domenica, 20 Settembre 2026
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Una pelle nuova per Firenze: inizia la Tattoo Convention

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Patria dell'arte, della bellezza, della buona tavola e… del tatuaggio. Firenze riscopre la sua passione per l'inchiostro sottopelle nel giorno in cui inizia la 7° edizione della Florence Tattoo Convention che trasforma la Fortezza da Basso nel più grande studio d'Italia per tre giorni, da oggi a domenica, con oltre 300 tatuatori di fama mondiale al piano inferiore del Padiglione Spadolini.

grandi ''pittori'' da ogni parte del mondo

Ci saranno alcuni dei più grandi artisti del mondo: il maestro giapponese Shige dello studio Yellow Blaze Tattoo, Nicco Hurtado del Black Anchor Collective California, Yomico Moreno dal Venezuela e i big italiani Alex De Pase, Billi Murran, Marco Galdo, Stizzo, Genziana e Vlady.

Il tribale, quello vero

Quest'anno si va poi alla scoperta delle tecniche tribali tradizionali, con Colin Dale che si cimenta nell'antica tecnica Inuit scandinava, Masaharu kedowaky (Tenkiryu) della Horiyoshi Family e Ryugen a rievocare la tecnica giapponese Irezumi, i maestri del Tebori Ouka del Rat-Skill tattoo e Lupo Horiokami, Pili Mo'o, Brent McCown e Sulu'ape tatuatori secondo lo stile maori a martelletto e polinesiano.

sempre più botteghe

È un amore antico quello tra Firenze e il tatuaggio. Sono 20 gli studi professionali presenti in città, 50 quelli in provincia, comprese alcune eccellenze nazionali. E il numero tende ad aumentare: +47% dal 2013 e +22% nell’ultimo anno.

Uno su cinque è inchiostrato

Il 20% dei maggiorenni e il 7,5% degli adolescenti italiani ha almeno un disegno sulla pelle, secondo i dati di Confartigianato. Il cliente-tipo degli studi di tatuatori è giovane ma non giovanissimo (al 60% nella fascia d’età 26-35 anni) e maschio (il 70% della clientela), anche se le femmine tatuate sono in crescita costante.

Il tribale sul braccio per lui, il fiore sulla nuca per lei

I maschi preferiscono i tribali (30%), i figurativi (28%) e i disegni di animali (15%) su braccia (40%), schiena (20%), pettorali (15%) e polpacci (10%). Le donne scelgono invece motivi floreali (30%), figurativi (29%) e frasi-citazioni (25%) su nuca (30%), braccia (25%), zona scapolare (16%), gambe (12%) e caviglie (8%). L'ultima moda sembra essere il tatuaggio di un anello o del nome dell’amato all’anulare sinistro.

A scuola d'arte

I dati sono stati elaborati da Confartigianato che dal 2007 amministra Confartis, l'agenzia formativa che ha conferito la qualifica professionale obbligatoria per poter esercitare la professione a 150 tatuatori provenienti da tutta Italia. Il settimo ciclo formativo è iniziato lunedì scorso. Lo frequentano 23 aspiranti tattoo artist che completeranno il percorso nel giugno 2015.

Si tratta di “Un percorso teorico-pratico (220 le ore a bottega) fondamentale – spiega Alessandro Vittorio Sorani, vicepresidente vicario di Confartigianato – perché la pratica del tatuaggio è del tutto sicura solo se eseguita da tatuatori professionisti qualificati. A Firenze, anche grazie alla nostra attività formativa, ci sono eccellenze riconosciute a livello nazionale ed internazionale. Qui tutti gli studi rispettano gli standard igienico-sanitari previsti dalla legge, con particolare attenzione alle modalità di sterilizzazione dello strumentazione e delle attrezzature, ma gli abusivi sono in crescita. Non solo danneggiano gli operatori onesti, ma, cosa ben più grave, mettono in pericolo la salute dei clienti”.

5 regole per riconoscere gli improvvisati

Come si fa ad evitare fregature e, soprattutto, rischi? Basta seguire cinque semplici regole: 1) evitare tatuatori improvvisati in casa; 2) recarsi solo dai professionisti iscritti all’Albo artigiani della Camera di commercio che operano in centri specializzati riconosciuti dalla normativa regionale; 3) accertarsi che il tatuatore sia artisticamente competente ed in grado di tradurre i vostri desideri; 4) consigliarsi con il tatuatore per una scelta consapevole; 5) seguire con attenzione le indicazioni post tatuaggio fornite dal tatuatore.

