sabato, 26 Settembre 2026
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I dieci anni dell’Incubatore tecnologico di Firenze

“Gli incubatori potenziano le professionalità e le energie dei giovani che escono dalle università, danno un supporto materiale e di servizi alle nuove imprese che nascono e accelerano il loro turn over. E’ più che mai opportuno insistere su questo fronte perché per sconfiggere la crisi economica dobbiamo creare le migliori condizioni possibili perché nascano nuove imprese”. Lo ha detto il vicesindaco Dario Nardella, intervenendo al convegno sui dieci anni dell’Incubatore tecnologico di Firenze. L’iniziativa si è svolta in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Camera di Commercio Vasco Galgani, del presidente di Confindustria Firenze Simone Bettini e di Lorenzo Petretto, direttore dell’Incubatore e della Scuola di Tecnologie Industriali che gestisce la struttura.

L’INCUBATORE. L’Incubatore è nato nel 2004 nei locali della sede di via della Sala, a Firenze Nord, con l’obiettivo di facilitare la nascita e l’avvio nel territorio fiorentino di progetti di impresa innovativi. La struttura fornisce da un lato percorsi di formazione manageriale, servizi e consulenze, mentre dall’altro mette a disposizione infrastrutture tecnologiche e multimediali (15 spazi fisici di lavoro, sale riunioni e servizi di segreteria condivisi per oltre mille mq totali). Nel 2011 l’Incubatore si è poi ampliato con il Parco urbano dell’innovazione nel complesso delle Murate con nove nuovi spazi dedicati alle imprese operanti nel settore delle tecnologie per i beni culturali.

OBIETTIVI. Il principale obiettivo dell’Incubatore fiorentino è quello di dare a tutti la possibilità di provare a sviluppare un progetto di impresa offrendo i servizi di base necessari allo sviluppo dell’idea di business e alla valutazione della sua fattibilità. Da qui le attività di formazione, mentoring e networking attivate per garantire la possibilità di provare a fare imprese aiutando i primi passi e facilitando l’ingresso di altre strutture capaci di supporto anche nella fase di finanziamento e investimento. Per accedere alle strutture c’è un bando e alcune call specifiche per la valutazione dei candidati e dei progetti. Il ciclo di attività prevede una fase di ‘preincubazione’, dove viene studiato il progetto e la sua relativa fattibilità sia economica che commerciale; l’incubazione vera e propria, quando il progetto diventa azienda e viene ospitato dentro la struttura; e la fase di aggregazione, con l’avvio dell’uscita dalla struttura.

NUMERI. In dieci anni sono state analizzate 220 domande e 160 progetti e sono state create 48 startup, di cui 6 sono oggi iscritte nel registro delle imprese innovative della Camera di commercio. Alle Murate sono nate 9 imprese spin off di grandi imprese. Le aziende e i progetti presenti nella struttura hanno fatturato in 10 anni 7,2 milioni di euro, con un fatturato medio di 48 mila euro a progetto. Il 76% dei progetti opera nei settori dell’Information tecnology, il 17% nel Green Tech. L’Incubatore ha impiegato a vario titolo, tra soci, dipendenti e collaboratori dei progetti, oltre 500 persone. “La crisi – ha sottolineato Nardella – è dovuta non solo al fatto che le aziende chiudono ma anche al fatto che non se ne creano delle nuove. Il turn over, positivo in sistemi economicamente sani, non riesce in Italia a potenziare il dinamismo e a produrre nuova linfa. Per questo è così importante agevolare la creazione di nuove imprese, soprattutto in settori strategici come quelli dell’innovazione tecnologica, anche applicata all’ambiente e ai beni culturali, e riuscire a incanalare e sfruttare le energie dei giovani laureati”. “Le istituzioni – ha concluso – devono fare la propria parte dando supporti e facilitazioni. Questo è un segmento su cui insistere per far nascere nuova impresa e per coltivare la voglia di rischiare e di scommettere”.

Fiorentina-Juventus, il giorno dopo: ”Peccato, ma bravi lo stesso”

Il lieto fine non c’è stato.

