domenica, 27 Settembre 2026
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Nuovo Teatro dell’Opera, taglio del nastro il 10 maggio

Sarà inaugurato il 10 maggio il nuovo teatro del Maggio musicale.

L’OPERA. Prima toccherà invece alla piazza antistante la struttura, più grande di piazza della Repubblica, che sarà pronta il 29 marzo. E’ quanto confermato stamani durante il sopralluogo della giunta comunale al cantiere del teatro, per verificare l’avanzamento dei lavori. “Dimostriamo che l’Italia non è soltanto il Paese delle opere non finite, ma anche il Paese dove le opere si finiscono nei tempi – ha commentato il vicesindaco Dario Nardella – 14 mesi di lavori, 210 milioni di investimenti che hanno portato 1.000 posti di lavoro con aziende quasi del tutto italiane. Toccato con mano l’andamento del cantiere possiamo confermare l’impegno all’inaugurazione per il 10 maggio prossimo”.

MACCHINA SCENICA. “La peculiarità del nuovo teatro – ha continuato il vicesindaco – è un’imponente e tecnologicamente innovativa macchina scenica, tra le più avanzate al mondo, che permetterà rapidi cambi di scenografia, anche nella stessa giornata, così da avere la possibilità di più eventi diversi, da un’opera lirica a un concerto a un congresso, aumentando incredibilmente le potenzialità del teatro”.

LA PIAZZA. Nardella ha anche confermato la prossima apertura, il 29 marzo, della nuova piazza pubblica davanti al teatro, “uno spazio – ha sottolineato – che si congiungerà al parco delle Cascine e che sarà fruibile da tutti i cittadini”. Prima del sopralluogo, la giunta si è riunita al nuovo teatro, nella sala prove del ballo. E’ stata la prima volta che gli assessori hanno svolto la seduta fuori da Palazzo Vecchio. Accompagnati dai tecnici e dai responsabili del cantiere, Nardella e gli assessori hanno poi visitato i nuovi spazi della struttura, dai camerini a una delle sale prova dell’orchestra.

SOLDI. Per il completamente complessivo della struttura è stato confermato che mancano 50 milioni, già richiesti al Governo.

Tramvia, sottoscritto l’accordo. ”Ora le delibere per un rapido avvio dei lavori”

Tramvia, sottoscritto l’ accordo tra la Regione e i Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

L’ACCORDO. Un’intesa – viene spiegato – che mette nero su bianco quanto concordato con l’Unione europea già la scorsa estate, un via libera che prolunga fino al 31 marzo 2019 la possibilità di chiudere i lavori e mette in campo un milione di euro (della Regione) per studiare la fattibilità del prolungamento della tranvia fino a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. 
Ogni mese sono oltre un milione i passeggeri che già salgono sulla linea 1 della tranvia, la sola al momento completata e che collega Scandicci con Firenze. Una volta che le tre linee saranno in funzione, la stima è di quasi 40 milioni di passeggeri l’anno e 14,5 sarebbero viaggiatori disposti a rinunciare all’uso dell’auto.

PROLUNGAMENTO. “L’intesa di oggi ha un doppio valore: è importante perché ci consente di non perdere i soldi che ci aveva dato l’Unione europea – ha affermato ieri il presidente della Regione Enrico Rossi – ma è altrettanto importante perché con lo studio di fattibilità da completare in meno di un anno si inizia a ragionare sul serio del prolungamento a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino”. “Lo studio, sui tracciati possibili e di sostenibilità – ha aggiunto l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – dovrà essere completato entro gennaio del prossimo anno”.

FONDI. “La tramvia – ha commentato il vicesindaco di Firenze Dario Nardella – è il nostro punto di orgoglio e la nostra opera pubblica di maggior successo. Il suo sviluppo, con il prolungamento a nord ovest e, nelle nostre intenzioni, anche quello a sud est verso Bagno a Ripoli, sarà il cuore della nuova Città metropolitana che sta per nascere e un volano di sviluppo per tutto il territorio”.
 “Con la firma dell’accordo – ha aggiunto il vicesindaco – si mettono in sicurezza tutte le risorse dei fondi europei relative alla realizzazione delle linee due e tre fino al 2019. Entro il 2015, inoltre, il Comune dovrà rendicontare 195 milioni di euro, un investimento pubblico che permetterà di dare lavoro a circa 1.500 persone”.