La tribù dei tattoo

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Via libera alla Florence Tattoo convention, che fino a domenica ospita a Firenze gli appassionati del "disegno indelebile"

Magia di Pasqual e Fiorentina ai sedicesimi di Europa League

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In uno stadio Artemio Franchi dove si sono fatti sentire per tutti e 90 minuti i quasi tremila tifosi greci del Paok Salonicco la Fiorentina spreca tanto, va sotto con Martens ma capitan Pasqual regala una genma delle sue, sotto forma di punizione, pareggia e regala aritmeticamente i sedicesimi di finale alla sua squadra. Un giocatore ritrovato, Manuel Pasqual che non solo è un punto fermo della Nazionale di Conte ma è tornato, finalmente, a far parte dei piani di Vincenzo Montella. Il tecnico sceglie il tridente con Mario Gomez attaccante centrale supportato da Vargas e Cuadrado. A centrocampo viene riesumato Lazzari con Pizarro e Kurtic, in difesa Pasqual e Tomovic sulle fasce con Gonzales e Basanta centrali. In porta Tatarusanu. Nei greci attacco affidato ad Athanasiadis con Salpingidis e Pereyra sulle fasce.

 

Primo Tempo

 

Torna da titolare l’ex attaccante del Bayern Monaco che fin dalle prime battute dimostra di essere dentro al gioco della Fiorentina. Mario Gomez però sprecherà moltissimo nel corso di tutta la gara. Al 6’ cross di Vargas, si getta sulla palla Gomez che però, per copo, devia a lato. Al 13’ si fanno vedere i greci con Pereyra che si trova davanti a Tatarusanu ma è spreciso. Al 25’ Gomez si mangia un’occasione d’oro. Il tedesco, solo davanti al portiere, riceve un passaggio da Vargas ma tira la sfera sul fondo. Al 30’ Cuadrado serve ancora Gomez che in tuffo colpisce di testa il pallone ma para Glykos. Al 44’ Cuadrado ha la palla per segnare ma invece di calciare a botta sicura passa a Gomez che sbaglia di pochissimo. Si va al riposo sullo 0-0.

 

Secondo Tempo

 

In apertura di ripresa il Paok cerca la rete con un colpo di testa di Athanasiadis ma il tiro finisce alto sopra la traversa. Al 56’ la Fiorentina ci prova con Tomovic ma Glykos para in due tempi. Al 68’ Marin, entrato al posto di Lazzari, serve ancora Gomez che stoppa bene ma tira ancora fuori. Al 76’ viene negato un rigore alla Fiorentina. Gomez, lanciato a rete, viene trattenuto vistosamente in area ma per l’arbitro Delferiere è tutto regolare. A 10 minuti dal termine un’azione insistita degli ospiti porta i greci in vantaggio. Martens a sblocca il risultato sfruttando una dormita della difesa viola e battendo Tatarusanu da due passi. Massimo risultato col minimo sforzo per gli uomini di Anastasiadis. Passano 7 minuti e Manuel Pasqual pareggia i conti con una punizione perfetta. L’esterno viola batte di sinistro con precisione e non lascia scampo al portiere Glykos. Un plauso anche a Babacar che, appena entrato, conquista il calcio piazzato che permette ai viola di mantenere il primo posto nel girone e staccare il pass per i sedicesimi.

 

L’allenatore

 

Vincenzo Montella commenta il pari contro i greci del Paok Salonicco. “Il cammino della nostra squadra rispecchia la partita di oggi. Nel corso della gara – aggiunge il tecnico – abbiamo dei piccoli momenti di deconcentrazione che paghiamo ma ho visto un’armonia di gioco che mi piace. La squadra ha creato veramente tanto. Quando si ha la fortuna di passare in vantaggio, la partita cambia in termini di spazi. Abbiamo sofferto un po’ il loro cambio di modulo ma con l’ingresso di Marin abbiamo ripreso in mano la partita. Questo pareggio, raggiunto anche con la forza di volontà, vale tantissimo”.