FINALE AMARO. Ci aveva sperato tanto, Firenze, anche e soprattutto dopo quell’1-1 dell’andata, dopo quella magia di Supermario Gomez che aveva fatto capire che l’impresa non sarebbe stata poi così impossibile. Invece il terzo atto di Fiorentina-Juventus ha scritto un finale diverso, amaro per i colori viola.

A TESTA ALTA. La Fiorentina di Montella è stata eliminata dall’Europa League dalla Juventus, da una punizione di Pirlo appena i viola erano rimasti in 10. Troppo, anche per una squadra che non si è mai data per vinta e che esce dalla competizione con qualche rimpianto ma a testa orgogliosamente alta.

SORTEGGIO. Il sorteggio non era stato clemente per i viola, avevando messo sulla loro strada la Juventus campione d’Italia, eliminata clamorosamente nel girone della qualificazione della Champions League. Ma i viola ci hanno provato, perdendo di misura nell’arco dei 180 minuti.

LA PARTITA. Ieri il Franchi, come da previsioni, era stracolmo. La città si era fermata per la Partita con la P maiuscola, che aveva stravolto le abitudini di ogni giovedì, di ogni giorno feriale, dei fiorentini. Alle 19 tutti allo stadio, o a casa, o in qualche locale per non perdersi la sfida fin dal calcio d’inizio. Il finale lo conoscono tutti: il fallo al limite dell’area, l’espulsione, il gol.

NAPOLI. Ma tant’è. Firenze ringrazia lo stesso i giocatori viola e guarda avanti, che c’è uno sprint finale di campionato da affrontare e, soprattutto, una finale che attende i viola a maggio. Si riparte subito, domenica, dalla partita contro il Napoli. Proprio quel Napoli con cui i viola si giocheranno la Coppa Italia.

Venti profughi siriani (tra cui quattro bambini) arrivati a Firenze

Emergenza profughi, arrivati a Firenze venti cittadini siriani.

PROFUGHI. Sono arrivati ieri notte e sono stati accolti in tre strutture di accoglienza fiorentine. Sono i venti profughi, tra cui quattro bambini, di nazionalità siriana, sbarcati in Sicilia e arrivati insieme ad altri cento, distribuiti su tutto il territorio regionale dopo l’ennesima emergenza di questi giorni.

STRUTTURE DI ACCOGLIENZA. “Come sempre Firenze ha risposto immediatamente alla richiesta della prefettura di accogliere venti profughi sul proprio territorio”, spiega il vicesindaco Dario Nardella. Le venti persone sono state sistemate in tre strutture di accoglienza (Foresteria Pertini, Progetto Paci, Casa accoglienza Santa Caterina).

PERCORSI. “Ringrazio gli operatori delle associazioni e cooperative che prontamente e con professionalità hanno dato immediata risposta. Firenze dal 2011 ha sempre risposto presente in tutte le occasioni emergenziali, garantendo non solo un posto letto, ma veri percorsi di inclusione”, conclude il vicesindaco Nardella.

Due ”italiani veri” al teatro Dante di Campi Bisenzio

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Due ”italiani veri” al teatro Dante di Campi Bisenzio.

LO SPETTACOLO. I vizi della società contemporanea messi in scena con ironia dai due comici Andrea Muzzi e Massimiliano Galligani: è “Due italiani veri”, lo spettacolo che andrà in scena sabato 22 marzo al Teatro Dante di campi Bisenzio (piazza Dante 23, inizio ore 21).

VIZI ITALIANI. Lo spettacolo, che chiuderà la quarta edizione della rassegna dedicata al comico Andrea Cambi, sarà un viaggio nelle “mostruosità” dei vizi italiani. Come sono considerati gli italiani all’estero? Male. E nell’universo? Anche peggio. I disoccupati Andrea e Max vengono rapiti da un’astronave aliena in cerca di esemplari umani per il grande zoo interstellare. Ma gli alieni, dopo averli identificati, si fanno una strana domanda: c’è da fidarsi a tenere due esemplari di italiani nello zoo? Non saranno troppo pericolosi? Così quello che parte come un rapimento galattico si trasforma in un viaggio in cui gli italiani saranno indagati al microscopio.