LAVORI. “La prossima settimana – ha concluso – la giunta comunale approverà tutte le delibere necessarie ai nuovi adempimenti che permetteranno un rapido avvio dei lavori. Domani (oggi, venerdì 7 marzo, ndr) incontrerò il viceministro ai trasporti Riccardo Nencini per discutere dei finanziamenti necessari al completamento dell’opera: oltre 400 milioni già richiesti per tutto il tratto in superficie, e circa 220 per il tratto interrato che dovrebbe collegare la nuova Stazione Foster dell’Alta velocità con lungarno Pecori Giraldi”. 
“E’ stato un accordo non facile, ma ce l’abbiamo fatta”, ha detto il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi, mentre il collega di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, ha sottolineato come “il prolungamento verso Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio costituisce un traguardo e un salto di qualità”. “Città metropolitana – hanno spiegano tutti e due – non vuol dire solo ingegneria istituzionale ma creare servizi per migliorare la qualità delle vita e l’impatto sull’ambiente. C’è infatti una Firenze che ha confini amministrativi e una Firenze più ampia, dove tanti cittadini ogni giorno si muovono”.

Urbanistica, gli Ordini professionali: ”Superare i Piani strutturali comunali”

Superare i Piani strutturali comunali e i Piani territoriali provinciali, rafforzando al contempo i Regolamenti urbanistici delle amministrazioni locali o di area vasta, a cui dedicare procedure di approvazione più semplici. Tutto ciò in virtù dei principi previsti dalla nuova proposta di legge urbanistica regionale, che con l’introduzione di meccanismi efficaci per la limitazione del consumo di suolo e il nuovo ruolo centrale della Regione apre le porte a una drastica semplificazione del sistema della pianificazione.

LA PROPOSTA. È una delle proposte che la Rete delle professioni tecniche della Toscana ha presentato stamani al convegno sulla riforma urbanistica della Regione, dal titolo “Il Territorio delle idee”. Una giornata di approfondimento sulle prospettive introdotte dalle nuove norme sul governo del territorio varate dalla Giunta toscana con la proposta di legge n. 282/2013, organizzata dagli Ordini di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi e forestali, Periti agrari, Periti industriali di tutte e dieci le province toscane e le relative sei Federazioni regionali. Presenti tra gli altri l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson, il viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Riccardo Nencini e il sindaco di Scandicci Simone Gheri, responsabile Urbanistica di Anci Toscana.

PROCEDURE. La “semplificazione” delle regole e delle procedure, che – viene spiegato – devono essere poche, chiare ed efficaci, fa da sottofondo alle proposte lanciate dalla Rete delle professioni con un documento unitario. L’idea è “diminuire decisori e processi all’interno del sistema della pianificazione”, superando, una volta che la riforma urbanistica sarà pienamente attuativa, i Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale (Ptcp) e i Piani strutturai comunali. “I tempi – si legge nel documento – sono ormai maturi per aprire una seria discussione sull’opportunità di abolire sia il Ptcp, vista anche l’imminente soppressione delle Province, sia il doppio livello di pianificazione, Piano strutturale e Piano Operativo. In un contesto di tutele certe e ben definite di carattere generale e di concreti e puntuali indirizzi per il governo delle trasformazioni come quello proposto dalla riforma urbanistica, il sistema della pianificazione potrebbe basarsi esclusivamente su un livello regionale, il Pit, ed un unico livello comunale o di area vasta, ossia il Piano operativo. In questo modo, si otterrebbero due decisori al posto di tre, due strumenti urbanistici al posto di quattro”.

STRUMENTO. Per i professionisti, infatti, il Pit della Regione, per come viene proposto oggi, ha un livello di dettaglio “più che sufficiente per definire tutti gli indirizzi strategici e prescrivere le necessarie tutele”. A questo, si affiancano le prescrizioni della nuova Legge 1, che congela il perimetro fisico della città e più in generale delle aree urbanizzate. “Si ottiene dunque – proseguono i professionisti – uno strumento completo a cui i piani comunali o intercomunali possono fare sicuro riferimento”. Gli obiettivi sono chiari: “Solo evitando stratificazioni normative – aggiungono i professionisti – e snellendo la macchina burocratica, si acquistano velocità nelle decisioni pubbliche e certezza dei risultati, con risparmi per le istituzioni e i cittadini”.