A Firenze l’architetto del futuro: New Generations

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Per provare a uscire da questa crisi che pare non avere fine c'è un solo modo: reinventarsi. A Firenze si riunisce il think tank dei migliori giovani architetti europei per la seconda edizione del New Generations Festival. Centinaia di professionisti under 36 in arrivo da ogni parte del continente saranno alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella dal 26 al 30 novembre per “Futurology”, l'appuntamento nato per immaginare e costruire la professione del futuro.

Il continente in una Palazzina

Dopo la prima edizione ospitata nello scorso autunno alla Fabbrica del vapore di Milano, il New Generations Festival sposta a Firenze la capitale europea della nuova architettura, che per cittadini ha i giovani professionisti in arrivo da Belgio, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Francia, Polonia, Portogallo, Romania e Turchia.

Cinque giorni per cambiare il mestiere

Si parte con due giorni di workshop e laboratori su iscrizione e per soli addetti ai lavori. Da venerdì 28 a domenica 30 novembre la Palazzina Reale apre le sue porte a tutti. Sarà un dibattito a 360° gradi sui temi dell'architettura contemporanea con oltre 60 ospiti (compresi amministratori pubblici da tutta Europa) a darsi il cambio in una lunga staffetta.

Dal Menage à trois alla Pecha Kucha

Cambiano gli argomenti e nuovo è anche il modo per farli conoscere. Dimenticate la solita, trita formula del relatore che parla e l'uditorio che ascolta: gran parte delle presentazioni saranno esposte secondo i modelli sperimentali della shared lecture (due studi internazionali chiamati a confrontarsi su uno stesso tema) e del menage à trois (un architetto invita un professionista di un altro settore che a sua volta ne convoca un altro di un terzo settore per affrontare la questione dal punto di vista di tre diverse discipline). Nuovo dalle nostre parti è anche il format giapponese della Pecha Kucha Night, in programma il 28 e il 29 novembre dalle 20.30: gli studi di architettura dovranno raccontarsi ciascuno con 20 slide da 20 secondi ciascuna, per un totale di 6 minuti e 40 secondi.

“L'architettura – dice Gianpiero Venturini, curatore del New Generations Festival – si trova in mezzo a un processo di cambiamento. Confronto e collaborazione diventano motori di innovazione. Sono le nuove generazioni di architetti che, attraverso le loro riflessioni, porranno le basi del rinnovamento”. “Siamo davvero orgogliosi di poter ospitare la nuova edizione del New Generations Festival – dice la presidente dell'Ordine provinciale degli architetti di Firenze Marzia Magrini – è una piattaforma di confronto ed incontro in grado di suggerire percorsi di crescita professionale innovativi ed aprire uno spiraglio nella difficile situazione vissuta in Italia da tutto il settore e in particolare dai colleghi più giovani”.

“La professione dell'architetto sta cambiando – dice il presidente della Fondazione Architetti Firenze Guido Murdolo – e di pari passo deve cambiare il nostro approccio verso di lei. L'architetto non è più solo un soggetto 'sociale', ma sempre più sta diventando un soggetto 'economico', e come tale vede accrescere la responsabilità che questo ruolo comporta”. “La nostra città – aggiunge Elisabetta Meucci, assessore alle Politiche del territorio e patrimonio del Comune di Firenze – accoglie con particolare interesse questa iniziativa che rappresenta un momento di crescita culturale e professionale dei giovani architetti, ma anche un’occasione per creare nuovi contatti e occasioni di lavoro”.

L'iniziativa è stata ideata dallo studio di architettura Itinerant Office e dall'associazione culturale New Generations ed è organizzata in collaborazione con l'Ordine e la Fondazione degli architetti di Firenze e provincia.

Ebola, anche il Meyer si prepara

Emergenza Ebola? Il Meyer si prepara a questa eventualità. L’ospedale pediatrico è al lavoro per farsi trovare preparato nel caso di un’eventuale emergenza. Da tempo il Meyer si sta preparando a questo scopo: come avviene per le calamità naturali, è stato istituito un nucleo operativo interno composto da professionisti in grado di affrontare l’emergenza. Anche in accordo con il coordinamento operativo attivato da Regione Toscana, il Meyer ha predisposto le procedure aziendali generali e quelle specifiche di reparto a cui attenersi per gestire ogni aspetto clinico e assistenziale.