IN SCENA. In scena, dai babbi ultras che ricorrono alla violenza pur di far vincere i figli, alla cosiddetta società (in)civile che si lamenta dei politici e della casta ma poi, nel suo piccolo, razzola male anzi malissimo; dai teleimbonitori che pur di vendere ucciderebbero i loro nonni (o i loro artisti. O tutti e due, quando le cose coincidono) all’eterno mistero italiano secondo cui qualsiasi cosa accada “la colpa non è mai di nessuno”.

Pirlo elimina la Fiorentina dall’Europa League

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La Fiorentina è stata eliminata dalla Juventus negli ottavi di finale di Europa League. A decidere, dopo l’1-1 dell’andata, è stata una punizione velenosa di Andrea Pirlo. A determinare il risultato l’espulsione di Gonzalo Rodriguez che atterra Llorente, viene espulso per doppia ammonizione dall’arbitro Webb, e regala una punizione alla Juve che l’azzurro non sbaglia. La Fiorentina aveva tenuto testa ai campioni d’Italia per tutto il primo tempo e per la prima parte della ripresa. Montella schiera Gomez al centro dell’attacco supportato da Ilicic, Vargas e Cuadrado sulle fasce. In difesa Tomovic preferito a Roncaglia. Nella Juventus Conte recupera Tevez che fa coppia con Llorente. In difesa Caceres sostituisce l’infortunato Barzagli.
PRIMO TEMPO – Parte bene la Fiorentina che cerca subito il gol con Gomez che, servito da Borja Valero, lambisce con il pallone il palo alla sinistra di Buffon. La Juve ci prova al 7′ con Isla che mette dentro per Llorente ma non trova la porta. Al 19′ Tevez entra in area ma è bravo Tomovic a chiudergli la strada e a portargli via palla. Al 27′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pizarro si ritrova la palla sui piedi e dalla trequarti carica il tiro, il pallone sfiora il palo. Tevez poi ci prova da buona posizione ma centra Neto in pieno. Al 39′ l’occasionissima per Ilicic che, davanti al portiere, sbaglia clamorosamente tirando alle stelle. Il primo tempo termina sullo 0-0.
SECONDO TEMPO – Juventus più intraprendente nella ripresa. Al 51′ la Fiorentina ha una buona occasione per passare in vantaggio con Borja Valero che però spreca una punizione dalla lunetta. Lo spagnolo tira praticamente tra le braccia di Buffon. Nell’economia della partita l’errore sarà poi decisivo visto che proprio da un altro calcio piazzato nascerà il vantaggio bianconero. Al 58′ la Juve inizia a premere con maggiore insistenza. Isla crossa al centro, Vidal stacca di testa ma mette fuori di poco. Prima dell’ingresso di Matri, al posto di Gomez, la Fiorentina prova ad impensierire Buffon senza riuscirci. Al 66′ tiro di Tevez da fuori, Neto blocca. Poco dopo viene espulso, per doppio giallo, Gonzalo Rodriguez. L’argentino atterra Llorente proprio al limite dell’area. Pirlo sul pallone non sbaglia e porta in vantaggio la Juve. La Fiorentina accusa il colpo e gli ospiti sfiorano il raddoppio con Llorente di testa ma Neto è bravo ad opporsi in tuffo. E’ lo 0-1 che decide la qualificazione. All’81’ è ancora il portiere viola a dire di no a Lichsteiner. I bianconeri chiudono in attacco legittimando il vantaggio. Anche Osvaldo serve Vidal che di testa da due passi sbaglia clamorosamente. La Fiorentina saluta l’Europa League.
 