IL DOCUMENTO. Adottare un “confine intelligente tra città e campagna” stabilito nell’ambito della pianificazione comunale e che tenga conto delle necessità della città nel rispetto del principio della limitazione del consumo di suolo; favorire la rigenerazione urbana e il riuso “evitando di disciplinare rigidamente le funzioni del patrimonio edilizio esistente, superando la logica degli standard e azzerando progressivamente gli oneri di urbanizzazione per gli interventi che prevedano anche la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza dell’esistente”; dare certezza del diritto in materia edilizia evitando discrepanze tra norme nazionali e regionali per la disciplina dei titoli abilitativi, e razionalizzare la babele dei regolamenti edilizi comunali, “proponendo per tutte le tematiche che prescindono da aspetti locali un regolamento tecnico regionale”: queste alcune delle altre proposte contenute nel documento sottoscritto dalla Rete delle professioni, che da oggi stesso sarà consultabile sul sito dei singoli Ordini professionali.

Viale Talenti, riaperta al traffico la seconda corsia di superficie

Riaperta alla circolazione anche la seconda corsia di superficie di viale Talenti.

LA CORSIA. Da ieri pomeriggio i veicoli in uscita dalla città possono utilizzare ambedue le corsie a lato del sottopasso, che invece continua a essere chiuso al transito per la prosecuzione dei lavori di consolidamento del muro.

SOTTOPASSO. Entro marzo – fanno sapere da Palazzo Vecchio – anche una corsia del sottopasso dovrebbe riaprire alla circolazione.

Mura crollate a Volterra, subito 4 milioni per i lavori

Volterra, subito quattro milioni per i lavori.

LE MURA. Le mura della città toscana, crollate in due punti, saranno rimesse in sicurezza con quattro milioni disponibili (tre della Regione e uno del governo) e spendibili subito, in base all’ordinanza che disciplina le somme urgenze. Lavori previsti in tempi brevissimi, prima della stagione estiva, perché – viene spiegato – nell’ordinanza che andrà tra breve in vigore, è stato inserito un articolo che accelera notevolmente le procedure.

L’INCONTRO. E’ quanto concordato ieri a Firenze nel corso di un incontro organizzato da Enrico Rossi: con il presidente della Regione c’erano il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli giunto appositamente da Roma, il sindaco Marco Buselli, gli assessori regionali Vittorio Bugli e Sara Nocentini, esponenti dell’Università di Firenze, della Soprintendenza di Pisa e Livorno e numerosi tecnici degli enti interessati. Quando saranno disponibili anche gli altri due milioni promessi dal governo (per un totale complessivo di circa 6 milioni), saranno realizzati i lavori di rifacimento vero e proprio delle mura. Inoltre sono previsti un monitoraggio del movimento attuale delle mura e dei versanti (in cui è coinvolta anche l’Università di Firenze) e rilievi e indagini per la verifica strutturale e idrodinamica delle mura (a cui contribuirà la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra). I dati raccolti consentiranno di individuare le misure più idonee per la tutela e la conservazione delle mura e dell’abitato.

ROSSI. “E’ importante fare il monitoraggio – ha commentato il presidente Rossi – ma chiedo che si costruisca un protocollo di intesa che coinvolga anche gestori delle reti dei servizi, come l’acqua, le fognature. Dobbiamo dotarci di una mappa che ci permetta di individuare le cause dei crolli, avere un quadro conoscitivo completo e fare un vero masterplan del consolidamento della rocca. Nel protocollo ciascuno si impegnerà per la propria parte. Anche i privati vanno richiamati alle loro responsabilità, ad esempio per la manutenzione delle parti di mura che gli appartengono”.

Accordo per la tramvia di Firenze, la firma in Regione

Accordo per la tramvia di Firenze, oggi la firma in Regione.

LA FIRMA. Regione Toscana e Comune di Firenze firmano oggi, giovedì 6 marzo, l’accordo di programma che mette nero su bianco l’intesa sulla tramvia di Firenze raggiunta la scorsa estate con l’Unione Europea. Bruxelles ha concesso tre anni in più, fino al 2019, per ultimare le tre linee e utilizzare dunque i contributi messi a disposizione. Il protocollo specifica i dettagli.

PROLUNGAMENTO. L’appuntamento è nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati in piazza del Duomo, sede della presidenza della Regione. Firmeranno l’accordo il presidente della Toscana Enrico Rossi e il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, assieme ai primi cittadini di Campi Bisenzio Emiliano Fossi e di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi. L’idea allo studio è quella di prolungare fino a quei comuni la tranvia che ora collega solo Scandicci con Firenze.

Rosso e Pontormo: storie e capolavori a confronto. A Palazzo Strozzi

Pontormo e Rosso Fiorentino insieme, in ‘un’esposizione che concentra nel piano nobile di Palazzo Strozzi i più bei colori della “Maniera” cinquiecentesca.