Kit protettivi

L’ospedale pediatrico ha acquisito i kit protettivi, che contengono i materiali di protezione per gli operatori sanitari. Si tratta degli stessi dispositivi utilizzati anche allo Spallanzani di Roma e indicati dal nucleo operativo di Regione Toscana, che comprendono le tute certificate per il rischio chimico e quello biologico specifiche per Ebola. I kit sono già stati distribuiti a tutto il personale dei reparti che potrebbero esserne coinvolti nel percorso assistenziale. E’ poi in corso l’addestramento degli operatori che dovranno eventualmente utilizzare i dispositivi di protezione. Ad ora sono già cento gli operatori che hanno affrontato il periodo formativo.

La simulazione

E proprio per sincronizzare l’organizzazione complessiva, martedì 11 novembre al Meyer si svolgerà una simulazione generale, come è avvenuto nelle altre aziende toscane. La prova riguarderà la gestione di un sospetto caso di Ebola. In questo caso verranno utilizzate le tute e i materiali protettivi di cui l’azienda era già dotata per un altro allarme pandemico, quello dell’Aviaria. Considerato l’alto costo del kit protettivo per l’Ebola – spiegano dall’ospedale – sarebbe stato uno sperpero di risorse pubbliche consumare kit così preziosi. L’esercitazione consentirà l’immediata verifica dell’operatività di strutture e operatori sul fronte dell’emergenza.

Stanza speciale

Inoltre, al Pronto Soccorso ci sarà una stanza speciale di isolamento dedicata proprio a questo tipo di emergenze. Separata dall'esterno da una doppia porta, consentirà la prima assistenza ad eventuali pazienti con sospetto di Ebola e al suo ingresso, tra una porta e l’altra, gli operatori potranno indossare le tute speciali.

Fiorentina, vincere in Coppa per pensare al campionato

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Il passo falso di Genova sarà acqua passata solo quando la Fiorentina avrà messo al sicuro il primo traguardo della stagione. Stasera alle 20.45 i viola sfidano il Paok al Franchi per la quarta giornata del girone K di Europa League. C'è poco da girarci intorno: la Fiorentina deve vincere per superare il girone e tornare a concentrarsi sul campionato.

In campo per passare il turno

Dominante in Coppa ma a passo lento in campionato, i viola hanno bisogno di centrare i tre punti che metterebbero praticamente al sicuro la qualificazione ai sedicesimi finali, oltre a una prima ipoteca sul primo posto nel girone, per potersi dedicare al campionato. Domenica c'è il Napoli, poi due trasferte di fila a Verona e Cagliari, intanto la classifica langue e da questo tris di impegni delicati i viola dovranno uscire con il maggior numero di punti possibile. Mettere (momentaneamente) da parte l'impegno di Coppa sarebbe un bel lusso.

“Via lo smoking e pedalare”

La situazione l'ha riassunta David Pizarro come meglio non si poteva: “È l'ora di lasciare lo smoking a casa e iniziare a pedalare”, ha detto ieri in conferenza stampa. Montella manderà in campo una formazione un po' rimaneggiata della quale non faranno parte Savic e Aquilani. Ci sarà invece Mario Gomez, forse addirittura dal primo minuto.

Un corso per chi dimentica… dove ha lasciato il cellulare

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Un “allenamento” sulla memoria per chi spesso e volentieri si dimentica dove ha lasciato il cellulare, un quiz per tenere allenato il cervello per chi ha sempre le parole sulla punta della lingua senza riuscire però a ricordarle al momento giusto. Al centro socio-culturale “Il Grillo parlante”, in via Palazzuolo 10, torna il corso di neurofitness. L’obiettivo? Imparare a conoscere il proprio cervello e a mantenere la mente giovane per prevenirne l’invecchiamento.

IL CORSO

Il corso inizierà il 12 novembre e andrà avanti fino al 3 dicembre. Una psicologa guiderà la ginnastica mentale con esercizi per il potenziamento di funzioni quali attenzione, memoria, capacità di ragionamento logico e l’apprendimento di strategie applicabili nella vita di tutti i giorni. Nell’aula della palestra informatica, con l’ausilio del computer, uno per partecipante, si unirà la parte pratica di ginnastica mentale con esercizi mirati, ma allo stesso tempo divertenti.