L’ALLENATORE – Nel dopo partita Vincenzo Montella difende i suoi ragazzi: “Abbiamo fatto il massimo e non dobbiamo avere rimpianti. Potevamo passare anche noi per come si era messa la partita ed è normale aver lasciato delle occasioni a loro che hanno risolto la partita con una gran giocata di Pirlo. La Juventus – continua il tecnico viola – è una delle prime 6 squadre in Europa, non solo in Europa League. I ragazzi avrebbero anche meritato il passaggio del turno. Di occasioni ne abbiamo avute, in 11 contro 11 abbiamo consesso molto poco. Sono molto orgoglioso dei miei che hanno creduto in un’impresa e sono orgoglioso anche del pubblico fiorentino con un applauso finale molto doloroso ma sentito. Voglio vedere ancora in campionato una squadra che ha voglia di essere protagonista”.

Scatta l’ora di Fiorentina-Juventus: Firenze si ferma per l’evento

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Firenze si ferma per la partitissima.

LA PARTITA. Questo pomeriggio alle 19 l’arbitro Webb darà il fischio d’inizio alla sfida di ritorno degli ottavi di finale di Europa League tra Fiorentina e Juventus: si riparte dall’1-1 dell’andata, dal grande gol con cui Mario Gomez ha riacciuffato i bianconeri.

L’ATTESA. E in città l’attesa è alta, altissima, cresciuta con il passare delle ore. Nei bar, per strada, non si parla d’altro: i tifosi sognano l’impresa, che vorrebbe dire qualificazione ai quarti di finale della coppa.

FORMAZIONE. Montella, che ieri ha predicato serenità, deve sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, con il centravanti tedesco, eroe dell’andata, che sembra favorito per una maglia da titolare.

ROSSI. Si preannuncia uno stadio Franchi stracolmo, con un tifoso in più: Pepito Rossi. “In rotta verso Firenze… stasera sarò allo stadio per fare il tifo ai miei compagni… forza Viola!”, ha twittato l’attaccante, fermo per infortunio. Questa sera, dunque, ci sarà anche lui a spingere la Fiorentina. Insieme a migliaia di altri tifosi.

Leggi anche: Fiorentina-Juventus, è countdown. Montella: ”Giochiamola con serenità” – Ambrosini: ”Noi favoriti? Da pazzi pensarlo” – Fiorentina-Juventus, divieti dalla mattina. Arbitra l’inglese Webb

Pratolino, una cena per il progetto Osteopatia al Meyer

Il Meyer è stato il primo (ed è tuttora) l’unico ospedale pediatrico italiano ad ospitare un ambulatorio di osteopatia in regime di convenzione (a cui affluiscono bambini da tutta la Toscana) e ad avere nel suo staff un osteopata convenzionato. Il prossimo sabato, 22 marzo, l’associazione Il Giardino di Luca e Viola ha organizzato una cena per raccogliere fondi da donare alla Fondazione Meyer proprio per potenziare il progetto “Osteopatia e Neuroscienze” portato avanti dal pediatrico.

L’OSTEOPATIA. L’osteopatia è una medicina manuale che consiste nel trattamento manipolatorio di diversi apparati: di quello neuro-muscolo-scheletrico, di quello cranio-sacrale, di quello viscerale. Dal novembre 2009 questa disciplina è stata introdotta al Meyer e utilizzata con successo in Neurochirurgia, poi in Neuroncologia e in Oncoematologia per un progetto sulla Talassemia Major. Adesso l’obiettivo è quello di arrivare a costituire nella sede dell’Associazione un ambulatorio per seguire i bambini anche una volta dimessi dal pediatrico, grazie a un’equipe di 4 osteopati guidata dal dottor Tommaso Ferroni che già oggi è al lavoro in ospedale. “Al Meyer si sta tracciando una strada – spiega il dottor Ferroni – Ci sono dati incoraggianti sulla riduzione del dolore e dei tempi di degenza su oltre 1000 casi di bambini trattati in Neurochirurgia”.

LA SERATA. Per potenziare questo progetto, sabato prossimo, 22 marzo, l’associazione Il Giardino di Luca e Viola ha organizzato una cena di raccolta fondi che si terrà a Pratolino, nella bella sede di Villa Vecchia Imperiale (ore 20). Sarà l’occasione per gustare i sapori di una buona tavola e per vivere una serata in compagnia. Alla serata prenderà parte l’equipe di Neurochirugia del Meyer guidata dal dottor Lorenzo Genitori, promotrice del progetto in ospedale, e il team di osteopati al lavoro al pediatrico. Sarà condotta da Francesco Nidiaci, in regia ci sarà Lorenzo Cassigoli e Radio Rosa sarà partner dell’evento. Costo della serata € 35. È gradita la prenotazione.