 

LA MOSTRA. Curata da Antonio Natali, direttore degli Uffizi e dal docente di storia dell’arte Carlo Falciani, “Pontormo e Rosso. Divergenti vie della maniera (da sabato 8 fino al 20 luglio), è un tuffo nella vita di questi due protagonisti della storia dell’arte, dalla bottega ai maestri, dalla fama alle strade intraprese.

LA STORIA. La storia dei due pittori più anticonformisti e spregiudicati fra i protagonisti del nuovo modo di intendere l’arte in quella stagione del Cinquecento italiano che Giorgio Vasari chiama ‘maniera moderna’. Una rassegna che rappresenta un viaggio attraverso le vite parallele di questi artisti “gemelli diversi” che alla fine del loro percorso arriveranno a un riavvicinamento. Firenze è sicuramente luogo privilegiato per una simile esposizione, dato che molte delle principali opere di pittura, che la critica novecentesca ha indicato come i capolavori del ‘manierismo’ sono conservate in città e in Toscana.

UN’ANTOLOGIA DI CAPOLAVORI. Tuttavia, un percorso come quello proposto nella mostra di Palazzo Strozzi è stato reso possibile grazie alla collaborazione di importanti istituzioni italiane come la Galleria Palatina, gli Uffizi e il Museo di Capodimonte, ma anche straniere come la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Louvre e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, senza le quali sarebbe stato impossibile offrire un panorama così completo del lavoro dei due artisti. La rassegna, che comprende più di 80 opere, offre al visitatore la possibilità di ammirare circa 50 dipinti (tavole, tele ed affreschi staccati) dei due artisti, circa il 70% della loro produzione. Inoltre disegni, arazzi e incisioni, affiancati da tavole dei loro maestri: Andrea del Sarto e Fra’ Bartolomeo.

Ubriaco, danneggia auto in sosta con un ombrello

Ubriaco, danneggia auto in sosta con un ombrello.

LA DENUNCIA. E’ successo ieri pomeriggio, quando gli agenti delle Volanti hanno denunciato un cittadino rumeno di 37 anni per danneggiamento aggravato.

CON L’OMBRELLO. A dare l’allarme al 113 sono stati alcuni passanti che hanno notato l’uomo, completamente ubriaco che, con atteggiamento molesto, danneggiava una macchina in sosta in via degli Orti Oricellari, all’angolo con via della Scala, utilizzando un ombrello.

UBRIACHEZZA. L’uomo è stato anche sanzionato per ubriachezza manifesta.

Le carte di credito non funzionano: colpisce la cassiera e scappa

Rapina in un supermercato di via Nazionale: una cassiera colpita al volto.

LA RAPINA. E’ successo ieri mattina intorno alle 9, quando un uomo si è presentato alla cassa del supermercato per il pagamento di alcuni prodotti con alcune carte di credito che, però, non venivano accettate dal Pos. Così, mentre la donna stava dando l’allarme al 113, l’uomo le ha improvvisamente sferrato un colpo al volto scappando con la merce in direzione di piazza Santa Maria Novella.

LE IMMAGINI. Nella stessa mattinata la polizia ha fermato un 38enne perché “gravemente indiziato” – viene spiegato dalla Questura – della rapina. Dopo aver visionato le immagini del sistema di sicurezza del supermercato, gli agenti hanno iniziato le loro ricerche e hanno rintracciato l’uomo nei pressi della stazione di Santa Maria Novella.

Furto di cavi di rame alla stazione di Viareggio: circolazione rallentata

Questa mattina la circolazione ferroviaria in Toscana è stata rallentata, dalle 5.10 alle 8.15 circa, a causa di un nuovo furto di cavi di rame: questa volta il tratto interessato è stato quello sulla linea Tirrenica tra Pisa e La Spezia.

IL FURTO. Si tratta del terzo furto a Viareggio dal 25 febbraio ad oggi, per un totale di sette nell’intera Versilia. Questa volta, soggetti ancora ignoti hanno rubato 40 metri di cavi di rame, causando un guasto al sistema di gestione della circolazione della stazione di Viareggio.

I DANNI. Sono in tutto dieci i treni che sono stati coinvolti, 8 regionali e 2 a lunga percorrenza: hanno registrato ritardi compresi tra i 5 e i 10 minuti. Al danno materiale – viene spiegato – sono da sommare i disagi per i viaggiatori e il lavoro straordinario delle squadre di Rete Ferroviaria Italiana, necessario per reintegrare il materiale e ripristinare le condizioni normali.