giovedì, 24 Settembre 2026
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A Firenze le ”veneri formose” di Xu Hong Fei

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Abbondanti, ma gioiose. Le 'donne' di Xu Hong Fei, scultore contemporaneo cinese, arrivano in mostra a Palazzo Medici Riccardi.

La banda larga arriva a Ugnano e Mantignano

Fino ad oggi i due borghi ad ovest di Ponte all’Indiano erano tagliati fuori dalle autostrade di internet: niente connessione veloce. In passato del problema si era occupato anche Matteo Renzi, quando era sindaco di Firenze. Adesso la banda larga arriva a Ugnano e Mantignano, dove vivono circa 3mila persone.

Le due frazioni, insieme a Settignano, erano le ultime rimaste scoperte, servite ancora da una rete internet “lumaca”, almeno confrontata con quelle più moderne.

Quando la banda diveterà “larga”

I lavori sono iniziati a gennaio e sono ancora in corso, ma manca poco alla “rivoluzione digitale”. Entro ottobre, spiegano da Telecom Italia, chi vive e lavora nelle due frazioni potrà connettersi fino a 20 megabit al secondo.  Poi entro la fine del 2014 ci sarà l'upgrade: a Ugnano e Mantignano arriverà anche internet super-veloce, grazie alla fibra ottica (download fino a 30 megabit al secondo, in questo caso).

Per portare la banda larga in questa area periferica, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze,  sono state utilizzate in parte anche le infrastrutture di illuminazione pubblica. Una scelta che ha permesso, dicono da Telecom, di ridurre l’impatto ambientale e i disagi dei cittadini.

Non solo internet veloce a Ugnano e Mantignano

Telecom Italia sta potenziando la sua rete. Di recente internet veloce fino a 30 megabit al secondo è sbarcato anche a Siena, Massa, Pistoia e Grosseto, mentre a Viareggio sono in corso durante queste settimane gli interventi di posa. In molte zone di Firenze è già arrivata da tempo: la città gigliata è stata tra le prime in Italia ad essere stata scelta nel 2013 per il potenziamento della rete a fibra ottica, con 228 chilometri di cavo installato.

Ruba una 500 Abarth, beffato dalla tecnologia

Vita dura per i ladri d’auto, soprattutto se a mettersi in mezzo è la tecnologia satellitare. Come nel caso di un 22enne con precedenti, che ieri è stato pizzicato a bordo della costosa auto, una 500 Abarth da 50mila euro, rubata poche ore prima in una concessionaria dell’Osmannoro, alle porte di Firenze.

“Colpa” del satellite

Tutto merito del sistema di geolocalizzazione gps installato sulla vettura. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il giovane aveva sottratto l’auto dalla sala esposizione della concessionaria.

Dopo essersi finto un normale visitatore, è salito sull'auto, mettendola in moto. Nella sua fuga ha anche colpito con una sportellata il titolare della concessionaria.

Rintracciato fuori Toscana

Il viaggio del 22enne non è però durato molto. È stato rintracciato a circa un centinaio di chilometri di distanza dal luogo del colpo: è stato sorpreso alla guida della 500 Abarth a Bologna dagli agenti delle volanti è stato arrestato. Il giovane, con doppia cittadinanza italiana-albanese, era stato fermato appena cinque giorni prima per un altro furto di auto, questa volta a Bologna.

Firenze, uomo si spoglia al parco: denunciato

Si spoglia al parco, denunciato. E' accaduto nella serata di ieri in un parco di via Locchi. Intorno alle 19,30 sono arrivate alcune richieste di intervento alla centrale operativa dei carabinieri: alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di un uomo che si era spogliato.

CARABINIERI

Così sul posto sono accorsi i militari dell’Arma, accertando che, effettivamente, l’uomo si era alzato da una panchina per andare a urinare dietro un albero. Subito dopo si era però spogliato “alla presenza – spiegano i carabinieri in una nota – di alcuni bambini di circa 10 anni”.

TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO

A quel punto i carabinieri hanno cercato di calmare l’uomo, che nel frattempo si era rivestito, richiedendo l’intervento di personale medico. Alla vista dei sanitari l’uomo ha cominciato a dare in escandescenze, tanto da venir bloccato dai carabinieri per poi essere sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

LA DENUNCIA

L'uomo, un 43enne, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di atti osceni in luogo pubblico.

Rischio-alberi, parco recintato

Villa il Ventaglio “dimezzata”. O anche di più. Il grande parco che si trova in via Aldini, sopra viale Volta, si presenta, da alcuni giorni, con una lunga recinzione che ne delimita l'area fruibile. In pratica, è ora accessibile solo il pratone iniziale, il “Pratone del lago”. Tutto il resto del grande parco è off limits: la recinzione chiude i viali del parco che vanno verso l'alto, verso la villa, impedendone l'accesso alle persone, con tanto di cartelli “Vietato l'ingresso” e “Pericolo”.