L’ASSOCIAZIONE. L’associazione Il Giardino di Luca e Viola (www.ilgiardinodilucaeviola.org) è un’associazione Onlus nata per aiutare i bambini e per sostenere iniziative nel campo delle malattie pediatriche, promuovendo la cultura della donazione: di sangue, di midollo osseo, di organi. È nata in ricordo di tre bambini che non ci sono più – Luca e Viola e Simone – e la sua missione è quella di fare  “scuola di solidarietà” e promuovere il valore del dono in tutte le sue declinazioni. Per prenotazioni ed info: [email protected].

Quadrifoglio, otto nuovi veicoli elettrici per il centro storico

La flotta di veicoli di Quadrifoglio diventa più eco-friendly e contribuisce al progetto di mobilità sostenibile elettrica programmato dall’Amministrazione Comunale per quanto riguarda il centro storico fiorentino. Gli obiettivi sono quelli di abbattere la produzione di anidride carbonica, ridurre sensibilmente la presenza di pm10, contenere il rumore da traffico. La nuova flotta elettrica verrà dislocata nel centro operativo del Quadrifoglio in piazza della Libertà, garantendo una rapidità d’intervento e presidio per il centro storico, senza problemi di autonomia.

NUOVI MEZZI. Oggi in piazza Signoria il vicesindaco Dario Nardella, l’assessore all’ambiente Caterina Biti, il presidente e l’amministratore delegato di Quadrifoglio Giorgio Moretti e Livio Giannotti hanno presentato gli 8 nuovi automezzi alimentati da motori elettrici, a basso impatto ambientale e acustico. Si tratta di 7 veicoli “a vasca”, utilizzati per lo spazzamento manuale, e un’autospazzatrice. “Abbiamo parlato a più riprese di mobilità elettrica nel centro storico – ha sottolineato il vicesindaco Nardella – e oggi Quadrifoglio porta un contributo concreto con questi mezzi che, oltre a mantenere pulita la nostra città, non inquinano”.

RISPARMI. Per quanto riguarda i 7 veicoli “a vasca”, il risparmio stimato in termini di carburante è di 1.750 litri (per un totale di circa 2.500 euro) all’anno per veicolo, con la mancata immissione in atmosfera di 4 tonnellate di anidride carbonica l’anno per veicolo. La differenza di costo  rispetto alla versione dotata di motore termico ammonta a circa 12.000 euro. La vita stimata del veicolo elettrico è di 10 anni. Per la spazzatrice elettrica il risparmio carburante è di 5.000 litri (circa 7.000 euro) all’anno e 13 tonnellate in meno di anidride carbonica immesse in atmosfera. La differenza di costo rispetto alla versione con motore termico ammonta, invece, a circa 70.000 euro. La vita del veicolo è stimata comunque 10 anni, come quella dei veicoli “a vasca”.

Martedì rubinetti a secco in città

Per alcuni lavori alla rete idrica, martedì 25 marzo, a partire dalle 8.30, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua in via delle Terme. La situazione – viene spiegato – tornerà a normalizzarsi con gradualità nel tardo pomeriggio. In caso di condizioni meteo avverse l’intervento potrà essere effettuato il primo giorno utile successivo.

DOVE. I numeri civici interessati saranno quelli dal 3/R al 9 e dal 2/R al 2/b.

DISAGI. Publiacqua – viene spiegato ancora – si scusa con la cittadinanza per i disagi che questi lavori, ritenuti comunque indispensabili, potranno procurare.

Aperta la galleria le Romite, il primo tratto del bypass del Galluzzo

È stata aperta ieri al traffico la galleria le Romite, il primo tratto del bypass del Galluzzo, che collega direttamente via Senese con via delle Bagnese.