GLI ESERCIZI

Si tratta di un corso-medicina in cui gli esercizi informatici sono il risultato di studi sull’Alzheimer, grazie a cui si è potuto dimostrare che, attraverso ripetuti e seriali esercizi, la mente compie una vera e propria ginnastica contro il tempo. Il corso, nato nel 2007 da un progetto del Comune di Firenze, torna ora con una veste rinnovata e si propone nuovi esercizi utili per la prevenzione del decadimento fisiologico della mente legato all’avanzamento dell’età.

Via Martelli ”via dei libri”, arriva il bookshop all’aperto

Via Martelli torna ad essere “La Via dei Libri”. La strada dei librai storici, rimasta a lungo il punto di riferimento, in città e non solo, per i testi antichi, ospiterà da sabato la libreria temporanea già vista l'anno scorso in piazza della Repubblica. Un punto vendita ma non solo: a “La Via dei Libri” ci saranno incontri con autori di rilievo, letture collettive, appuntamenti fissi con la letteratura.

I grandi autori in strada

Delle librerie specializzate di Via Martelli oggi resta solo il ricordo. Ma la lettura è nel Dna di quella strada e così, da sabato, ci sarà un nuovo spazio per gli appassionati. L'iniziativa è promossa dalle case editrici fiorentine Mandragora e Clichy che già un anno fa avevano portato i libri nel cuore di Firenze, in piazza della Repubblica, con una libreria temporanea che in pochi mesi di vita ospitò autori del calibro di Dacia Maraini, Daniel Pennac e Sandro Veronesi.

prima si legge, poi si balla

Si comincia sabato 8 novembre con una maratona di letture pubbliche: dalle 17.30 autori affermati e lettori si alterneranno al leggio con grandi classici del passato e testi attuali. Già confermati Giacomo Aloigi, Lucia Bruni, Alessandro Raveggi, Sergio Risaliti e Riccardo Ventrella. E dopo la lettura, si balla con “E d’improvviso swing”, lo spettacolo dell’associazione Tuballoswing.

Aperta fino a marzo

Tanti eventi nella fitta programmazione che andrà avanti fino al marzo 2015, con al centro gli autori di Firenze e della Toscana. Presentazioni di libri ogni mercoledì alle 18, il primo e il terzo venerdì invece Pippo Russo sarà ospite fisso con le sue “Stroncature d'autore”, il quarto venerdì con “La profe” Antonella Landi. Il giovedì “letture itineranti” affidate alla voce di un attore professionista che leggerà integralmente il testo scelto attraverso quattro tappe tra le altre librerie della città.

Ciak, si gira (un cortometraggio): a Firenze si cercano attori

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Attrici e attori fiorentini, è il vostro momento. È in arrivo a Firenze un casting per la selezione di attori e attrici professionisti in vista della realizzazione di un cortometraggio a tema sociale sulla diversità di genere e il complesso processo di transizione da un sesso all’altro. Il corto, dal titolo “Effetti Collaterali” sarà realizzato da Garda Produzioni di Alberto Moroni in coproduzione con Gabriele Dario Belli.

IL CORTO

Il protagonista del cortometraggio è Angelo, un ragazzo di età scenica tra i 30 e i 35 anni. La sua è una vita apparentemente normalissima, tra lavoro, famiglia e fidanzata. Il giovane cova però dentro di sé un grande segreto. Per il suo ruolo si ricerca un ragazzo transessuale (FtM) in terapia ormonale sostitutiva: Angelo è infatti un personaggio che ha avviato la transizione da donna a uomo, diventando, agli occhi degli altri, un ragazzo come tutti gli altri. L’obiettivo – viene spiegato – è quello di mettere il più possibile in risalto gli elementi socioculturali, ovvero le vicende e i conflitti emotivi della condizione di transessualità. Un punto di vista ancora poco affrontato nella cinematografia italiana.