SICUREZZA

Il motivo? Questioni di sicurezza. Si tratta di una sorta di “effetto-Cascine”, dopo la tragedia avvenuta la sera di venerdì 27 giugno nel polmone verde fiorentino, costata la vita a zia e nipotina, centrate dalla caduta del grosso ramo di un albero. Così, in attesa di altri controlli sui tanti alberi presenti a Villa il Ventaglio, è stata presa la decisione di ridurre (drasticamente) l'area aperta al pubblico. Proprio ora, in estate, quando l'area verde è maggiormente frequentata dai cittadini.

ALBERI

Il timore, dunque, è che possa ripetersi quanto avvenuto alle Cascine anche a Villa il Ventaglio. “Il Parco monumentale Ottocentesco è di proprietà Demaniale, in consegna a questa Soprintendenza, che ha il compito della tutela e della cura dell’impianto arboreo. Dall’anno 2008 – spiega in una nota la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici – c’è stata una progressiva e drastica riduzione dei finanziamenti ministeriali necessari. Grazie agli importanti lavori eseguiti con i finanziamenti garantiti nelle precedenti annualità, è stato possibile, in questi anni, consentire comunque l'apertura al pubblico dei cinque ettari a verde. Allo stato attuale delle risorse, non essendo più possibile garantire l'apertura in condizioni di assoluta sicurezza per i visitatori, è stata messa in opera una recinzione temporanea che delimita l’area accessibile”.

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TEMPI

“L'Amministrazione – conclude la nota – si sta adoperando per superare tale misura provvisoria nel più breve tempo possibile”. E proprio l'incertezza sui tempi di riapertura del parco nella sua interezza preoccupa i cittadini, che si stanno facendo sentire perché gli interventi e i controlli necessari possano essere effettuati il prima possibile, in modo che le recinzioni possano sparire e il parco tornare pienamente fruibile. Almeno per tutto agosto, però, il giardino dovrebbe rimanere nelle condizioni attuali. Poi, a settembre, si vedrà.

LA VOCE DEI CITTADINI

E intanto i fruitori del parco si fanno sentire: il giardino è molto frequentato, soprattutto in questa stagione, da famiglie, bambini e anziani, che qua vengono anche a passeggiare. E in tanti ora si rivolgono alla “portineria” del giardino per chiedere informazioni, per saperne di più su questa chiusura e per manifestare il proprio disappunto. I cittadini possono anche inviare un “sollecito” alla Soprintendenza, all'indirizzo mail [email protected]. Per il momento, però, in attesa di novità, la visita al parco si deve giocoforza limitare al Pratone del lago.

Chiude il Centro supermercati. L’appello dei dipendenti

La saracinesca si è abbassata sugli ultimi supermercati “Il Centro” alla fine della scorsa settimana, ma i 160 dipendenti della catena, in attesa della cassa integrazione e di una possibile asta dei negozi a settembre, non si danno per vinti e chiedono a tutti i cittadini e ai clienti affezionati di far sentire la loro voce perché questi mini-mercati della porta accanto siano salvati.

Si tratta in tutti di 18 punti vendita, tra Firenze, Arezzo e la Liguria. In tanti tra i clienti hanno espresso la loro solidarietà prima della chiusura per fallimento dei supermercati “Il Centro”. Molti hanno firmato una petizione.

L'appello

Adesso sui bandoni abbassati è comparso un cartello firmato dai lavoratori de “Il Centro”. “Gentile cliente se stai leggendo questo appello è perché pensavi di trovarci aperti; magari pensavi di acquistare in questo negozio beni di prima necessità come latte, pane acqua”, è scritto nei cartelli affissi fuori da ogni punto vendita.

Poi l’invito ai clienti, perché telefonino al contact center dell’area fiorentina e perché sulla loro situazione de “Il Centro” non cada il silenzio. “Ti chiediamo di aiutarci nella salvaguardia dei posti di lavoro – si legge sui cartelli –  ti chiediamo di far sentire forte la tua voce di cittadino ti ringraziamo in anticipo per la tua protesta al numero 055.055 del Comune di Firenze”.

L'incontro per la chiusura de “Il Centro”

Intanto il prossimo primo agosto si svolgerà un incontro tra i sindacati e la Regione Toscana per affrontare la situazione dei supermercati “Il Centro”. In occasione della riunione i dipendenti hanno annunciato un presidio davanti agli uffici della Regione in via Pico della Mirandola 24, a cui hanno invitato anche tutti coloro che vorranno esprimere solidarietà ai lavoratori.

Chiude Il Centro supermercati Firenze
 

Se ti ubriachi e bivacchi arriva l’idrante

Idranti contro bivacchi: un getto d’acqua per ripulire le piazze fiorentine non solo da bottiglie, bicchieri e rifiuti lasciati dietro di sé dalla movida, ma soprattutto per scoraggiare il bivacco selvaggio sui sagrati delle chiese, soprattutto nelle ore più tarde della notte, durante i weekend estivi. 

Per l'uso di macchine dotate di idranti, da settimana nell’aria, è già arrivato l’ok della giunta di Palazzo Vecchio. Quadrifoglio – l’azienda di servizi ambientali dell’area fiorentina – è pronta, mancano solo le forze dell’ordine.
 