TAGLIO DEL NASTRO. La prima auto ad attraversarla è stata la Smart elettrica (messa a disposizione dell’azienda produttrice) con a bordo il vicesindaco Dario Nardella e l’assessore al traffico Filippo Bonaccorsi, che hanno partecipato al taglio del nastro insieme al capo del compartimento Anas della Toscana ingegner Antonio Mazzeo, il direttore Investimenti e infrastrutture di Autostrade per l’Italia Alberto Selleri. Presenti, tra gli altri, anche l’assessore all’urbanistica Elisabetta Meucci, il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli, i tecnici del Comune di Firenze e il sindaco di Scandicci Simone Gheri.

LA GALLERIA. Grazie alla galleria ‘Le Romite’, il traffico diretto da Firenze a Scandicci potrà evitare lo stretto sali e scendi di via delle Bagnese, con notevole miglioramento della circolazione in termini di sicurezza e fluidità. Collegato all’apertura de ‘Le Romite’ è il progetto di adeguamento della viabilità di via delle Bagnese, che completerà il collegamento tra il Galluzzo e Scandicci. Per via delle Bagnese è già stato approvato il progetto preliminare e i lavori sono stati finanziati con i fondi Rfi nel programma di investimenti del Comune. “Nonostante i molti ostacoli, molti dei quali non dovuti alle Istituzioni, l’apertura della galleria è realtà – ha detto il vicesindaco Nardella -. L’apertura che oggi festeggiamo è frutto anche dell’impegno del Comune di Firenze che, pur non avendo la responsabilità della realizzazione dell’opera, ha messo intorno ad un tavolo Anas e Autostrade e ha chiesto un impegno massimo per completarla, ottenendo questo risultato indispensabile per migliorare la viabilità per gli abitanti di Scandicci e Firenze”.

CITTA’ METROPOLITANA. Il Comune ha dato indirizzi ad Autostrade e Anas per completare la galleria, per realizzare l’impianto di illuminazione e i pannelli a messaggio variabile necessari per l’apertura, che sono stati realizzati da Anas in accordo con Autostrade. “Attraverso opere come questa, indispensabili per rendere la vita più semplice a tutti i nostri cittadini – ha aggiunto Nardella – prende corpo sempre di più la città metropolitana che va oltre i confini del nostro Comune. Questa galleria è solo il primo pezzo del bypass del Galluzzo e noi ci auguriamo che molto presto, e non con i tempi che abbiamo avuto alle spalle, si possa poi completare l’intero progetto che una volta pronto consentirà agli abitanti del Galluzzo di non dover subire la pressione di traffico che ancora oggi subiscono”. “Ci affidiamo ad Anas e Autostrade – ha concluso -, a cui terremo affettuosamente il fiato sul collo, per completare quest’opera”.

L’INTERVENTO. La galleria ‘Le Romite’, con diametro di scavo di circa 12 metri, a doppio senso di marcia con corsie di larghezza pari a 3,75 metri è lunga 263 metri, è stata realizzata con un investimento di circa 7,6 milioni di euro ed è inserita nell’ambito della convenzione, tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed Autostrade per l’Italia, volta alla realizzazione degli assi di penetrazione alla città. Durante i lavori stradali, particolare attenzione è stata dedicata alla conservazione della vecchia fermata della tramvia presente in corrispondenza delle nuova rotatoria di via Senese. L’intervento ricade nell’ambito dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’A1 Milano-Napoli nel tratto Firenze Nord – Firenze Sud, e fa parte del bypass del Galluzzo, la principale opera sul territorio connessa all’ampliamento dell’Autosole nel tratto fiorentino. Il bypass realizza il prolungamento della “S.G.C. Firenze – Siena”, dallo svincolo di Impruneta fino alla via Senese, aggirando l’abitato del Galluzzo. Il tracciato, che ricade nei Comuni di Firenze e di Impruneta, si sviluppa per una lunghezza di circa 3,5 km e comprende, essenzialmente, tre gallerie ed un viadotto, una delle quali è appunto ‘Le Romite’ che costituisce uno stralcio funzionale del progetto, finalizzato a garantire una razionalizzazione del traffico da e verso Scandicci.