IL CASTING

Il mezzo cinematografico diventa insomma un modo per aprire una finestra sulla comunità FtM, di cui si parla e si conosce ancora molto poco, ma anche per incoraggiare alcuni dei suoi membri a mettersi in gioco per portare all’attenzione del pubblico le effettive problematiche sociali che vivono moltissimi ragazzi transessuali. Il film verrà girato prevalentemente in Toscana. Il casting si terrà nei giorni sabato 8 e domenica 9 novembre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 19, nella sala casting dell’Hotel Roma in piazza Santa Maria Novella 8 a Firenze. Gli aspiranti interpreti del cortometraggio, che sarà retribuito, dovranno portare con loro foto e curriculum vitae. Il provino si svolgerà su una parte che verrà assegnata in loco.

I RUOLI

Ecco tutti i ruoli per cui sono cercati interpreti:

Angelo (protagonista): un ragazzo, di età scenica tra i 30 e i 35 anni, apparentemente normalissimo che si divide tra lavoro, famiglia e fidanzata ma che cova dentro di sé un segreto inconfessato. Particolarità: di bell’aspetto, conflittuale, sensibile.
Serena (coprotagonista): una ragazza giovane e bella, di età scenica tra i 25 e i 30 anni, che ama vestirsi in modo semplice, con un look che rispecchia pienamente il suo modo di approcciarsi alla vita.
Padre di Angelo: pensionato 60enne che cerca di apparire come un duro ma in realtà nasconde un’anima fragile.
Mario: ragazzino visibilmente effeminato, di età scenica tra i 18 e i 25 anni.
Enzo: uomo sui 50 anni dal fisico poco virile.
Riccardo: è il fratello minore di Angelo; età scenica intorno ai 30 anni.
Capo cantiere: uomo sui 45 anni, paterno e protettivo nei confronti di Angelo, che è suo dipendente al cantiere.
Madre di Angelo: una giovane donna sui 30 anni, un personaggio sorridente che emani dolcezza e simpatia.
Dottore: giovane uomo sui 35 anni.
Ospite in tv: è una trans tra i 35 e i 40 anni chiamata come ospite in una trasmissione televisiva.
Presentatrice televisiva: una giovane donna sui 30 anni dall’aspetto curato.
Politico in tv: un uomo trai 40 e i 60 anni che incarni lo stereotipo del politico.
Francesca: una bambina tra i 7 e i 9 anni.

Carrefour compra i punti ”Il Centro”

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“Il Centro” chiude, Carrefour apre e riassume gli oltre cento dipendenti della catena fiorentina di mini-mercati di cui è stato dichiarato il fallimento nel maggio scorso. Il colosso francese ha acquistato a fine ottobre un pacchetto di 17 punti vendita (uno è rimasto fuori dall’intesa), poi è arrivato l’accordo con i sindacati per salvare il posto dei lavoratori.

“Il Centro” diventa “Carrefour express”

Le saracinesche dei piccoli supermercati di quartiere si rialzeranno entro dicembre con l’insegna “Carrefour express”, il format che la multinazionale ha già introdotto nel nord e nel centro Italia per quanto riguarda i negozi di vicinato. I francesi della C bianca sbarcano quindi per la prima volta nel centro storico di Firenze.

L'accordo per i lavoratori

A dare notizia dell’accordo sindacale per i dipendenti de “Il Centro” è la UilTucs, l’unione italiana lavoratori del turismo, commercio e servizi, che ha portato avanti la trattativa insieme a Filcams e Fisascat. Da questa intesa, spiega il sindacato, rimane però fuori il supermercato di Reggello con i suoi 22 dipendenti.

La struttura, a differenza delle altre, ha dimensioni più grandi e “non ha le condizioni necessarie per essere acquistata da Carrefour che, comunque, ha manifestato il proprio interesse qualora si realizzassero alcune condizioni previste dalla stessa azienda”, spiega Gianni Rodilosso della UilTucs.

Carrefour compra i supermercati Il Centro a Firenze - si riapre entro il 2015

Il punto vendita Il Centro di via Ginori

Tra 6 mesi

Per gli altri dipendenti de Il Centro è prevista l’assunzione dal gruppo Carrefour con l’azzeramento degli scatti di anzianità e al quinto livello, con una verifica tra sei mesi per un eventuale miglioramento professionale. Poco più della metà dei lavoratori sarà assunta full time, il resto part time.

I punti vendita targati “Il Centro”, 17 supermercati in Toscana più uno in Liguria, hanno chiuso i battenti a fine luglio lasciando a casa 128 persone.