito è già avvenuta in modo automatico per l’80% degli assistiti dalla Asl 10, mentre l’altro 20% può mettersi in regola anche per posta, fax, email e sul web.

Disagi agli sportelli

Le code aumentano via via che il passaggio al nuovo sistema si avvicina. Nei giorni scorsi la Asl ha inviato una lettera ai propri assistiti la cui posizione reddituale non compariva nelle banche dati dell’Agenzia delle entrate o dell’Inps: l’hanno ricevuta 170mila cittadini, circa il 20% degli assistiti. Il passaparola e qualche notizia data in modo sbrigativo sulla stampa hanno finito per confondere le idee anche a molti di quelli già in regola. Anche loro si sono messi in coda.

Da ieri i distretti fiorentini sono presi d’assalto, tanto che la Asl sta predisponendo un piano straordinario di accoglienza. Malumore e disagi, al momento, sono difficili da contenere e anche stamani non sono mancati momenti di tensione.

Cosa cambia

Fino ad oggi era il paziente a indicare la fascia di reddito al medico di famiglia o direttamente al farmacista, prima di ritirare il medicinale. Con la ricetta elettronica, in arrivo entro la fine del 2014, non sarà più possibile farlo. Si dovrà autocertificare la fascia di reddito e registrarla sulla propria tessera sanitaria elettronica, operazione avvenuta in modo automatico per l’80% degli assistiti dalla Asl 10.

La procedura serve a non pagare ticket non dovuti sui farmaci. Chi ha un reddito Isee al di sotto dei 36.151,98 euro all’anno non paga alcun ticket, chi è nella seconda fascia (tra 36.151,99 e 70mila euro) paga 2 euro, nella terza fascia (da 70.001 a 100.000 euro) il ticket è di 4 euro, 8 euro per chi supera i 100 mila.

Un altro mese di tempo

L’autocertificazione “lampo”, fatta al medico o al farmacista, doveva andare al bando a partire dal 1 ottobre. Considerato il caos che si è venuto a creare, la Regione Toscana ha però disposto una deroga di un mese, fino al 31 ottobre.

Come fare

Chi ha ricevuto la lettera (o chi ha riscontrato delle incogruenze) non deve necessariamente recarsi agli sportelli. Come indicato sulla lettera, la fascia Isee può essere autocertificata per email ([email protected]), fax (055. 6935650) o per posta ordinaria (Azienda sanitaria di Firenze, Sos Servizi amministrativi decentrati, lungarno S. Rosa 13, 50142 Firenze). Oppure con una procedura automatica online, collegandosi all’indirizzo ww.regione.toscana.it/servizi-online. Occorre però aver prima attivato la propria carta sanitaria elettronica e quindi aver ricevuto il Pin e il lettore da collegare al computer. Per l’attivazione ci si deve rivolgere a uno dei 43 sportelli amministrativi presenti negli ospedali e nei presidi territoriali dell’Azienda 10 di Firenze, elencati qui.

Una volta attivata la carta sarà possibile verificare la propria fascia di reddito anche a uno dei sette totem “Punto Sì” della Asl 10: al Distretto di viale Morgagni 33, alla sede della Direzione generale diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana in via Alderotti 26, all’ospedale Meyer in viale Pieraccini 24 e all’ospedale di Careggi in largo Brambilla.

Procedura importante, ma non sono questi i giorni migliori per portarla a termine, come chiedevano molti di quelli arrivati ieri agli sportelli e che hanno finito per allungare le code. Anche perché non c’è necessità di autocertificarsi finché non si deve andare in farmacia a ritirare un medicinale.