Idranti “accompagnati” dalle volanti

Per agire in sicurezza gli operatori ecologici dovranno avere infatti il supporto di polizia e carabinieri o della polizia municipale, dicono da Quadrifoglio. Il piano arriva dopo che nelle settimane scorse si sono susseguiti casi di degrado: bivacchi sui sagrati, atti osceni in strada, ubriachi stesi in piazza alle prime luci dell’alba.

Il piano anti-bivacco

In realtà del progetto si era già parlato nel marzo scorso, poi era finito in un cassetto in vista delle elezioni amministrative. Adesso gli idranti sono stati rispolverati. L'idea è quella di farli entrare in azione tra giovedì e domenica, dopo la chiusura dei locali notturni, con una perlustrazione delle principali piazze e  uno spruzzo di acqua disinfettante per dissuadere eventuali bivacchi non autorizzati. Un piano che – in caso di pioggia – non scatterà: in questo caso sarà  la natura a fare la sua  parte.

Come sapere tutto sui lavori della tramvia

I lavori della tramvia non vanno in ferie. Anzi, Firenze si prepara a mesi difficili per quanto riguarda il traffico, soprattutto nel quadrante nord-est della città, tra la Fortezza da Basso, Rifredi e Novoli, a causa dei cantieri per realizzare le linee 2 e 3

La prima collegherà piazza dell’Unità con l’aeroporto, la seconda andrà dalla Stazione Santa Maria Novella all’ospedale di Careggi.

Meglio non farsi trovare impreparati dalle deviazioni: dai cambi di senso e dalla scomparsa dei parcheggi (1.500 i posti auto che saranno via via “inghiottiti” dai cantieri). Viale Milton, viale Strozzi, via dello Statuto e via di Novoli le “zone rosse”. Ci sono siti e numeri da tenere a mente durante questi (lunghi) anni di interventi.

Stando al cronoprogramma i cantieri della linea 2 della tramvia si concluderanno infatti nel settembre 2016, gli operai resteranno al lavoro fino all’agosto 2017 invece per la linea 3. 

Il sito del Comune di Firenze per i lavori della tramvia

La prima “arma” per il cittadino alle prese con inversioni di senso e riduzioni di carreggiata è internet. Sul sito web che il Comune ha dedicato ai lavori della tramvia si possono trovare le news sull’andamento degli interventi, il cronoprogramma, la mappa dei due tracciati e i progetti integrali, oltre a tutti i documenti tecnici.

A dire il vero, alcune planimetrie sono di difficile comprensione per chi non è un tecnico, anche se – periodicamente – vengono pubblicate mappe semplificate con le variazione del traffico. Utile, per non perdersi nessuna novità in fatto di tram e binari, è l’iscrizione alla newsletter dedicata alle linee 2 e 3.

Via mail o via telefono

Per chiedere delucidazioni sui cantieri c’è un indirizzo mail e una info-line. “Dove passerà il tram?”, “Quali strade chiudono?”, “Quando durano i lavori della tramvia?” sono tante le domande che arrivano ogni giorno dai cittadini.

È possibile scrivere a [email protected] oppure telefonare al contact center dell’area fiorentina allo 055.055. Gli operatori sono stati formati per rispondere ai dubbi più comuni, ma in caso di richieste più complesse è possibile essere messi in contatto con i tecnici del Comune.

In carne e ossa

Chi preferisce una persona in carne e ossa che dissipi dubbi e timori legati all'arrivo di Sirio, si deve tenere libero al mattino. Una volta a settimana è possibile incontrare un tecnico del Comune nella sede del Quartiere 5, Villa Pallini (via Baracca  150/p), dalle 10 alle 23.

Lavori tramvia a Firenze - linea 3

L'incrocio tra viale Strozzi e Viale Milton una volta che i lavori saranno conclusi

Il servizio andrà “in ferie” il 12 e 19 agosto e riprenderà martedì 26 agosto. È consigliabile comunque prenotarsi mandando una mail a [email protected] indicando nome, cognome, un recapito telefonico e le domande da sottoporre al tecnico.

E' possibile prenotarsi anche via telefono ai numeri 055 276 7009-7023 che smisteranno poi le richieste agli uffici di Palazzo Vecchio che si occupano direttamente dei lavori della tramvia.
 

Recintato il parco di Villa Il Ventaglio

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Il grande parco che si trova sopra viale Volta si presenta, da alcuni giorni, con una lunga recinzione che ne delimita l'area fruibile. E' accessibile solo il "Pratone del lago", mentre tutto il resto è off limits, con tanto di cartelli "Vietato l'ingresso" e "Pericolo". Il motivo? Questioni di sicurezza legate agli alberi. E i cittadini si fanno sentire.

Lavori della tramvia, parla il tecnico

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Info point, siti internet e anche una info-line per chiarire dubbi sui lavori della tramvia a Firenze: Il Reporter propone un vademecum a misura di cittadino.

Nella video intervista, uno dei tecnici di Palazzo Vecchio che risponde alle domande dei cittadini: Raffaele Gualdani, ingegnere del settore Infrastrutture-mobilità del Comune di Firenze.

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